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Come cambiare banca per accredito stipendio

30 Gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 Gennaio 2018



Le procedure per chiudere il vecchio conto ed aprirne uno nuovo su cui accreditare lo stipendio e le utenze domestiche. A chi va comunicato?

Avere un conto corrente per l’accredito dello stipendio è un obbligo di legge. Ci pensò il Governo Monti con il decreto Salva Italia [1] a stabilire che ogni pagamento di una retribuzione o di una pensione superiore ai 500 euro deve essere fatto attraverso «strumenti telematici bancari o postali», cioè tramite bonifico sul conto corrente del beneficiario. Questo per combattere l’evasione fiscale attraverso la tracciabilità di tutti i movimenti di denaro.

In effetti, si tratta di una soluzione comoda: il dipendente sa che il giorno stabilito dal contratto avrà a disposizione lo stipendio sul conto. Può succedere, però, che quel dipendente voglia cambiare banca, per qualsiasi motivo, e che, quindi, l’accredito dello stipendio debba essere modificato. Come fare? E perché?

Cambiare banca: si può?

Cambiare banca può sembrare a molti una procedura complicata e che, soprattutto, può far perdere tempo prezioso e richiedere numerosi adempimenti, pratici e burocratici. L’idea stessa che sia necessario molto tempo per decidere cosa fare, trovare l’istituto bancario nuovo, e poi iniziare le varie pratiche obbligatorie per lo spostamento, per tantissimi cittadini sembra talmente fonte di troppe questioni da risolvere che spesso si rinuncia in anticipo, senza nemmeno vedere di cosa si tratta in concreto. In realtà, al giorno d’oggi il cambio della propria banca non segue le trafile che erano indispensabili fino a poco tempo fa, potendosi infatti fare questo trasferimento con semplicità e rapidità. Vediamo quindi come si fa a cambiare banca e, in particolare, come cambiare banca per l’accredito dello stipendio.

Perché cambiare banca per l’accredito dello stipendio

Di solito, quando si vuole cambiare banca non lo si decide solo per avere il solo accredito dello stipendio da un’altra parte ma perché è stata trovata una soluzione complessiva più conveniente. Non lo sarebbe, infatti, mantenere un conto corrente solo per ricevere lo stipendio ed un altro per pagare le utenze. Anche perché, se il conto non è alimentato da uno stipendio, a che serve?

Certo, c’è chi può essere interessato ad avere più di un conto aperto. Ad esempio, uno per lo stipendio del marito ed un altro per quello della moglie se si vive in regime di separazione dei beni. Oppure uno che serve per le spese di normale amministrazione della famiglia ed un altro per pagare il mutuo o il prestito personale.

Ad ogni modo, il motivo principale per cui si può voler cambiare banca per l’accredito dello stipendio è perché si vuole proprio cambiare banca, scegliendo un istituto con condizioni più convenienti sugli accrediti oppure una delle tante soluzioni più vantaggiose online.

Cambiare banca: portabilità del conto corrente

La portabilità di un conto corrente consiste nella possibilità di trasferire il conto, e tutte le operazioni relative a quel conto, da un istituto bancario ad un altro, presso il quale va aperto un nuovo conto corrente. Il trasferimento è gratuito, e deve avvenire entro 12 giorni lavorativi: la banca di provenienza provvederà a inviare al nuovo istituto bancario scelto ogni informazione necessaria. È possibile ormai cambiare banca anche tramite internet, magari scegliendo un conto corrente online, che può offrire maggiori vantaggi anche economici e di contenimento dei costi, oltre al fatto che la documentazione per l’apertura e gran parte della procedura possono essere fatte da remoto, con evidente risparmio di tempo. La procedura di trasferimento quindi è molto veloce, e inoltre non sono previste spese per la chiusura del conto corrente precedente.

Come cambiare banca per l’accredito dello stipendio

Regola numero 1: mai cambiare banca per l’accredito dello stipendio e chiudere il vecchio conto prima di averne aperto uno nuovo.

Dopo avere fatto la scelta della banca su cui aprire il conto per accreditare lo stipendio, bisogna recarsi in una delle filiali e verificare alcuni aspetti importanti. Ad esempio:

  • la possibilità di mantenere eventuali prestiti in atto (ricordiamo che la migrazione di un mutuo è un diritto del cliente);
  • poter mantenere la titolarità della carta di credito portando gli addebiti sul nuovo conto;
  • le condizioni per il trasferimento di eventuali titoli di investimento.

Il passaggio successivo consiste nel trasferire le domiciliazioni delle bollette, dei pagamenti periodici (l’abbonamento ad un servizio, una polizza vita, la rata dell’auto, ecc.) e, per l’appunto, l’accredito dello stipendio. Bisognerà, pertanto, avvisare i fornitori di servizi degli estremi del nuovo conto, in modo da evitare che bollette o pagamenti risultino inevasi e ci sia qualche interruzione della fornitura, quindi disattivare gli addebiti sul vecchio conto e, subito dopo, attivarli su quello nuovo.

Nel caso dell’accredito dello stipendio, ad esempio, il dipendente che vuole cambiare banca dovrà comunicare all’azienda gli estremi del nuovo conto corrente (principalmente l’Iban e la filiale su cui ha aperto il nuovo rapporto), quindi disattivare l’accredito sulla vecchia banca e attivarlo su quella nuova.

Cambiare banca per accredito dello stipendio

La portabilità del conto corrente comporta la trasferibilità di tutte le funzioni che si sceglie di utilizzare e avere sul nuovo conto corrente, compreso quindi anche l’accredito dello stipendio per coloro che desiderassero o necessitassero i versamenti dello stipendio direttamente sul proprio nuovo conto corrente. Una volta che sono terminate le procedure di trasferimento e quindi si è cambiato istituto bancario, pertanto, l’accredito dello stipendio verrà effettato presso la nuova banca. Allo stesso modo, chiaramente, la semplicità degli adempimenti e la rapidità del trasferimento dal precedente istituto bancario alla nuova banca scelta dal cittadino rimane anche per tutte le ulteriori operazioni, dalla domiciliazione delle utenze e delle bollette al libretto di assegni, e al trasferimento di eventuali titoli e conti deposito.

È fondamentale però tenere a mente che è necessario – per evidenti ragioni – avvisare il proprio datore di lavoro, in modo che sia informato del cambio di conto corrente e sia quindi possibile procedere ad accreditare lo stipendio utilizzando le nuove coordinate bancarie fornite dal lavoratore. L’onere informativo riguarda naturalmente sia i dipendenti pubblici che i lavoratori autonomi.

Una precisazione importante. Quanto abbiamo detto finora circa le procedure riguardo il cambiare banca per l’accredito dello stipendio vale anche per tutti coloro che prendono una pensione. Anche in questo caso, pertanto, il titolare del trattamento pensionistico dovrà informare l’ente previdenziale (ad esempio, l’Inps) del cambio di Iban, in modo che la pensione possa essere accreditata sul nuovo conto corrente aperto nel nuovo istituto bancario.

Come cambiare le utenze da un conto all’altro

Per trasferire le utenze (o le domiciliazioni che dir si voglia) da un conto all’altro quando si decide di cambiare banca, è possibile farlo di persona presso la filiale oppure utilizzare il servizio online messo a disposizione dagli istituti di credito. Si tratta del servizio «trasferibilità delle domiciliazioni Rid). Si può anche stampare un modulo da scaricare via Internet ed inviarlo.

Allo stesso modo, con il servizio «Trasferibilità dei bonifici» è possibile effettuare il passaggio sia per inviare sia per ricevere dei bonifici.

Cosa devo fare per chiudere il vecchio conto corrente?

Quando si vuole cambiare banca per l’accredito dello stipendio e si deve chiudere un conto corrente per aprirne un altro, si deve seguire questa procedura:

  • chiedere alla vecchia banca l’estratto conto aggiornato ed il conteggio relativo all’estinzione del conto, in modo da sollevare per tempo eventuali contestazioni;
  • prelevare i soldi dal conto lasciando, però, quel che serve per i pagamenti fissi (utenze, saldo della carta di credito, eventuale spese di chiusura del conto). Meglio qualche euro in più (che si ritira alla fine) che non restare scoperti;
  • segnalare alla banca eventuali assegni emessi e non ancora riscossi dal beneficiario;
  • consegnare alla banca assegni non utilizzati e carte di credito o Bancomat.

Quali documenti devo presentare per cambiare banca?

Per velocizzare le procedure e cambiare banca per l’accredito dello stipendio in tempi brevi, occorre presentare alla nuova banca questi documenti:

  • gli estratti conto che riportano tutto ciò che esce ed entra regolarmente dal conto corrente (utenze, polizze, affitto, abbonamenti a servizi e, appunto, lo stipendio o la pensione);
  • l’estratto conto di eventuali titoli di investimento che si vogliano trasferire.

È possibile cambiare banca anche online, scaricando i moduli dal sito dell’istituto scelto per il nuovo conto corrente, anche se alcuni dei documenti citati prima (come gli assegni o le carte elettroniche) andranno consegnati a mano.

note

[1] Dl 201/2011.

Autore immagine: 123rf.com


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