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Lo sai che? Auto in prestito: in caso di incidente chi è responsabile?

Lo sai che? Pubblicato il 13 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 dicembre 2017

Come stabilire se la responsabilità è del conducente o del proprietario: quale assicurazione è tenuta a pagare e a chi scatta il premio più alto?

Ti sei mai chiesto cosa succederebbe se, dopo aver prestato la tua auto a un’altra persona, questa dovesse fare un incidente stradale e di tanto dovesse avere l’esclusiva colpa? Certo, a pagare non saresti tu bensì sempre un’assicurazione, ma quale: la tua o quella dell’effettivo conducente poiché responsabile dello scontro? Il problema non è da poco visto che, a seguito della denuncia di sinistro, scatta l’aggravio sul prezzo della polizza secondo il meccanismo del bonus/malus. Stabilire se è responsabile il conducente o il proprietario significa anche definire chi, tra i due, subirà l’aumento del premio annuale. Il proprietario dell’auto è, di norma, responsabile oggettivo per tutti i danni causati dal proprio mezzo: questa è la regola fissata dal codice civile in materia di «cose in custodia» [1]. Ma, in caso di tamponamenti e scontri stradali tra soggetti “patentati”, si è costretti a subire le conseguenze anche in assenza di una colpa diretta e personale? Di tanto parleremo in questo articolo volto appunto a stabilire, in caso di incidente con l’auto in prestito, chi è responsabile e chi deve pagare il risarcimento.

Incidente stradale con l’auto in prestito

Per comprendere la soluzione al quesito facciamo un esempio pratico. Un amico ti ha chiesto l’auto in prestito per andare al lavoro poiché la sua è dal meccanico. Gliel’hai ceduta di buon grado visto che di lui ti fidi: non ha mai preso una multa ed è rispettoso del codice della strada. Caso ha voluto però che, proprio quel giorno, si distraesse alla guida e tamponasse un’altra macchina. Il danneggiato ha iniziato una lunga contestazione e ha preteso i dati della sua patente e gli estremi dell’assicurazione della tua auto, di cui si è segnato comunque il modello e la targa. Sono state scattate anche delle foto. Dall’analisi dei fatti e delle frenate non ci sono dubbi: la colpa dello scontro è tutta del tuo amico che non si è accorto del passaggio dell’altro conducente. Quindi non c’è dubbio che tu non riceverai alcun risarcimento da parte della tua assicurazione, mentre l’altro danneggiato ha tutto il diritto a ottenere il rimborso delle spese per aggiustare la macchina. Ma il punto è: quale sarà l’assicurazione a doverlo pagare? Quella del proprietario dell’auto (ossia la tua) o quella dell’effettivo conducente (ossia quella del tuo amico)? In caso di incidente con l’auto in prestito chi è responsabile?

Auto in prestito: quale assicurazione risarcisce? 

Dalla risposta al quesito precedente dipende anche la risposta a un’altra domanda: quale assicurazione risarcisce per l’auto in prestito: quella del proprietario o quella del conducente? La risposta è la seguente: a pagare i danni causati dal conducente (sia questi il proprietario o meno del mezzo) è sempre l’assicurazione collegata all’auto, quella cioè sulla base della quale il mezzo è coperto dalla polizza obbligatoria sulla responsabilità civile automobilistica (rc auto). Si prescinde quindi da chi guida l’auto. Pertanto, nel caso di auto in prestito, il risarcimento sarà a carico dell’assicurazione del proprietario e non di quella del conducente. A dover pagare l’aumento del premio conseguente allo scatto della classe di bonus/malus sarà il titolare dell’automobile data in prestito, anche se questi non ha alcuna responsabilità per l’incidente stradale. Ciò però non toglie il suo diritto di agire in giudizio contro il conducente, effettivo responsabile del sinistro, per chiedergli il risarcimento del danno conseguente all’aumento del premio. In pratica, il proprietario della macchina può far causa a colui che aveva in prestito il veicolo perché gli rimborsi tutti gli aumenti di polizza che sarà costretto, di lì in poi, a versare.

Per il proprietario potrebbe sorgere un problema se questi ha firmato un particolare tipo di contratto assicurativo in forza del quale la polizza copre solo i danni prodotti dal proprietario e non da altri conducenti. Spesso, infatti, le compagnie chiedono all’assicurato se il mezzo viene condotto abitualmente da lui o da altri familiari ed è possibile limitare la polizza ai soli danni prodotti dal primo e non a quelli dei secondi. Questo però non vuol dire che, se a guidare l’auto non era il proprietario ma un terzo l’assicurazione non risarcisce il danneggiato, ma solo che, una volta pagato l’indennizzo, potrà rivalersi contro il proprietario e chiedergli la restituzione di quanto versato.

Auto in prestito: se il conducente non ha colpa

Il problema di stabilire chi deve risarcire il danno prodotto dall’auto in prestito si pone solo se il conducente di quest’ultima è responsabile dello scontro. Invece, se la colpa ricade sull’altro conducente, sarà l’assicurazione di quest’ultimo a dover pagare. In verità, nella pratica, per ottenere il soldi necessari alla riparazione dell’auto, il proprietario potrà rivolgersi direttamente alla propria compagnia (che poi si rivale contro quella dell’altro conducente). Questo meccanismo – che oggi è la regola (e che non vale solo nel caso in cui l’incidente veda coinvolte più di due macchine) – va sotto il nome di indennizzo diretto.

Auto in prestito: se il conducente non aveva la patente

Se il conducente è senza patente, a risarcire sarà sempre l’assicurazione dell’auto del proprietario, anche se poi si potrà rivalere contro quest’ultimo per aver fatto guidare un persona priva della licenza. Si pensi al caso del padre che fa guidare il figlio e quest’ultimo causi un incidente. Il proprietario evita la responsabilità solo se dimostra che la circolazione dell’auto è avvenuta contro la sua volontà e che aveva preso ogni misura necessaria per impedirla (non sarebbe sufficiente aver lasciato le chiavi della macchina nel proprio cassetto, quando tutta la famiglia ne è al corrente).

Auto in prestito: se il proprietario non è assicurato

Che succede se, con l’auto in prestito, il conducente fa un incidente di cui ha colpa e poi si accorge che il mezzo è privo di copertura assicurativa. Ancora una volta il conducente non rischia alcuna conseguenza. Il danneggiato viene infatti risarcito dal Fondo di garanzia vittime della strada, mentre il proprietario subirà le sanzioni per aver consentito ad altri di circolare con una macchina priva di copertura rc auto.

note

[1] Art. 2051 cod. civ.


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2 Commenti

  1. buongiorno io ho una carrozzeria e mi capita di prestare la MIA AUTO PERSONALE,quindi non intestata alla ditta,in caso di sinistro potrei avere dei GUAI?
    grazie

  2. buongiorno io ho una carrozzeria e mi capita di prestare la MIA AUTO PERSONALE,quindi non intestata alla ditta,in caso di sinistro potrei avere dei GUAI?
    grazie

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