Diritto e Fisco | Articoli

Foto di bambini su Facebook: posso obbligare l’ex a rimuoverle?

13 dicembre 2017


Foto di bambini su Facebook: posso obbligare l’ex a rimuoverle?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 dicembre 2017



Pubblicare le foto di minori su internet costituisce un reato: quello di interferenza nella vita privata.

Il tuo matrimonio è finito da poco. Hai ordinato a tua moglie, che ora vive da sola con il vostro unico figlio, di rimuovere tutte le foto del matrimonio da Facebook. Ti sei però accorto che, subito dopo, ha iniziato a riempire il proprio profilo di fotografie che la ritraggono insieme al bambino, ancora minorenne. Che sia orgoglio di genitore, esibizionismo o un semplice modo per infastidirti non ti interessa: deve cancellare immediatamente quelle immagini dal social network. Ma lei non lo vuol fare: sostiene infatti che, avendo lei stessa autorizzato la pubblicazione delle foto del bambino su Facebook, non ci può essere alcun abuso. Chi dei due ha ragione? Cosa puoi fare per obbligare l’ex a rimuovere le immagini dal suo profilo personale, nonostante questo sia chiuso alla ristretta cerchia degli amici? La risposta è stata data di recente dal Tribunale di Mantova [1].

Secondo l’ordinanza del tribunale lombardo, ciascun genitore, dopo il giudizio di separazione o divorzio, può ricorrere al tribunale affinché il giudice ordini all’altro genitore di non inserire le foto dei figli sui social network (Facebook e Instagram innanzitutto). Nello stesso tempo il magistrato ordinerà di provvedere, immediatamente, alla rimozione di tutte quelle già inserite in precedenza.

Il genitore che pubblica le foto del figlio su interne viola la sua privacy e commette reato

Il comportamento di chi pubblica le foto di minorenni su Facebook costituisce una violazione delle norme del codice civile [2] in materia di tutela dell’immagine. La disposizione in esame stabilisce infatti che «Qualora l’immagine di una persona o dei genitori, del coniuge o dei figli sia stata esposta o pubblicata fuori dei casi in cui l’esposizione o la pubblicazione è dalla legge consentita, ovvero con pregiudizio al decoro o alla reputazione della persona stessa o dei detti congiunti, l’autorità giudiziaria, su richiesta dell’interessato, può disporre che cessi l’abuso, salvo il risarcimento dei danni».

Non solo: la pubblicazione di foto di bambini sui social network integra anche una violazione del codice della privacy [3] e la Convenzione di New York del 10 novembre 1989 sui diritti del fanciullo [4] secondo cui «Nessun fanciullo sarà oggetto di interferenze arbitrarie o illegali nella sua vita privata, nella sua famiglia, nel suo domicilio o nella sua corrispondenza, e neppure di affronti illegali al suo onore e alla sua reputazione. Il fanciullo ha diritto alla protezione della legge contro tali interferenze o tali affronti».

Non è tutto. Per chi fosse ancora tentato dal pubblicare le foto dei figli su Facebook, Instagram o comunque su internet sappia che il 25 maggio 2018 entra in vigore il regolamento dell’Unione Europea [5] secondo cui le fotografie dei figli costituiscono un dato personale da tutelare ai sensi della legge sulla privacy e la loro diffusione integra un reato: quello di interferenza nella vita privata.

L’ordinanza conclude dicendo che l’inserimento di foto di minori sui social network costituisce un comportamento potenzialmente pregiudizievole per essi in quanto ciò determina la diffusione delle immagini fra un numero indeterminato di persone, conosciute e non, le quali possono attirare malintenzionati che potrebbero avvicinarsi ai bambini dopo averli visti più volte in foto online. C’è poi l’ulteriore pericolo costituito dalla condotta di coloro che taggato le foto su Facebook dei minori e, con procedimenti di fotomontaggio, ne traggono materiale pedopornografico da far circolare sul web.

Insomma, il pregiudizio per il minore è insito nella diffusione della sua immagine sui social network e, su richiesta di un genitore, l’ex deve cancellare tutte le foto da Facebook.


note

[1] Trib. Mantova ord. del 19.09.2017.

[2] Art. 10 cod. civ.

[3] Artt. 4, 7, 8 e 145 del decreto legislativo 196/03.

[4] Ratificata dall’Italia con legge n. 176/1991. Cfr. artt. 1 e 16.

[5] Regolamento UE n. 679/2016 del 27.04.2016.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI