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Come avere il Durc in regola

31 Gen 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 Gen 2018



Cos’è il Durc, cosa contiene e come averlo.

Il Durc, Documento Unico di Regolarità contributiva, è un documento che attesta la regolarità contributiva e assicurativa Inps, Inail e Cassa Edile dell’azienda o lavoratore autonomo. Il Durc è essenziale per partecipare agli appalti pubblici e per ricevere i pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni. Cerchiamo di capire come avere il Durc in regola per evitare di perdere magari un appalto o un’altra gara con la pubblica amministrazione.

Durc: quali dati contiene

Il Durc contiene:

– i dati identificativi del soggetto interessato: la denominazione o ragione sociale, la sede legale e il codice fiscale del soggetto nei cui confronti è effettuata la verifica di regolarità contributiva.

– l’iscrizione all’Inps, all’Inail e, ove previsto, alle Casse edili: tale informazione è implicita nella dichiarazione di regolarità, originata dall’esito positivo della verifica. Nel caso in cui il soggetto non risulti iscritto all’Inps o all’Inail, nella sezione del documento relativa all’ente interessato è riportato che il codice fiscale indicato “Non è iscritto”.

Nel caso in cui il codice fiscale non risulti presente negli archivi di entrambi gli Istituti è fornita l’indicazione che il soggetto non è iscritto e la richiesta di verifica della regolarità contributiva è annullata.

–  la dichiarazione di regolarità: In caso di contemporanea iscrizione all’Inps e all’Inail nonché alle Casse edili per le imprese del settore edile, la regolarità contributiva sussiste ovviamente se la verifica ha dato esito positivo nei confronti di tutti gli enti.

Nel documento è indicato che la regolarità si riferisce alla risultanza dell’interrogazione negli archivi degli enti, che è effettuata automaticamente ed in tempo reale dai sistemi nel momento in cui l’utente dal portale di Inps o Inail attiva la richiesta di verifica della regolarità contributiva, qualora non sia già disponibile un Durc On Line in corso di validità.

Il suddetto automatismo comporta che l’ente per il quale il soggetto risulta regolare alla data di interrogazione, fornisca immediatamente l’esito positivo, che in tal modo viene “cristallizzato”, fermo restando che nell’ipotesi in cui l’altro o gli altri enti non possano attestare la regolarità i sistemi restano in attesa dell’esito dell’istruttoria, che potrà essere di regolarità qualora il soggetto regolarizzi la situazione prima del 30° giorno ovvero, in caso contrario, di irregolarità.

–  il numero identificativo, la data di effettuazione della verifica e quella di scadenza di validità del documento.

Nel documento è indicato il numero di protocollo della richiesta di verifica della regolarità contributiva con evidenza del portale dell’ente dal quale è stata effettuata (es. INAIL_XXXX, INPS_XXXX) e la relativa data.

La data di scadenza della validità è calcolata a 120 giorni dalla data della richiesta stessa.

Durc: quando è in regola

Dal 1° luglio 2015 la verifica della regolarità in tempo reale, grazie al Durc on line, riguarda i pagamenti dovuti dall’impresa scaduti sino all’ultimo giorno del secondo mese antecedente a quello della verifica, a condizione che sia scaduto anche il termine di presentazione delle relative denunce retributive.

I suddetti pagamenti comprendono tutte le somme dovute per premi ed accessori, incluse ad esempio quelle richieste a seguito di liquidazione di verbali ispettivi, riclassificazioni e simili.

La regolarità sussiste, inoltre, in presenza di uno scostamento non grave tra le somme dovute e quelle versate, con riferimento a ciascun Istituto previdenziale ed a ciascuna Cassa edile. Non si considera grave lo scostamento tra le somme dovute e quelle versate con riferimento a ciascuna Gestione nella quale l’omissione si è determinata che risulti pari o inferiore a 150,00 euro comprensivi di eventuali accessori di legge.

Le gestioni dell’Inail con riferimento alle quali si applica il limite di 150,00 euro sono:

  • industria
  • apparecchi radiologici e sostanze radioattive
  • navigazione.

La regolarità sussiste comunque in caso di:

  1. rateizzazioni concesse dall’Inps, dall’Inail o dalle Casse edili ovvero dagli Agenti della riscossione sulla base delle disposizioni di legge e dei rispettivi regolamenti;
  2. sospensione dei pagamenti in forza di disposizioni legislative;
  3. crediti in fase amministrativa oggetto di compensazione per la quale sia stato verificato il credito, nelle forme previste dalla legge o dalle disposizioni emanate dagli Enti preposti alla verifica e che sia stata accettata dai medesimi Enti;
  4. crediti in fase amministrativa in pendenza di contenzioso amministrativo sino alla decisione che respinge il ricorso;
  5. crediti in fase amministrativa in pendenza di contenzioso giudiziario sino al passaggio in giudicato della sentenza, salva l’ipotesi in cui l’iscrizione a ruolo dei contributi previdenziali sia eseguita in presenza di provvedimento esecutivo del giudice;
  6. crediti affidati per il recupero agli Agenti della riscossione per i quali sia stata disposta la sospensione della cartella di pagamento o dell‘avviso di addebito a seguito di ricorso giudiziario.

Come avere il Durc online

Chiunque vi abbia interesse può verificare, con un’unica interrogazione e in tempo reale, la regolarità contributiva di un’impresa nei confronti di: Inps, Inail e Casse edili (per le imprese classificate o classificabili ai fini previdenziali nel settore industria o artigianato alle attività dell’edilizia, nonché per le imprese che applicano il relativo contratto collettivo nazionale sottoscritto dalle organizzazioni, per ciascuna parte, comparativamente più rappresentative).

Il documento di regolarità contributiva deve essere richiesto tramite il servizio “Durc On Line”, indicando il codice fiscale del soggetto da verificare e l’indirizzo Pec al quale ricevere le notizie relative allo stato della richiesta.

Cosa succede se il Durc è regolare

Se, in base ai requisiti di regolarità contributiva, il soggetto è regolare, l’esito positivo della verifica ha validità di 120 giorni dalla data dell’interrogazione. In tal caso i sistemi generano un documento in formato pdf denominato Durc On Line. Se, invece, per il soggetto di cui si deve verificare la regolarità è stato già emesso un Durc On Line in corso di validità, il servizio rinvia allo stesso documento.

Cosa succede in caso di irregolarità contributiva

Qualora non sia possibile attestare la regolarità contributiva in tempo reale, l’Inps, l’Inail e le Casse edili trasmettono tramite Pec, all’interessato (impresa, lavoratore autonomo, ecc.) o al soggetto da esso delegato, l’invito a regolarizzare con indicazione analitica delle cause di irregolarità rilevate da ciascuno degli enti tenuti al controllo. Per l’Inail l’invito a regolarizzare contiene anche la richiesta di fornire ogni elemento utile per l’esito positivo della verifica. L’interessato può regolarizzare la propria posizione e/o fornire gli elementi utili richiesti entro il termine di 15 giorni dalla notifica dell’invito.

L’invito a regolarizzare impedisce ulteriori verifiche e ha effetto per tutte le interrogazioni intervenute durante il predetto termine di 15 giorni e comunque per un periodo non superiore a 30 giorni dall’interrogazione che lo ha originato.

In caso di mancata regolarizzazione, e comunque entro il trentesimo giorno dall’interrogazione, la risultanza negativa della verifica è comunicata ai soggetti che hanno effettuato l’interrogazione con indicazione degli importi a debito e delle cause di irregolarità.

In caso di irregolarità contributiva, le stazioni appaltanti e le amministrazioni procedenti devono attivare il procedimento previsto dalla legge con pagamento diretto delle somme agli enti previdenziali.


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