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Sky senza scheda: cosa rischio?

12 dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 dicembre 2017



La tv a pagamento è tutelata dalla legge. Non è consentito accedere ai programmi protetti mediante strumenti alternativi. Le conseguenze per i furbetti.

Vorreste vedere la tv a pagamento, ma senza pagarne l’oneroso canone. Vorreste quindi aderire ad un servizio alternativo ma illecito: cosa rischiate? Ebbene sappiamo che, in un mondo ricco di contenuti multimediali, possiamo accedervi attraverso la rete oppure avvalendoci del sempre più elaborato e complesso apparecchio televisivo. In particolare, al fascino della partita in diretta o del film in prima visione possiamo cedere soltanto versando il canone mensile. Per questa ragione, molti cittadini furbetti aggirano l’ostacolo affidandosi ad apparecchi e/o servizi paralleli che consentono l’accesso ai programmi criptati senza pagare alcunché e senza la fatidica scheda (ad esempio quella Sky). Ma tutto questo è legale? Se come è ovvio, la risposta negativa è scontata, a quali possibile conseguenze può andare incontro l’utente malandrino? Cerchiamo di capirci qualcosa in più, anche avvalendoci di una recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione.

Sky senza scheda: quale reato?

C’è una legge [1] che disciplina la materia e che sanziona coloro che si rendono responsabili di una condotta riferibile a quella esaminata. In particolare un articolo [2] di questa legge afferma che commette reato chi accede ai segnali audio visivi trasmessi dalle emittenti, sia italiane che estere, mediante l’utilizzo di apparati che consentono la cosiddetta decodificazione delle trasmissioni. In altri termini, da un lato c’è un programma criptato accessibile solo agli abbonati e dall’altro c’è qualcuno che riesce a decodificare fraudolentemente questo segnale, visionandolo senza pagare nulla. Ebbene la legge non consente ciò, sanzionando i responsabili con la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa da euro 2.582 a euro 25.822. Sappiate, inoltre che è punito anche l’uso privato e quindi anche quello del singolo cittadino che, in casa propria, accede alla tv a pagamento sfruttando dei sistemi alternativi non autorizzati.

Sky senza scheda: perché è reato?

Indubbiamente, pensare di poter fare una cosa del genere, senza rischiare alcuna grave conseguenza, è quanto meno un errore di superficialità. Ad ogni modo la Cassazione [3] ha precisato che è reato decodificare ad uso privato i programmi televisivi criptati e protetti dal gestore, aggirando gli strumenti tecnologici adottati per impedire l’accesso ai contenuti a pagamento offerti dall’emittente. A questo proposito, non sono importanti le modalità concretamente attuate per accedere all’offerta televisiva. Si tratta di una condotta sicuramente fraudolenta, alla luce del mancato pagamento del canone previsto a carico di coloro che hanno lecitamente accesso ai contenuti a pagamento.

In particolare, nel caso esaminato dagli ermellini, il furbetto cittadino aveva avuto accesso a questi programmi attraverso un cosiddetto kit sharing. In sostanza era in possesso di un decoder e di una scheda particolari e, mediante l’acquisto sul web degli illeciti codici di decodifica, aveva avuto accesso ai programmi Sky senza alcun abbonamento e senza pagare alcunché all’emittente. La condotta descritta aveva portato il responsabile ad una condanna penale, in primo e secondo grado, pari a quattro mesi di reclusione e ad una multa di euro 2000. Questa condanna è stata, quindi, confermata dalla citata Cassazione che ha ovviamente caricato sul furbetto anche le spese processuali.

note

[1] Legge 633/1941.

[2] Art. 171octies Legge 633/1941.

[3] Cass. pen sent. n. 46443/2017.


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