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Lo sai che? Tredicesima lavoratori domestici

Lo sai che? Pubblicato il 15 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 15 dicembre 2017

Come si calcola la tredicesima dei lavoratori domestici e quando deve essere corrisposta?

A dicembre arriva la tredicesima anche per i lavoratori domestici, come per la generalità dei lavoratori dipendenti: tutti i lavoratori subordinati, difatti, hanno diritto a questa mensilità aggiuntiva, anche se non sono dipendenti di un’azienda o di un libero professionista, come colf e badanti.

Ma come si calcola la tredicesima dei lavoratori domestici, ed entro quando va corrisposta? Facciamo il punto della situazione.

Come si calcola la paga dei lavoratori domestici

Per calcolare la tredicesima, o gratifica natalizia, di colf e badanti, bisogna innanzitutto sapere come calcolare la loro paga mensile.

La retribuzione ordinaria mensile, nel dettaglio, è composta dai seguenti elementi:

  • il minimo contrattuale: questo è previsto dal contratto collettivo nazionale lavoratori domestici, a seconda della categoria in cui è inquadrato il lavoratore (dalla A alla D super), e viene rivalutato ogni anno (la rivalutazione sostituisce l’indennità di contingenza);
  • gli scatti di anzianità: questi maturano ogni 2 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, possono essere al massimo 7 e sono retribuiti in misura pari al 4% del minimo [1];
  • un’eventuale indennità sostitutiva di vitto e alloggio;
  • un eventuale superminimo.

Dalla retribuzione devono essere trattenuti i contributi a carico del lavoratore domestico. La retribuzione, al netto dei contributi a carico del lavoratore, deve poi essere assoggettata a tassazione: il lavoratore domestico, però, liquida le imposte direttamente in sede di dichiarazione dei redditi, in quanto il datore di lavoro domestico non è sostituto d’imposta e non opera trattenute Irpef in busta paga. Per approfondire, vedi Come gestire i collaboratori domestici.

Come si calcola la tredicesima dei lavoratori domestici

La tredicesima di colf e badanti, come stabilito dal contratto collettivo [2], è pari a una mensilità della normale retribuzione globale di fatto: in pratica, è composta dagli stessi elementi dell’ordinaria retribuzione mensile, compresa l’indennità sostitutiva di vitto e alloggio.

La tredicesima fa parte della retribuzione differita, perché matura tutti i mesi ma viene corrisposta solo una volta all’anno.

Ogni mese, in particolare, matura 1/12 della tredicesima. La gratifica matura anche durante alcune assenze  tutelate: si tratta, in particolare, delle assenze per malattia, infortunio, malattia professionale e maternità; in ogni caso, il rateo di tredicesima matura entro i limiti del periodo di conservazione del posto e per la parte non liquidata dagli enti preposti.

Per i lavoratori che non raggiungono l’anno di servizio, devono essere corrisposti tanti dodicesimi quanti sono i mesi di lavoro.

La tredicesima è assoggettata a contribuzione e a tassazione (in sede di dichiarazione dei redditi) alla pari della retribuzione ordinaria.

Quando viene pagata la tredicesima dei lavoratori domestici

Secondo quanto disposto dal contratto collettivo, la tredicesima dei collaboratori domestici deve essere pagata in occasione del Natale, e comunque non oltre il mese di dicembre.

note

[1] Art. 36 Ccnl Lavoratori domestici.

[2] Art.38 Ccnl Lavoratori domestici.


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