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Mutuo liquidità senza ipoteca

13 Dicembre 2017 | Autore:
Mutuo liquidità senza ipoteca

È possibile ottenere un mutuo liquidità anche senza ipotecare la propria casa. Vediamo a quali condizioni.

Di questi tempi è sempre più difficile ottenere un finanziamento: gli istituti di credito, a causa della crisi economica, sono molto sospettosi e, quando decidono di allargare i cordoni della borsa, lo fanno solo se sufficientemente garantiti. Tra le garanzie principali rientrano, ovviamente, quelle reali, cioè quelle che hanno ad oggetto beni mobili o immobili. È possibile ottenere un mutuo liquidità senza ipotecare la propria casa? Se sì, a quali condizioni? Cerchiamo di spiegarlo con questo articolo.

Mutuo liquidità: cos’è?

Il mutuo è il contratto con il quale una parte consegna all’altra una determinata quantità di danaro o di altre cose fungibili, in cambio della restituzione maggiorata degli interessi [1]. Di solito, chi effettua il prestito (cosiddetto mutuante) è una banca o altro istituto di credito. Viene definito mutuo liquidità quella particolare tipologia di prestito che permette di ottenere una somma di denaro grazie alla garanzia di un immobile del quale si è proprietari. Il denaro così ottenuto non è vincolato ad un determinato utilizzo (non si tratta, cioè, di un mutuo di scopo, il quale consiste nel prestito di denaro per una precisa e prefissata destinazione d’uso) ma potrà essere impiegato nel modo che si riterrà più opportuno.

Mutuo liquidità: quali sono i vantaggi?

I vantaggi del normale mutuo liquidità sono legati ai tassi di interesse, solitamente bassi e molto più convenienti rispetto a quelli previsti, ad esempio, per un prestito personale. Altri vantaggi del mutuo liquidità riguardano la durata e la somma ottenibile: la prima è di gran lunga maggiore degli altri prestiti (fino a tre o quattro volte la durata di questi ultimi); la seconda è determinato dal valore dell’immobile offerto come garanzia e dalla situazione finanziaria del mutuatario.

Mutuo liquidità senza ipoteca

Una banca può concedere un prestito di denaro anche senza chiedere in cambio, a titolo di garanzia, l’ipoteca dell’abitazione del debitore. Il problema di questa tipologia di mutuo, però, sta nelle altre condizioni: la banca, non potendo fare affidamento su un bene immobile, cercherà altrove le garanzie. Spesso, garanzie alternative all’ipoteca sono le fideiussioni le cambiali e il pegno sui titoli.

Non deve sorprendere, quindi, che i tassi sui mutui liquidità senza ipoteca siano elevati. Ci sono tuttavia dei modi per rendere l’impegno della rata meno gravoso: ad esempio, è possibile richiedere un periodo di preammortamento più o meno lungo in cui si rimborsano solo gli interessi ma non il capitale. Questo implica inevitabilmente un allungamento della durata, ma aiuta chi non ha liquidità iniziale.

Un’altra possibilità è quella di garantire il mutuo facendo leva sui rapporti già intercorrenti con la banca. Per alcuni istituti di credito, infatti, una sufficiente garanzia è data dall’essere intestatari di titoli, forme di gestione del risparmio o polizze detenute o stipulate con la stessa banca che accetta l’emissione del mutuo: in questo modo, se il debitore diventa insolvente perde la disponibilità di quelle somme fino a quando non avrà estinto il mutuo.

Mutuo liquidità e prestito personale

Un buon compromesso per chi intende ottenere liquidità ma non vuole ipotecare beni immobili è quello del prestito personale. Sia il prestito che il mutuo sono due forme di finanziamento, solamente che il primo prevede l’erogazione di una somma di modesta entità

I prestiti personali presentano questi vantaggi:

  • Assenza di garanzie ipotecarie;
  • Tempi di erogazioni più veloci (a volte persino ventiquattro o quarantotto ore, quando l’operazione è gestita telematicamente);
  • Il denaro ottenuto è privo di vincolo di utilizzo.

note

[1] Art. 1813 cod. civ.

Autore immagine: Pixabay.com


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