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Giornata della donna: il 25 novembre l’ONU ricorda la violenza

24 Novembre 2012
Giornata della donna: il 25 novembre l’ONU ricorda la violenza

Domani, 25 novembre, l’ONU celebrerà la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne; verranno commemorate le vittime della forma di violenza più diffusa, senza confini di ambiente, religione, cultura e nazionalità.

La giornata è stata indetta dall’Organizzazione delle Nazioni Unite nel 1999 [1] in commemorazione del brutale assassinio, avvenuto il 25 novembre del 1960, delle tre sorelle Mirabal, dissidenti e combattenti contro il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni [2].

È solo dal 2005 che in Italia si festeggia ufficialmente questa data, ma si tratta comunque di una commemorazione limitata ad alcuni Centri antiviolenza e Case delle donne; in prima linea c’è anche Amnesty International. Le grandi folle ancora non avvertono questo appuntamento annuale. Scarsa informazione?

Sono ancora centinaia le donne ogni anno assassinate per causa della violenza: una donna su tre, nell’arco della propria vita, subisce una violenza fisica o sessuale.

Nel corso del 2012, in Italia, le donne uccise a causa della gelosia sono state oltre cento. Tra loro, l’Ansa ricorda:

Sabrina Blotti (il 31 maggio a Cesena viene uccisa  a colpi di pistola dal marito per gelosia);

Alessandra Sorrentino (il 2 luglio scorso a Palma Campania muore con un paio di forbici conficcate dal marito perché geloso);

Maria Anastasi (il 4 luglio a Trapani viene ammazzata a picconate. Dell’omicidio sono accusati il marito e l’amante di lui);

Sandra Lunardini (il 24 luglio a Milano viene uccisa da tre proiettili al petto, sparati dal fidanzato geloso);

Laila Mastari (il 4 settembre a Torino viene uccisa dall’ex  fidanzato con 19 coltellate);

Carmela Petruzzi (il 19 ottobre a Palermo muore con una coltellata alla gola per difendere la sorella Lucia, minacciata a morte dall’ex fidanzato);

La foto del presente articolo è un’opera artistica di Dantemanuele De Santis, DS Photostudio. Ogni riproduzione riservata.

 

 


note

[1] Risoluzione n. 54/134 del 17.12.1999.

[2] Il 25 novembre 1960 le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate a colpi e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente. L’assassinio delle sorelle Mirabal è ricordato come uno dei più truci della storia dominicana.


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