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Eredità senza figli: a chi va?


> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 gennaio 2018



Regole di successione ereditaria, con o senza testamento, se il defunto non ha figli.

Chi non lascia figli né ascendenti, può nominare con testamento il proprio coniuge come erede universale oppure disporre che alcune quote dell’eredità vadano ad altri familiari, amici o conoscenti o siano devoluti in beneficienza. Il testatore è infatti libero di disporre a piacimento dell’eredità purché preservi la quota degli eredi legittimari che, in assenza di figli, sono il coniuge e gli ascendenti.

Diversamente, in assenza di testamento, si applicano le regole della successione legittima e, oltre al coniuge, anche genitori, fratelli e sorelle hanno diritto ad una quota dell’eredità.

Se non ci sono figli né ascendenti, il testamento può prevedere come unico erede il coniuge (erede universale).

I fratelli e le sorelle del defunto hanno diritto ad una quota di eredità quando così prevede espressamente una disposizione testamentaria oppure quando il soggetto muore senza lasciare testamento.

Per verificare i diritti del coniuge e dei fratelli, in assenza di figli del defunto, occorre distinguere tra successione con testamento e successione senza testamento.

Se il defunto ha lasciato testamento

La legge lascia piena libertà nella devoluzione dell’eredità tramite testamento purché vengano rispettate le cosiddette quote di legittima, riservate ad alcuni familiari particolarmente stretti e cioè: coniuge, figli e genitori.

Tali soggetti, definiti eredi legittimari, hanno diritto per legge ad una quota dell’eredità e possono impugnare il testamento se questa viene lesa.

Ovviamente, se il testatore decide di lasciare tutto al coniuge e non ci sono né figli né genitori, non si pone alcun problema di possibile lesione di legittima. L’eredità, in assenza di ulteriori eredi legittimari, può essere devoluta interamente al coniuge.

Difatti, in caso di successione testamentaria, i fratelli e le sorelle del defunto non hanno alcun diritto sull’eredità e, se esclusi dal testamento, non possono impugnarlo per lesione di legittima. Il testatore può liberamente decidere di non devolvergli alcuna quota in quanto essi non vengono inclusi dalla legge tra gli eredi legittimari.

Se il defunto non ha lasciato testamento

Diversa l’ipotesi in cui il soggetto muore senza lasciare testamento. In questo caso, infatti, la legge prevede che l’eredità venga divisa tra il coniuge e i figli. Se però mancano i figli e vi sono fratelli o sorelle del defunto, l’eredità spetta per 2/3 al coniuge superstite e per la restante parte ai fratelli e sorelle (ed eventualmente ai genitori).

Se al momento dell’apertura della successione vi sono sia i genitori che i fratelli del defunto, tutti sono ammessi alla successione del medesimo per capi, purché in nessun caso la quota, in cui succedono i genitori o uno di essi, sia minore della metà.

Se ci sono fratelli e sorelle unilaterali ciascuno di essi consegue la metà della quota che consegue ciascuno dei germani o dei genitori, salva in ogni caso la quota della metà in favore dei genitori.

Se manca il testamento, il coniuge non può ereditare tutto ma concorre (nei limiti indicati dalla legge) con i fratelli, le sorelle e gli ascendenti del defunto.

Se non ci sono figli né fratelli né nipoti

Se non ci sono discendenti né fratelli o sorelle o loro discendenti (nipoti): succedono il padre e la madre in eguali porzioni, o il genitore che sopravvive. Restano esclusi gli adottanti delle persone maggiori di età.

Se non ci sono figli, né genitori né fratelli né loro discendenti

In questa ipotesi succedono per una metà gli ascendenti della linea paterna e per l’altra metà gli ascendenti della linea materna.

Deve però trattarsi di ascendenti dello stesso grado (per esempio, quando rimangono due nonni, uno paterno e uno materno). Se, invece, gli ascendenti sono di grado diverso (un nonno e una bisnonna), eredita solo l’ascendente più prossimo (nonno).

Se non ci sono figli, né genitori né altri ascendenti

In questo caso succedono i fratelli e le sorelle in parti uguali, ma i fratelli e le sorelle unilaterali conseguono la metà della quota che conseguono i germani.

Se non ci sono figli, né genitori, né altri ascendenti, né fratelli o sorelle o loro discendenti

In questa ipotesi la successione si apre a favore del parente o dei parenti prossimi (per esempio zii e cugini), senza distinzione di linea, ma non ha luogo la successione oltre il sesto grado.

Se non ci sono parenti entro il sesto grado

In assenza di parenti successibili, l’eredità è devoluta automaticamente allo Stato.

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2 Commenti

  1. Buongiorno ,ultimamente è morto mio cugino ,figlio unico .10 anni fa sono morti i suoi genitori (i miei zii) allo stato attuale , non c’è nessuna eredità.
    Avendo lui un immobile enorme ,la sua eredita a chi va?
    alle zie/zii o anche ai cugini …….
    grazie

    1. se il cugino non ha figli, genitori, ascendenti, fratelli o sorelle o loro discendenti in vita ( e non c’è un testamento) , l’immobile è destinato ai parenti più vicini. Quindi: 1.agli zii (parenti di terzo grado), se ci sono zii che discendono da uno stipite in comune (quindi si dovrà trattare di fratelli o sorelle del genitore, non di affini) : questi escludono la successione del cugino;
      2. se non ci sono zii l’eredità spetta a lei (parente di quarto grado)

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