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Come risparmiare su gas ed energia elettrica

20 marzo 2017


Come risparmiare su gas ed energia elettrica

> Business Pubblicato il 20 marzo 2017



Secondo i dati stimati la comunicazione dell’autolettura mensile può garantire un risparmio del 30% in bolletta. Ecco come procedere.

L’autolettura fa risparmiare fino al 30 % in bolletta. I dati emergono dalle ricerche effettuate da Facile.it che ha comparato i consumi stimati degli operatori ed i dati delle autoletture. Vediamo i dettagli.

Cos’è l’autolettura?

L’autolettura è la comunicazione dei numeri segnalati sul contatore in determinati periodi. Tali numeri indicano, naturalmente, il consumo effettivo, quanto si è effettivamente consumato fino a quel momento. Si tratta di uno strumento suggerito anche dall’Autorità per l’energia elettrica e gas, che consente ai venditori di fatturare sulla base dei dati comunicati dal cliente, laddove non siano pervenute da parte del distributore le letture effettive. Vediamo meglio di cosa si tratta e quali sono gli obblighi del distributore.

Ogni quando il distributore deve venire a rilevare la lettura?

La lettura deve pervenire dal distributore locale, società che opera in un mercato vincolato e proprietaria dei contatori nonchè società diversa dai venditori, che invece offrono un prodotto, l’energia, ad un determinato prezzo come da contratto, nel mercato libero.

Il distributore è quindi il soggetto che installa il contatore, ne effettua la manutenzione e svolge l’attività di lettura. E ha l’obbligo di comunicare ai venditori la lettura periodicamente. Vediamo ogni quanto.

Per quanto riguarda l’elettrico:

  • In caso di contatore tradizionale o elettronico non ancora attivato per la rilevazione dei consumi per fasce orarie, il distributore deve compiere un tentativo di lettura una volta ogni 4 mesi per i clienti con potenza disponibile non superiore a 16,5 kW (in pratica, tutti o quasi i clienti domestici); almeno una volta al mese per i clienti con potenza disponibile superiore a 16,5 kW. Si tratta però di un tentativo, e non di una lettura certamente effettuata, perché se il contatore si trova all’interno delle singole abitazioni non sempre c’è qualcuno in casa quando arriva il letturista. E’ inoltre previsto un ulteriore tentativo di lettura nel caso di almeno due tentativi di lettura falliti consecutivi e di assenza di autoletture validate, anche prendendo in considerazione fasce orarie diverse da quelle nelle quali viene solitamente pianificato il passaggio del personale.
  • In caso di contatore elettronico già attivato per rilevare i consumi per fasce orarie, il distributore è tenuto ad effettuare la rilevazione mensile delle misure di energia elettrica includendo, ove consentito dal misuratore, i dati di potenza attiva massima mensile prelevata su base quarto d’ora, in corrispondenza di ogni registro totalizzatore.

Per quanto riguarda il gas:

  • almeno una volta l’anno per i clienti con consumi fino a 500 Smc/anno;
  • almeno 2 volte l’anno, per i clienti con consumi superiori a 500 Smc/anno e fino a 1.500 Smc/anno;
  • almeno 3 volte l’anno, per i clienti con consumi superiori a 1.500 Smc/anno e fino a 5.000 Smc/anno;
  • almeno una volta al mese per i clienti con consumi superiori a 5.000 Smc/anno.

Anche in tal caso, lo si specifica, si parla di tentativo e non di una lettura certamente effettuata, perché se il contatore si trova all’interno delle singole abitazioni non sempre il cliente è presente e spesso, allarmato dai casi di truffa (si legga tra l’altro Truffa false bollette: passaparola, non vuole far può far accedere il letturista inviato dal distributore.

Anche se il contatore non è in casa può essere necessario che una persona apra un portone o un eventuale cancello per far accedere il letturista nel locale o luogo dove il contatore stesso è collocato.
Se il cliente è assente, il distributore lascia un avviso in cui informa di essere passato senza successo e invita il cliente a contattare il suo venditore di gas per comunicare l’autolettura.
Il distributore è anche tenuto a raccogliere l’autolettura che il cliente assente ha eventualmente lasciato sulla porta di casa (cosiddetto “post-it”).

Se il distributore non è riuscito a rilevare la lettura e non ha trovato o ricevuto nemmeno l’autolettura del cliente, farà una stima utilizzando tutte le letture o autoletture precedenti che ha a disposizione e il profilo di prelievo standard (ossia la curva di andamento dei consumi in base alle stagioni e alla tipologia di cliente).

Proprio per questo motivo fornire mensilmente l’autolettura è particolarmente importante, perchè consente al venditore di avere un riferimento ulteriore sul quale fatturare, limitando al minimo le stime.

Le indagini di Facile: si risparmia il 30%

In effetti, secondo i dati rilevati dal motore di ricerca Facile.it e come specificato dall’A.d. Mauro Giacobbe: «L’autolettura permette al cliente di ricevere una fatturazione basata sui consumi reali e non su quelli stimati, ma pochi sanno che la quasi totalità dei fornitori, quando effettua stime, lo fa in maniera conservativa con misure che oscillano fra il 20% ed il 30% in meno rispetto ai consumi effettivi. Per questo motivo, il vantaggio maggiore delle autoletture è quello di consentire al consumatore un maggiore controllo sui propri costi».

Un vantaggio per i consumatori ed anche per i venditori, che meglio riescono così a gestire le contabilità, senza imprevisti successivi.

Più autoletture nel gas che nell’elettrico

Se per quanto riguarda il gas l’autolettura è comunicata dal 76% dei consumatori, al contrario nell’elettrico la pratica non è particolarmente diffusa. Questo perchè, principalmente, i contatori elettrici sono anche telematici, per cui i dati arrivano direttamente al distributore e non c’è bisogno che l’operatore arrivi a casa nostra per leggere i valori. Nel gas, invece, anche se i contatori sono elettrici, essi non sono telematici. Per cui il dato dovrà esser letto e comunicato in modo, per così dire, “analogico”.

La Lombardia comunica di più, poco o niente al Sud

In Lombardia la pratica è diffusissima: sono lombardi il 26% dei consumatori che fanno l’autolettura per l’energia elettrica ed il 71% di chi lo fa per il gas. Diligenti anche i consumatori laziali e veneti, mentre la comunicazione dell’autolettura è praticamente assente al Sud.

Si tratta di una buona pratica, suggeriamo pertanto di prendere questa buona abitudine. Bastano pochi click o pochi digit al telefono. Le modalità di comunicazione variano da operatore a operatore, troverete comunque tutte le informazioni in bolletta, con i numeri cui comunicare l’autolettura o gli indirizzi email. Alcuni operatori danno la possibilità di inserire le autoletture anche tramite le app o tramite l’area clienti.


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