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Lo sai che? Assicurazione auto online contraffatta: ecco dove non comprare

Lo sai che? Pubblicato il 13 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 dicembre 2017

Truffe assicurative: le polizze rc auto contraffatte acquistate su siti che poi non garantivano la copertura all’automobilista.

Quando si cerca, su internet, una polizza assicurativa rc auto lo si fa perché i prezzi online sono di solito più bassi di quelli che si possono trovare presso i normali broker. Tuttavia bisogna stare attenti al sito con cui si ha a che fare. Alcuni di questi potrebbero infatti nascondere delle truffe ai danni degli automobilisti. Di recente sono stati scoperti dall’Ivass, l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni, tre siti che commercializzavano polizze auto contraffatte. In pratica, presso questi siti era possibile acquistare polizze rc-auto a nome di assicurazioni le quali, però, di ciò non sapevano nulla ed erano del tutto estranee alle attività svolte. Il consumatore, dunque, aveva la certezza di una copertura assicurativa della propria auto, ma così di fatto non era.

A rendere note le truffe e i nomi dei siti che commercializzavano le polizze contraffatte è la stessa Ivass che, sul proprio portale, ha pubblicato un comunicato ufficiale (da noi riportato qui sotto). L’Istituto di vigilanza ha subito avvisato gli automobilisti a non acquistare polizze da questi siti di cui, comunque, è stato disposto immediatamente l’oscuramento.

I nomi dei siti che commercializzavano assicurazioni auto online contraffatte sono «www.miaassicurazione.it», «www.uniquastudio.it» e «www.piugaranzieassicurazioni.it».

Come riconoscere un’assicurazione auto online contraffatta da una originale?

L’Ivass, nel proprio comunicato, offre anche delle indicazioni ai consumatori su come riconoscere una polizza auto online contraffatta da una regolare.

Innanzitutto è necessario verificare nel sito dell’Istituto che:

  • ove il beneficiario del pagamento del premio sia un intermediario, si tratti di un iscritto al RUI
  • in caso di richiesta di pagamento a favore di conti (anche on-line) o di carte ricaricabili, l’intermediario iscritto sia il titolare del conto e/o della carta.

In particolare,  i siti internet o i profili Facebook (o di altri social network) degli intermediari che esercitano l’attività tramite internet devono sempre indicare:

  1. i dati identificativi dell’intermediario;
  2. l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica;
  3. il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi nonché l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’IVASS.

Tutti i casi di contraffazione

Sono numerosi i casi di contraffazione, molti dei quali denunciati dalla stessa Ivass. Trovi l’elenco a questo link.


Comunicato stampa Ivass

SITI INTERNET NON RICONDUCIBILI A INTERMEDIARI ASSICURATIVI ISCRITTI NEL REGISTRO

L’IVASS rende noto che è stata segnalata la commercializzazione di polizze r.c. auto contraffatte, anche aventi durata temporanea, per il tramite dei suddetti siti internet, che riportano i dati identificativi di intermediari regolarmente iscritti nel Registro unico degli intermediari – RUI, i quali hanno dichiarato la propria totale estraneità alle attività svolte tramite i predetti siti.

A seguito delle verifiche espletate, l’IVASS ha accertato che l’attività di intermediazione assicurativa svolta attraverso tali siti è irregolare e, conseguentemente, ne ha chiesto l’oscuramento alle Autorità competenti.

L’IVASS raccomanda di adottare le opportune cautele nella sottoscrizione tramite internet di contratti assicurativi, soprattutto se di durata temporanea, verificando, prima della sottoscrizione dei contratti, che gli stessi siano emessi da imprese e tramite intermediari regolarmente autorizzati allo svolgimento dell’attività assicurativa e di intermediazione assicurativa, tramite la consultazione sul sito www.ivass.it:

  • degli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia (elenchi generali ed elenco specifico per la r. c. auto);
  • dell’elenco degli avvisi relativi ai Casi di contraffazione, Società non autorizzate ed ai Siti internet non conformi alla disciplina sull’intermediazione;
  • del Registro unico degli intermediari assicurativi e dell’Elenco degli intermediari dell’Unione Europea.

L’IVASS mette in guardia i consumatori suggerendo di verificare nel sito dell’Istituto che:

  • ove il beneficiario del pagamento del premio sia un intermediario, si tratti di un iscritto al RUI
  • in caso di richiesta di pagamento a favore di conti (anche on-line) o di carte ricaricabili, l’intermediario iscritto sia il titolare del conto e/o della carta.

I consumatori possono chiedere chiarimenti ed informazioni al Contact Center dell’IVASS al numero verde 800-486661 dal lunedì al venerdì h. 8.30 – 14.30.

In ogni caso, l’IVASS richiama l’attenzione sulla circostanza che i siti internet o i profili Facebook (o di altri social network) degli intermediari che esercitano l’attività tramite internet devono sempre indicare:

a) i dati identificativi dell’intermediario;

b) l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica;

c) il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi nonché l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’IVASS.

I siti o i profili Facebook (o di altri social network) che non contengono le informazioni sopra riportate non sono conformi alla disciplina in tema di intermediazione assicurativa ed espongono il consumatore al rischio di stipulazione di polizze contraffatte.

Per gli intermediari dello Spazio Economico Europeo (SEE) abilitatati ad operare in Italia il sito internet deve riportare, oltre ai dati identificativi ed ai recapiti sopra indicati, l’indicazione dell’eventuale sede secondaria nonché la dichiarazione del possesso dell’abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia con l’indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine.

Si invitano gli Organi di informazione a dare la massima diffusione al presente comunicato nell’interesse degli utenti.


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