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Lo sai che? Come trasferire soldi al figlio all’estero

Lo sai che? Pubblicato il 16 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 16 dicembre 2017

Vorrei inviare a mio figlio che risiede negli Stati Uniti un’ingente somma di denaro, tramite bonifico bancario, per aiutarlo ad acquistare una casa di sua proprietà. Qual è la corretta procedura da seguire per evitare problematiche fiscali o di normativa antiriciclaggio?

Nel quesito in esame, viene chiesto il modus operandi al fine di effettuare un bonifico in favore del proprio figlio, finalizzato all’acquisto di un immobile negli USA.

A parere dello scrivente, se il lettore effettuerà un bonifico – per il tramite di canali bancari – non vi saranno particolari problematiche di natura fiscale e/o riciclaggio, sempreché risulterà giustificabile la somma pagata rispetto ai suoi redditi (dichiarati anche negli anni pregressi) ovvero rispetto ai suoi risparmi.

Effettuare un bonifico difatti, risulta facile e di pronta soluzione, poiché, oltre ad essere un mezzo di trasferimento abbastanza lineare rispetto ad altre soluzioni meno agevoli, contiene elementi tali da superare le problematiche fiscali o di normativa antiriciclaggio, in quanto è tracciabile, contiene la motivazione per cui viene effettuato (da indicare nella causale) ed offre un canale telematico per coloro che hanno un conto corrente bancario (ciò utile al fine di poter rendere il trasferimento più celere ma anche più agevole, sino ad avvenuto accredito nei confronti del beneficiario). Un fattore da tenere presente saranno le commissioni nonché il cambio di valuta trattandosi di Paese estero (al di fuori dei Paesi che appartengono all’Unione Europea). Tali spese, potranno variare a seconda dell’Istituto di credito, in quanto ognuno ha le sue specifiche ed i suoi costi.

Poiché il trasferimento dovrà avvenire negli USA l’Istituto bancario avrà facoltà di applicare la propria commissione variabile da Paese a Paese.

Non è, invece, consigliabile l’ausilio di alcune agenzie (ad esempio money transfer), anche perché con costi abbastanza elevati.

Recandosi presso il proprio Istituto di credito, il lettore potrà recuperare tutte le dovute informazioni al fine di effettuare in modo chiaro e lecito il bonifico in favore di suo figlio.

Per ultimo sarebbe comunque consigliabile, data l’ingente somma, effettuare un atto di donazione presso un notaio, soprattutto nel caso di più eredi, così da formalizzare la parte già donata. In questo caso fino ad € 1.000.000,00 non sono dovute imposte sulla donazione, ma solo il costo del notaio a cui il lettore potrà richiedere maggiori informazioni e un preventivo. Ciò sarà anche utile, in futuro, nel caso è intenzione di suo figlio di vendere l’immobile in America e ritornare in Italia con il denaro, potendo così giustificare tali somme, derivanti da pregressa donazione.

Pertanto, sulla base di quanto esposto, il lettore potrà avvalersi dell’ausilio del proprio Istituto di credito, così da limitare i costi per le commissioni nonché per il cambio valuta, e potrà, effettuare il bonifico specificando la causale relativa al trasferimento di denaro che è finalizzato all’acquisto di un bene immobile per suo figlio, fermo restando che rivolgendosi al proprio istituto di credito questi potrà conoscere con precisione le specifiche dei costi sopra menzionati. Considerato il fatto che la somma è ingente è comunque consigliabile, prima del bonifico, formalizzare l’operazione di donazione presso un notaio: solo in questo modo il lettore potrà evitare qualsiasi contestazione da parte dell’Agenzia delle Entrate in merito all’operazione.

Il notaio non è necessario per donazioni di modico valore, che a parere dello scrivente non possono superare i 50.000,00.

 

Articolo tratto dalla consulenza dell’avv. Paolo Florio


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