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Lo sai che? Bando Terre colte: 3milioni per terreni agricoli al Sud

Lo sai che? Pubblicato il 13 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 dicembre 2017

Progetti per rivitalizzare la tradizione agricola del Mezzogiorno: domande entro il 23 febbraio 2018.

Con un bando da 3 milioni di euro, la Fondazione Con il Sud, in collaborazione con Enel Cuore Onlus, propone l’Iniziativa finalizzata a mettere a coltura i terreni agricoli abbandonati o non adeguatamente utilizzati, con l’obiettivo di rivitalizzare la tradizione agricola del Mezzogiorno, anche attraverso l’inserimento sociale e lavorativo di soggetti svantaggiati, innervandola delle innovazioni tecnologiche e colturali che possono aiutarla a consolidarne il posizionamento nei relativi mercati.

Le Regioni interessate sono Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

L’Iniziativa prevede la presentazione on line delle proposte di progetto entro, e non oltre, le ore 13:00 del 23 febbraio 2018.

Saranno selezionate le proposte ritenute più valide e capaci di generare valore sociale ed economico sul territorio.

Bando Terre colte: ambito di intervento

Il bando prevede la concessione, da parte di uno o più proprietari, di uno o più fondi, ad uno o più dei componenti privati del partenariato proponente.

Le concessioni dovranno obbligatoriamente prevedere:

  • una durata minima del contratto di 10 anni;
  • un canone d’affitto non oneroso o puramente simbolico per un periodo iniziale non inferiore a 5 anni;
  • un canone annuale concordato, anche progressivamente crescente, per il periodo successivo a quello ‘iniziale’;
  • il diritto di recesso non oneroso per il conduttore.

Il proprietario del fondo potrà sottoscrivere un contratto di concessione condizionato all’ottenimento, da parte del partenariato, del finanziamento a valere sulla presente iniziativa.

I fondi dovranno risultare, in base alla perizia allegata e redatta da un tecnico, non coltivati, abbandonati o utilizzati in modo non ottimale.

Oltre alle attività di coltivazione e di allevamento ordinarie, nel progetto potranno essere previste attività di tipo sociale, artigianale, commerciale, turistico-ricettivo, etc., purché strettamente connesse e accessorie a quelle di carattere agricolo e purché esse non assorbano, nell’ambito della proposta, una quota preponderante del budget.

Le proposte, oltre alla messa a coltura dei terreni e allo sviluppo di attività di altra natura con essa strettamente collegate, dovranno contenere validi programmi di lavoro finalizzati al consolidamento di rete e al rafforzamento socio-culturale delle comunità.

Come partecipare al bando Terre colte: criteri

Il soggetto responsabile

È l’unico soggetto legittimato a presentare proposte di progetto. Deve essere un’organizzazione senza scopo di lucro nella forma di:

  • associazione (riconosciuta o non riconosciuta);
  • cooperativa sociale o consorzio sociale;
  • ente ecclesiastico;
  • fondazione;
  • impresa sociale

Il soggetto responsabile deve:

a) svolgere attività coerenti con la missione della Fondazione e di Enel Cuore Onlus;

b) essere costituito, da almeno due anni, in forma di atto pubblico oppure di scrittura privata autenticata o registrata;

c) essere composto in prevalenza da persone fisiche e/o da associazioni, cooperative sociali o loro consorzi, imprese sociali, enti ecclesiastici e/o fondazioni (non di origine bancaria);

d) avere la sede legale e/o operativa nelle regioni di intervento della Fondazione (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia).

Alla data di scadenza della presente Iniziativa, il soggetto responsabile deve: a) aver presentato una sola proposta di progetto. Nel caso di presentazione di più proposte da parte di uno stesso soggetto responsabile, queste verranno tutte considerate inammissibili; b) non avere progetti in corso finanziati dalla Fondazione, in qualità di soggetto responsabile.

Altri soggetti della partnership

I partenariati proponenti dovranno prevedere come minimo la partecipazione di altri due soggetti, di cui almeno uno del terzo settore. I soggetti della partnership non afferenti al mondo del terzo settore, potranno appartenere a quello delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo economico.

La partecipazione, in qualità di componenti della partnership, di soggetti profit ed eventualmente dei soggetti giuridici proprietari dei fondi oggetto di intervento, dovrà essere ispirata non alla ricerca del profitto, ma all’apporto di competenze e risorse finalizzate alla crescita e allo sviluppo del territorio e della società locale. Sarà valutato positivamente il coinvolgimento di soggetti che dimostrino competenza ed esperienza sia nell’ambito che nel territorio di intervento, nonché pregresse esperienze di collaborazione con gli altri soggetti del partenariato.

In caso di sede operativa, questa dovrà essere dimostrata attraverso apposita documentazione ufficiale (es. Visura Camerale da parte della CCIAA, Interrogazione Dati Anagrafici o Cassetto fiscale dell’Agenzia dell’Entrate).

Sono considerati soggetti della partnership solo coloro che aderiscono a una proposta attraverso le modalità previste nel portale CHÀIROS. Anche nel caso in cui il proprietario partecipi in qualità di partner, sarà comunque necessario, ai fini dell’ammissibilità della proposta, allegare il documento relativo al contratto di affitto. In ogni caso, il proprietario non potrà aderire al partenariato qualora si tratti di semplice ‘persona fisica’.

Bando Terre colte

Per maggiori informazioni è possibile scaricare il bando al seguente link: Bando Terre colte.


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