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Lo sai che? Si può scrivere a un giudice senza passare da un avvocato?

Lo sai che? Pubblicato il 10 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 10 dicembre 2017

Ho subito diversi abusi da parte di una persona che, però, è riuscita sempre a farla franca. Se riuscissi a procurarmi le prove di ciò che ha fatto a mio danno potrei scrivere al giudice senza avvocato per ottenere il risarcimento del danno?

La nostra legge non prevede la possibilità di un “dialogo diretto” tra cittadino e giudice. Il rapporto con il tribunale deve essere sempre mediato dall’avvocato salvo alcuni limitati casi di cui parleremo a breve. Chi, quindi, ritiene di doversi rivolgere al giudice per ottenere una condanna al risarcimento del danno o qualsiasi altro provvedimento che possa tutelare i propri diritti deve intraprendere le vie indicate dal codice di procedura (civile o penale a seconda del tipo di diritto leso). L’accesso alla giustizia, peraltro, cambia a seconda che entri in gioco o meno un reato: nel primo caso infatti ci si può recare dai carabinieri o dalla polizia senza bisogno di un avvocato, nel secondo invece è necessario un difensore. Cercheremo di spiegare, in termini pratici, quello che abbiamo sinteticamente detto sinora al fine di capire perché non si può scrivere a un giudice senza passare da un avvocato.

Se è stato commesso un reato

Se una persona ha commesso un reato a tuo danno puoi sporgere querela o denuncia (la prima vale per i reati procedibili a querela di parte; la seconda per quelli che possono essere perseguiti anche d’ufficio, senza cioè la segnalazione della vittima). Tutto ciò che devi fare è recarti al comando della polizia o presso i carabinieri; munito di un documento di riconoscimento e (possibilmente) di tutte le “carte” che confermano la verità delle tue affermazioni (ad esempio, i certificati medici del pronto soccorso in caso di lesioni) narrare i fatti, indicare eventualmente i nomi dei testimoni e chiedere che il colpevole venga punito. A questo punto tutto il procedimento farà il suo corso senza bisogno che tu dica o faccia nulla. Ci vorranno sei mesi per le indagini (che possono essere prorogate di altri sei mesi) durante i quali un pubblico ministero verificherà i fatti, accerterà la sussistenza del reato ed, eventualmente, all’esito, formulerà una richiesta di rinvio a giudizio per i colpevole, cui seguirà eventualmente il processo penale vero e proprio. Nel processo potrai costituirti a mezzo di un avvocato per chiedere il risarcimento (è la cosiddetta costituzione di parte civile). Tutto l’iter non avrà per te costi.

Se non vuoi passare dalla polizia o i carabinieri, puoi scrivere la querela e depositarla presso la Procura della Repubblica del tribunale a te vicino. Anche in questo caso, potresti agire senza bisogno di un avvocato, ma visto che, in questo caso, l’atto non viene compilato dalle forze dell’ordine, l’assistenza di un difensore “tecnico” è sicuramente consigliabile.

In presenza di un reato, si potrebbe in teoria indirizzare un esposto alla Procura della Repubblica, che è un po’ come scrivere a un giudice senza avvocato.  In sostanza, l’esposto è la segnalazione che il cittadino fa all’autorità giudiziaria per sottoporre alla sua attenzione fatti di cui ha notizia affinché valuti se ricorre un’ipotesi di reato. L’esposto è l’atto con cui si richiede l’intervento dell’Autorità di Pubblica Sicurezza presentato in caso di dissidi tra privati da una o da entrambe le parti coinvolte.

A seguito della richiesta d’intervento l’ufficiale di Pubblica Sicurezza invita le parti in ufficio per tentare la conciliazione e redigere un verbale. Se dai fatti si configura un reato, l’Ufficiale di pubblica sicurezza

  • deve informare l’Autorità giudiziaria, se il fatto è perseguibile d’ufficio
  • se si tratta di delitto perseguibile a querela può, a richiesta, esperire un preventivo componimento della vertenza, senza che ciò pregiudichi il successivo esercizio del diritto di querela.

Se non è stato commesso un reato e si tratta di materia civilistica

Se non è stato commesso un reato, ma è stato comunque leso un tuo diritto, è molto probabile che ti troverai dinanzi a un problema di natura civilistica. Anche in questo caso non ti è consentito scrivere al giudice per essere difeso ma dovrai rivolgerti a un avvocato che intraprenda una causa. Qui il procedimento è invece con spese a tuo carico. Oltre a pagare il difensore devi spendere i soldi necessari per il contributo unificato e tutte le marche, bolli e diritti necessari. Leggi a riguardo: Fare causa a qualcuno quanto costa?

Eccezionalmente puoi rivolgerti al giudice di pace anche senza un avvocato, ma solo se il valore della lite (ossia del diritto leso) non supera 1.100 euro. In tale ipotesi infatti ti è consentito difenderti da solo. Anche in questo caso però non ti è permesso scrivere al giudice per essere difeso, ma dovrai comunque rispettare le regole del codice di procedura civile, le stesse che avrebbe dovuto osservare l’avvocato. Quindi, tanto per essere concreti, dovrai redigere un atto di citazione o un ricorso, eseguire le notifiche dall’ufficiale giudiziario, presentare le prove e, insomma, rispettare tutte le cadenze di un normale processo. Compito non sempre facile.


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1 Commento

  1. Non credo più nella legge il giudice ha creduto ai miei nipoti manipolati dalla madre e non posso vederli questa non è giustizia non siamo assassini non siamo delinquenti 2 anni di conbattimenti per vedere usare i miei nipoti da sua madre come oggetti

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