Diritto e Fisco | Articoli

Quale sanzione per chi non paga il canone Rai?

11 dicembre 2017


Quale sanzione per chi non paga il canone Rai?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 dicembre 2017



Arretrati del canone Rai: come avvengono i controlli dell’evasione da parte dell’Agenzia delle entrate sui canoni non pagati negli anni precedenti.

Negli scorsi anni non hai mai pagato il canone Rai e ora, che hai intenzione di acquistare una nuova televisione, ti chiedi quali potrebbero essere le conseguenze di tale inadempimento. Il tuo timore è che la Rai o l’Agenzia delle Entrate possano accorgersi della spesa che hai appena effettuato e possano chiederti anche gli arretrati del canone Rai con le sanzioni. Ebbene, vogliamo innanzitutto tranquillizzarti su un aspetto molto importante: l’accertamento del mancato pagamento dell’abbonamento Tv non può mai avvenire per “presunzioni”, ossia semplicemente sulla base del confronto tra quello che hai dichiarato in passato e quello che invece risulta essere la tua attuale situazione. Per poter accertare il mancato pagamento del canone Rai è necessaria la prova dell’utilizzo della televisione relativamente a ogni singolo anno d’imposta o della falsa attestazione di non detenzione dell’apparecchio. Come vedremo a breve, peraltro, le sanzioni per queste due ipotesi sono completamente diverse. Ma procediamo con ordine e vediamo quale sanzione scatta per chi non paga il canone Rai.

Le sanzioni per il mancato pagamento del canone Rai

Come dicevamo poc’anzi, per definire quali sono le sanzioni per il mancato pagamento del canone Rai dobbiamo distinguere due diverse ipotesi: quella in cui il canone Rai non è stato pagato (semplice inadempimento) e quella invece della falsa attestazione della non detenzione dell’apparecchio tv fatta con l’autocertificazione inviata all’Agenzia delle Entrate. La prima ipotesi ricorre, ad esempio, quando il contribuente, pur ricevendo le bollette della luce con l’addebito del canone, si limita a pagare solo il costo dell’utenza (ossia il consumo della corrente elettrica) e non l’imposta sulla televisione che, come noto, dal 2016 viene addebitata in automatico sull’abitazione di residenza. La seconda ipotesi è invece quella in cui il contribuente attesti falsamente, con la dichiarazione inviata al fisco, di non possedere un apparecchio televisivo o altro «apparecchio atto o adattabile a ricevere le radioaudizioni». Analizziamo le due ipotesi separatamente.

Mancato pagamento del canone Rai

In base alla legge di stabilità del 2016, chi non paga il canone Rai deve versare:

  • l’importo del canone Rai arretrato e mai versato;
  • una sanzione tra un minimo di 200 euro e un massimo di 600 euro;
  • gli eventuali interessi.

Falsa attestazione della non detenzione del canone Rai

Se il mancato pagamento però dipende da una falsa attestazione inviata all’Agenzia delle Entrate, con la quale il contribuente dichiara di non possedere alcuna televisione mentre, al contrario, all’interno dell’immobile ve n’è anche una sola, sia pur non funzionante, la sanzione è molto più grave. Oltre, infatti, a quelle che abbiamo già elencato (pagamento del canone Rai arretrato, sanzione tra 200 e 600 euro e interessi) c’è anche un’incriminazione per il reato di falso in atto pubblico che comporta, a seguito di un procedimento penale, la pena della reclusione fino a 2 anni.

Fino a quanto si può applicare la sanzione sugli arretrati del canone Rai?

L’accertamento del mancato pagamento del canone Rai e dei relativi arretrati si può spingere fino a massimo 10 anni. Questo è infatti il termine di prescrizione del canone Rai. In altri termini l’Agenzia delle Entrate ha 10 anni per poter accertare l’omesso versamento dell’abbonamento tv, pur essendovene i presupposti.

Canone Rai in bolletta elettrica o con F24

Come noto, la legge di stabilità del 2016 ha previsto che l’addebito per il canone Rai sia indicato nella bolletta della luce. Pertanto, il capofamiglia cui è intestata l’utenza luce nella casa di residenza, riceverà nella fattura oltre alle spese relative ai consumi e alle imposte per la componente elettrica anche l’importo a rate del canone pari a 9 euro al mese. Tale addebito avviene per 10 mesi, a partire dal mese di gennaio, o in caso di apertura di un nuovo contratto, di voltura o subentro, fino al mese di ottobre.

Il canone Rai va invece pagato con F24 tutte le volte in cui il detentore della televisione non è intestatario del contratto della luce: si pensi ad un appartamento già ammobiliato con l’utenza elettrica ancora in capo al padrone di casa che resta il firmatario del contratto con la società della luce.

Come avvengono i controlli relativi al pagamento del Canone Rai

Mancato pagamento delle bollette della luce

Chi pensa di evadere il canone Rai, pagando con bollettino solo la parte luce va incontro a sanzioni da 200 a 600 euro e penale.

La società elettrica ha l’obbligo di segnalare all’Agenzia delle Entrate il mancato pagamento del canone da parte dell’utente. In difetto, la società sarà tenuta a pagare 30 euro all’anno per ogni segnalazione omessa.

False attestazioni

Vediamo ora in che modo è possibile scoprire la falsa autocertificazione? La legge lo dice in modo molto chiaro [1]: incrociando le banche dati di anagrafe tributaria, Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, Acquirente unico spa, ministero dell’Interno, comuni e «altri soggetti, pubblici o privati» come, ad esempio, le Pay tv o grandi aziende di telecomunicazioni (questi ultimi soggetti, però, in quanto privati, possono essere tenuti a rilasciare informazioni solo di fronte a un ordine dell’autorità giudiziaria). Ad esempio, è verosimile che il contribuente che abbia stipulato un abbonamento con una Pay tv abbia anche una televisione. Questa potrebbe essere una presunzione sufficiente per far scattare, quantomeno, la richiesta di chiarimenti se non definitivamente l’avviso di accertamento.

Nella gran parte dei casi, però, l’incrocio dei dati potrebbe non essere sufficiente a dare la certezza matematica della presenza della televisione in casa: perché una cosa è il sospetto della non veridicità dell’autocertificazione, un’altra è l’effettivo possesso della tv. Ed è solo quest’ultimo elemento che fa scattare il presupposto di imposta e, quindi, l’evasione fiscale. Come verificare, dunque, che all’interno della propria casa il contribuente – che prima ha dichiarato di non possedere apparecchi «atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive» – sia invece munito di tv? L’unico modo è l’accesso in casa della Guardia Finanza, accesso che può avvenire solo a determinate condizioni di garanzia del contribuente e sempre dietro autorizzazione del Procuratore della Repubblica. E qui un ulteriore ostacolo: il giudice, di norma, rilascia un mandato solo in presenza di gravi indizi di evasione. Gravi indizi che, quindi, dovranno essere necessariamente il confronto dei dati di cui abbiamo appena parlato.

Come non pagare il canone Rai

L’unico modo per non pagare l’abbonamento tv, è quello di dichiarare, con l’invio dell’autocertificazione spedita telematicamente ogni anno entro i termini di legge, di non possedere una televisione. Il contribuente che dichiari il falso commette illecito penale perché costituisce falsa attestazione a pubblico ufficiale.

Un secondo modo per non pagare il canone Rai è intestare la luce a un familiare che già paga l’abbonamento, il quale, pertanto, non potrà subire il balzello sulla bolletta due volte. Si pensi al caso di un padre che intesti a sé medesimo, oltre alla luce della propria abitazione, anche quella dei figli, benché non più conviventi e con un proprio stato di famiglia. A riguardo, il secondo contratto dovrebbe essere intestato come non residenziale e, per esso, bisognerebbe pagare tariffe più alte. Sembra però che non stia succedendo così. Difatti le società della luce hanno già notato alcune anomalie di utenti che si trovano ad essere titolari di due utenze, entrambe di tipo residenziale, mentre al contrario solo uno dei due contratti potrebbe rimanere residenziale.

note

Autore immagine Pixabay.com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI