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Foto alla targa dell’auto: che fare se vengono pubblicate?

16 dicembre 2017


Foto alla targa dell’auto: che fare se vengono pubblicate?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 dicembre 2017



Stavo percorrendo la superstrada e nel tentare un sorpasso su strisce tratteggiate il conducente dell’altra auto (sig. X) anziché rallentare mi ha insultato ed ha accelerato, per impedirmi di rientrare nella carreggiata. Sono riuscito poi nell’intento, ma ho notato dallo specchietto che il sig. X provava a fotografare la targa della mia auto col suo cellulare.

Se dovesse pubblicare la foto online o consegnarla alle autorità dando una visione distorta del fatto come posso difendermi?

La legge non vieta che un’infrazione al codice della strada possa essere contestata sulla base di segnalazioni provenienti da cittadini o di prove non raccolte direttamente dall’organo accertatore ma da altri utenti della strada. Tuttavia, un eventuale verbale frutto di segnalazione o documentazione proveniente da un cittadino piuttosto che direttamente dall’agente accertatore deve necessariamente essere provvisto di prova certa e inconfutabile della sussistenza della violazione, dell’identità del contravventore, del luogo e della data e dell’ora del fatto.

Nel caso specifico è estremamente difficile che il conducente X possa fornire ad un organo competente tali prove: potrà infatti al massimo fornire un’immagine della targa, ma molto difficilmente potrà dare prova certa sia del fatto (posto che la foto o il video difficilmente ritrarranno un’eventuale condotta illecita, ma al massimo la posizione dell’auto successiva a tale condotta), sia dell’ora o del luogo.

Pertanto, sulla base di quanto esposto dal lettore, il rischio che in caso di segnalazione da parte del conducente X un organo accertatore possa notificargli un verbale per aver provveduto ad un sorpasso in luogo in cui ciò è vietato, ovvero con modalità vietate, è estremamente ridotto e, in ogni caso, l’eventuale verbale sarebbe ben meritevole di annullamento in caso di ricorso. Solo quanto direttamente percepito dall’agente accertatore fa infatti piena prova della sussistenza della violazione al codice della strada e in alcun modo la versione dei fatti proveniente da un cittadino (il signor X), priva di prova certa, può prevalere sulle contrastanti dichiarazioni di colui al quale si contesta l’infrazione (il lettore).

Qualora il conducente pubblicasse l’immagine della targa, ovvero risalisse ai dati personali del lettore e ne facesse illecitamente uso, quest’ultimo potrà chiederne l’immediata cancellazione e, se il comportamento dovesse integrare un reato (es. diffamazione), sporgere querela. In questi casi i costi non sono ovviamente preventivabili, poiché dipendono dal professionista al quale il lettore si rivolgerà e dalla complessità dell’incarico.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Andrea Iurato



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