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Handicap: quali benefici fiscali per i disabili?

12 dicembre 2017


Handicap: quali benefici fiscali per i disabili?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 dicembre 2017



Invalidi e disabili: in quale modo e con quali bonus lo Stato aiuta le famiglie che vivono questi problemi?

Tre milioni e 200mila: a tanto ammontano, in Italia, le persone con handicap o disabilità. Di questi, circa due milioni e mezzo sono anziani. Un milione e mezzo sono persone costrette a stare a letto, su una sedia a rotelle o in casa. Sono cifre impressionanti che danno uno spaccato di quanta sofferenza vi sia all’interno della nostra società che, peraltro, invecchia sempre più. Chi vuol vedere la questione da un punto di vista economico dovrà fare i conti con un bilancio dello Stato sempre più incapace di offrire un tetto ai portatori di handicap. Agevolazioni e bonus si assottigliano sempre di più e a volte diventano insufficienti a gestire la terza età e tutte le problematiche che questa pone. Alla luce di ciò vediamo quali benefici fiscali per disabili e portatori di handicap prevede la nostra legge.

Il fisco prevede una serie di agevolazioni per i portatori di handicap e le loro famiglie. I benefici fiscali vanno dalle detrazioni per i figli a carico (maggiorate in caso di presenza di handicap), a quelle per le spese mediche, di assistenza e per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Ma si tratta di bonus modesti che non consentono certo di tirare il fiato.

Ricovero in istituti di assistenza

La prima delle “ingiustizie” cui si trova di fronte la famiglia con un anziano o un portatore di handicap la si incontra quando è necessario ricoverare il disabile in un istituto di assistenza. I familiari non possono dedurre la relativa retta neanche in minima parte; tutto ciò a cui hanno diritto sono le detrazioni sulle sole spese mediche, paramediche e di assistenza specifica. Peraltro, per avere la detrazione, deve anche preoccuparsi di richiedere una ricevuta che distingua bene le due spese.

Spese mediche

La seconda ingiustizia riguarda le detrazioni delle spese mediche e delle spese sanitarie specialistiche (analisi, prestazioni chirurgiche, fisioterapia, ecc.). In particolare le detrazioni previste per i portatori di handicap sono le stesse di cui può usufruire qualsiasi altro contribuente (in pratica non c’è alcuna agevolazione per il disabile). Si ha diritto a scaricare dalle tasse il 19% della spesa medica ma pur sempre detratta prima una franchigia di 129,11 euro. Ad esempio, su una spesa di 150 euro in un anno, si può scaricare solo il 19% di 20,89 euro, ossia 3,97 euro! Alcune spese però non subiscono la franchigia e possono essere scaricate per intero. Un trasporto in ambulanza all’ospedale, ad esempio, è a carico della famiglia del disabile salvo solo la suddetta detrazione del 19% della spesa. Lo stesso dicasi per gli strumenti tecnici (telefono a viva voce, allarme con tasto salva vita, ecc.) e sanitari (busto, stampelle, ecc.).

Le detrazioni riguardano le spese mediche generiche (visite mediche e farmaci) e quelle di assistenza specifica (infermieristica e riabilitativa effettuata da addetti all’assistenza di base e ad attività di animazione e di terapia occupazionale, operatori tecnici ed educatori professionali).

Badante

Se il disabile non è autosufficiente e bisogna farlo assistere da una badante, la detrazione fiscale è anche in questo caso del 19% fino a una spesa massima annuale di 2.100 euro (in pratica, nella migliore delle ipotesi, si risparmiano solo 399 euro). Peraltro la detrazione scatta solo se si ha un reddito complessivo non superiore a 40mila euro lordi. Insomma, poche centinaia di euro che non alleviano il carico economico.

Il fisco ha messo un tetto anche alla possibilità di dedurre dal reddito imponibile i contributi Inps che si pagano per la badante, la colf, la baby sitter. C’è un massimo deducibile di 1.549,37 euro.

Non vedenti

Detrazioni e bonus invisibili anche per i non vedenti che possono detrarre il solito e scarno 19% sulle spese mediche e sull’acquisto del cane guida, con un forfait annuo di 516,46 euro per le spese per il suo mantenimento.

Figli a carico

La detrazione per figli a carico varia a seconda del reddito del genitore, diminuendo man mano che questo aumenta, fino a un massimo di 95mila euro dove si annulla. Per ogni figlio successivo al primo bisogna aggiungere 15mila euro ai 95mila euro.

Per quanto riguarda invece le detrazioni per figli disabili a carico (non devono avere un reddito superiore a 2.840,51 euro), queste ammontano a

  • 1.350 euro per ciascun figlio;
  • 1.620 euro per ciascun figlio che ha meno di 3 anni.

Ausili tecnici e informatici

Come abbiamo detto, l’acquisto di protesi, apparecchi per i sordi, computer speciali, ecc. usufruiscono di una detrazione del 19% della spesa sostenuta. L’acquisto sconta l’Iva agevolata al 4%.

È infine prevista una detrazione del 19% delle spese sostenute per i servizi di interpretariato dei sordi.

Eliminazione di barriere architettoniche

Per l’installazione di ascensori, montapersone o creazione di scivoli accanto ai gradini per il passaggio della sedia a rotella sono previste:

  • detrazione del 50% per un importo massimo di 96mila euro a immobile (per le spese sostenute entro il 31/12/2016);
  • detrazione del 36% per un importo massimo di 48mila euro a immobile per le spese sostenute a partire da gennaio 2017.

Acquisto auto disabili

Per l’acquisto dell’auto per disabili sono previsti i seguenti bonus:

  • detrazione del 19% della spesa per l’acquisto per un massimo di 18.075,99 euro;
  • Iva agevolata al 4% sull’acquisto;
  • esenzione bollo auto.
  • esenzione imposta trascrizione sui passaggi di proprietà.

Successioni

L’imposta sulle successioni è scontata per i portatori di handicap. In particolare, le tasse da pagare si calcolano solo sulla quota di eredità o donazione che supera un milione e mezzo di euro.

Per il resto, l’importo dovuto allo Stato varia, come per tutti, in base al grado di parentela con la persona deceduta.

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2 Commenti

  1. Se hai un figlio disabile che ha un reddito superiore a 2.800 € annui non è a carico della famiglia! Pazzesco, i costi per aiutare un ragazzo disabile sono enormi e conosco genitori in grosse difficoltà

    1. Infatti i termini e limiti considerati sono davvero non corrispondenti alla realtà… Però è già qualcosa. È già solo x così poco siamo pieni di falsi invalidi. Davvero un peccato.

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