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Cosa rischio per un abuso edilizio

13 Dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 Dicembre 2017



Cos’è un abuso edilizio e cosa accade, sia penalmente che a livello amministrativo, se costruisco un manufatto abusivo.

Hai costruito una casa a norma di legge ma poi la tua famiglia si è ingrandita ed hai pensato di aggiungere un piano sperando che nessuno se ne sarebbe accorto. Il tuo vicino, invece, ha presentato un esposto ai vigili ed ora ti stai chiedendo cosa rischi per un abuso edilizio? Ecco la risposta in questo articolo.

Cos’è l’abuso edilizio?

Si commette il reato di abuso edilizio ogni volta che si costruisce senza avere prima ottenuto il permesso di costruire (autorizzazione amministrativa) o in modo parzialmente o totalmente difforme dal permesso accordato. L’intervento edilizio costituisce reato anche se manca la denuncia di inizio attività (ovvero la comunicazione con la quale, chi intende apportare una modifica edilizia che non necessita del preventivo permesso di costruire, comunica al Comune l’inizio dei lavori) [1].

Gli abusi possono essere di diverso tipo ed entità:

  • costruzione di un intero edificio senza permesso di costruire, magari su un’area non edificabile;
  • ampliamento di un edifico esistente regolarmente realizzato, ma in assenza di titolo autorizzativo;
  • opera realizzata in maniera difforme dal permesso rilasciato;
  • cambio della destinazione d’uso prevista per un immobile (è un locale commerciale ed io lo destino a civile abitazione);
  • opere interne realizzate senza la relativa comunicazione necessaria, in questo caso facilmente sanabili.

Chi risponde dell’abuso edilizio?

I soggetti responsabili delle violazioni urbanistiche sono:

  • il titolare del permesso di costruire (se si sta realizzando un’opera edilizia in difformità dal permesso);
  • il committente (cioè il soggetto che ha commissionato la realizzazione dei lavori che può essere anche soggetto diverso dal proprietario);
  • il costruttore (ovvero chi materialmente realizza l’opera abusiva);
  • il direttore dei lavori [2].

In caso di compravendita del manufatto abusivo sarà ritenuto responsabile anche il nuovo proprietario (che abbia acquistato l’immobile a lavori già terminati) qualora si accerti che sia stato lui a commissionarli prima dell’acquisto o che abbia istigato il committente (venditore) magari dicendogli che, se non avesse fatto i lavori, non avrebbe acquisto la casa. In questo caso, il nuovo proprietario potrà essere condannato in concorso (anche solo morale) con il vecchio proprietario che ha commesso l’abuso. Ma, quindi, cosa si rischia in caso di abuso edilizio?

Le conseguenze amministrative dell’abuso edilizio

La prima possibile conseguenza della commissione di un abuso edilizio è l’irrogazione di una sanzione amministrativa che varia in funzione del tipo di abuso realizzato. Le possibili sanzioni amministrative sono

  • la demolizione della costruzione irregolare e messa in ripristino dello stato dei luoghi;
  • l’acquisizione al patrimonio comunale (in caso di mancata demolizione) o, in alternativa alla demolizione, il pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria adeguata all’entità dell’abuso o all’incremento del valore venale del bene;
  • una sanzione pecuniaria (pari al doppio dell’aumento del valore venale dell’immobile, derivato dalla realizzazione degli interventi e comunque in misura non inferiore ad euro 516) in caso di mancata segnalazione certificata di inizio attività o difformità alla segnalazione [3].

Ovviamente, in caso di intervento edilizio sanabile, può essere presentata una domanda di sanatoria [4] a condizione che l’intervento risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dell’intervento, sia alla data di presentazione della domanda di sanatoria.

Le conseguenze penali dell’abuso edilizio

Chi commette un’opera abusiva, oltre all’applicazione di sanzioni amministrative e della demolizione del manufatto, rischia anche sanzioni penali. L’abuso edilizio, infatti, è reato ed è punito con l’arresto e l’ammenda.
Le pene variano a seconda del tipo di illecito commesso (e fermo restando le sanzioni amministrative). In particolare [5]:

  • in caso di inosservanza dei regolamenti edilizi, degli strumenti urbanistici e dei permessi di costruire, la sanzione è esclusivamente pecuniaria (ovvero l’ammenda fino a 10.329 euro);
  • nell’ipotesi di esecuzione dei lavori in totale difformità o assenza di permesso di costruire o di prosecuzione dei lavori nonostante vi sia una ordinanza di sospensione, sono previsti l’arresto fino a due anni e l’ammenda da 5.164 a 51.645,00 euro;
  • in caso di lottizzazione abusiva di terreni a scopo edilizio, sono previsti l’arresto sino a due anni e l’ammenda da 15.493 a 51.64,00 euro; stessa pena anche nel caso di interventi edilizi nelle zone sottoposte a vincolo storico, artistico, archeologico, paesaggistico, ambientale, in variazione essenziale, in totale difformità o in assenza del permesso.

 

[1] D.P.R. n. 380 del 6.6.2001.

[2] Art. 29 D.P.R. n. 380 del 6.6.2001.

[3] Art. 37 D.P.R. n. 380 del 6.6.2001.

[4] Art. 360 D.P.R. n. 380 del 6.6.2001.

[5] Art. 44 D.P.R. n. 380 del 6.6.2001.


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