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Bonus mamma 800 euro: ne hanno diritto tutte le straniere

14 dicembre 2017 | Autore:


> Donna e famiglia Pubblicato il 14 dicembre 2017



Per il Tribunale di Milano, l’Inps discrimina le donne che non hanno permesso di soggiorno lungo. Ricordiamo che cos’è il bonus mamma 2018 e a chi spetta.

Escludere dal bonus mamma da 800 euro le cittadine straniere senza un permesso di soggiorno lungo è illegale. Lo ha stabilito il Tribunale di Milano, dopo una sentenza simile del Tribunale di Bergamo. L’Inps, dunque, perde una nuova battaglia nei confronti delle associazioni che rivendicano il diritto delle mamme immigrate che vivono in Italia ad avere gli stessi diritti delle altre.

Secondo i giudici milanesi, il legislatore che ha istituito il bonus mamma da 800 euro non ha dato all’Inps il potere di restringere la platea di beneficiari lasciando fuori dall’agevolazione le donne straniere che non hanno un permesso di soggiorno a lungo termine. Per il Tribunale, la legge non prevede una distinzione di nazionalità e, dunque, la circolare Inps che detta le condizioni per accedere al bonus mamma da 800 euro è da rivedere.

Lo stesso parere era stato espresso dal Tribunale di Bergamo, secondo cui escludere le mamme straniere dal bonus viola una direttiva dell’Unione europea [1] che garantisce parità di trattamento per quanto riguarda le prestazioni di maternità a tutti gli immigrati con permesso di famiglia o di lavoro. Che sia per 4 mesi o per 4 anni.

Quello che il Tribunale di Milano ha stabilito ora, invece, è che per contestare la circolare Inps basta fare riferimento alla legge nazionale, senza bisogno di scomodare Bruxelles.

Bonus mamma da 800 euro 2018: come funziona

Nel 2018 continueranno ad essere operativi tutti i bonus maternità attualmente in vigore, ma con qualche novità: cambia, in particolare, il bonus bebè, che per i nati dal 2018 in poi durerà soltanto un anno, e sarà dimezzato dal 2019.

Restano inalterati, invece, il voucher babysitter e asilo nido, il bonus nido, il bonus mamma domani (premio nascita) e il fondo natalità.

Il premio alla nascita, noto anche come bonus nascita o bonus mamma domani prevede un contributo di 800 euro, completamente esentasse, che spetta alle neo mamme per la nascita del bambino. È corrisposto alle future madri a partire dal compimento del 7°mese di gravidanza o in caso di affidamento e adozione. Per ottenere il premio, che viene erogato in un’unica soluzione, bisogna inviare un’apposita domanda all’Inps entro un anno dal verificarsi dell’evento (nascita, adozione o affidamento).

Il premio di 800 euro può essere concesso esclusivamente per uno dei seguenti eventi:

  • compimento del 7° mese di gravidanza (inizio dell’8° mese di gravidanza);
  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;
  • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva;
  • affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza.

Il beneficio è concesso in un’unica soluzione e per ogni singolo evento, gravidanza o parto, adozione o affidamento. Va dunque presentata una domanda per ogni evento e quindi per ogni minore, nato, adottato o affidato: quindi se, ad esempio, si presenta la domanda al compimento del settimo mese di gravidanza, non si deve presentare un’altra domanda per l’evento nascita relativo allo stesso bambino. Lo stesso vale per l’affidamento di un minore: chi ha richiesto il bonus nascita per l’affidamento non può richiederlo nuovamente per l’adozione dello stesso bambino.

In caso di parto gemellare, invece, si deve ripresentare la domanda dopo la nascita, inserendo tutte le informazioni necessarie per l’integrazione del premio rispetto al numero dei bambini nati.

Alla domanda devono essere allegati:

  • una certificazione sanitaria rilasciata dal medico specialista del Servizio sanitario nazionale, che attesti la data presunta del parto;
  • un’autocertificazione della data del parto e delle generalità del bambino, se la domanda del premio è presentata in relazione al parto;
  • il provvedimento giudiziario di adozione o di affidamento preadottivo, in caso di affidamento o adozione.

La domanda deve essere presentata all’Inps esclusivamente in via telematica, attraverso una delle seguenti modalità:

  • sul sito internet dell’Inps, accedendo con le tue credenziali ( Pin dispositivo, Carta nazionale dei servizi o Spid di 2° livello), accedendo all’apposita sezione “Domanda di prestazioni a sostegno del reddito, premio alla nascita”;
  • tramite Contact center Inps Inail, al numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);
  • tramite enti di patronato, attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Il premio nascita verrà pagato dall’Inps nelle modalità scelte nella domanda:

  • bonifico domiciliato;
  • accredito su conto corrente;
  • libretto postale;
  • carta prepagata con Iban.

Per tutte le altre agevolazioni legate alla maternità, leggi la nostra guida.

note

[1] Direttiva Ue n 2011/98.

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1 Commento

  1. Non è capibile come tutto il welfare venga assegnato a chi non rientra nemmeno nel nostro art.3 della Costituzione che parla di uguaglianza fra cittadini Italiani e non di uguaglianza assistenzialista a chiunque si rechi nel nostro territorio. La vera vergogna però sta nel fatto che questi/e persone oltre a prendersi tutto SONO PRIVI DI RICONOSCENZA in quanto non è proprio nel loro DNA, DICO QUESTO NON DA RAZZISTA (ho due figli avuti da extracomunitarie in quanto padre abbindolato) ma da persona che proprio dagli extracomunitari si sente dire che in Italia siamo deficienti e troppo buoni e concediamo tutto……..a voi le considerazioni del caso. Complimenti invece a noi, veramente geniali!

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