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Bollo auto veicolo cointestato: chi e quando si paga

11 Dic 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 Dic 2017



Auto cointestata: entrambi i proprietari devono pagare il bollo.

Se l’auto è cointestata, la tassa automobilistica deve essere pagata da entrambi i titolari del mezzo un’unica volta. La tassa automobilistica è infatti unica e non si raddoppia né si divide tra i cointestatari. L’obbligo di pagamento è annuale; il versamento deve essere effettuato l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione.

Auto cointestata: chi deve pagare il bollo

La Regione (o l’Agenzia delle Entrate) può chiedere l’integrale pagamento del bollo auto indifferentemente all’uno o all’altro proprietario. Ciascuno dei cointestatari è quindi obbligato e responsabile per l’intero importo e non solo per la propria quota di proprietà (cosiddetta responsabilità solidale).

Le parti possono accordarsi per chi deve eseguire il pagamento, in che misura, quando e se ottenere il rimborso della quota da parte dell’altro cointestatario. Si tratta però di accordi aventi rilevanza interna tra le parti: formalmente il bollo auto deve essere pagato integralmente un’unica volta e i proprietari non possono, per esempio, pagare le rispettive quote in momenti diversi.

Se nessuno dei cointestatari dell’auto paga il bollo

Se entrambi i cointestatari dell’auto non pagano il bollo, la Regione (o l’Agenzia delle Entrate) iscrive a ruolo il tributo, maggiorato degli interessi e degli oneri di riscossione, incaricando il concessionario della riscossione del credito. Viene quindi notificata una cartella di pagamento ad entrambi i comproprietari, o ad uno solo di essi; in caso di mancato pagamento la procedura di riscossione prosegue fino ad arrivare alla misura cautelare del fermo amministrativo e all’esecuzione forzata (pignoramento).

Prima della cartella di pagamento, la Regione o Agenzia delle Entrate può inviare un avviso di accertamento in cui intima il versamento della tassa automobilistica, pena l’avvio della riscossione coattiva mediante ruolo.

Il bollo auto si prescrive in tre anni, ma l’intimazione di pagamento, così come la cartella, hanno efficacia interruttiva della prescrizione; ciò vuol dire che dalla notifica di tali atti decorre nuovamente il termine di prescrizione triennale del tributo.

La cartella esattoriale potrebbe essere notificata anche in caso di pagamento parziale del bollo auto. Se il bollo viene pagato solo in parte da uno dei contestatari (per esempio accordatisi per pagare il 50% a testa), la cartella di pagamento può arrivare ad entrambe. La responsabilità solidale, infatti, comporta che l’agente della riscossione possa procedere contro l’uno o l’altro cointestatario, a prescindere dal fatto che uno di essi abbia già pagato la propria quota.

Auto cointestata: no all’esenzione bollo auto disabili

E’ bene sapere che, se l’auto è cointestata, non è possibile beneficiare dell’esenzione del bollo auto prevista per i veicoli destinati ai portatori di handicap (legge 104).

L’Agenzia delle Entrate, infatti, con una nota risoluzione [1], ha precisato che, ai fini dell’esenzione del bollo auto e delle altre agevolazioni fiscali, il veicolo deve essere intestato, in alternativa, o al disabile, se titolare di reddito proprio, o in capo al soggetto che ha il disabile a carico.

La legge non può essere interpretata in via estensiva e non è quindi possibile fruire dell’agevolazione in caso di cointestazione del veicolo al disabile e all’accompagnatore.


note

[1] Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 4/2007.


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