Diritto e Fisco | Articoli

Scadenza Canone Rai: chi rischia di pagare di più

14 dicembre 2017


Scadenza Canone Rai: chi rischia di pagare di più

> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 dicembre 2017



Imminente la scadenza del termine entro cui inviare l’autocertificazione di non detenzione dell’apparecchio televisivo. Dichiarazione da inviare anche da parte di chi l’ha già fatta l’anno scorso.

Sta per arrivare la scadenza per l’invio dell’autocertificazione relativa al Canone Rai: chi non vuol vedersi addebitare, sulle bollette della luce del 2018, le rate relative all’abbonamento tv ha poco più di un mese di tempo per spedire all’Agenzia delle Entrate (in via telematica) l’autocertificazione con cui dichiara di non detenere in casa alcun apparecchio televisivo. A dover effettuare l’invio sono anche i contribuenti che già vi hanno provveduto l’anno scorso, visto che la nuova legge stabilisce l’obbligo della comunicazione annuale. Ma procediamo con ordine e vediamo qual è la scadenza del Canone Rai e chi rischia di pagare di più.

Canone Rai: chi non deve pagare?

Come certamente già saprai, con la legge di Stabilità del 2016 il Canone Rai non viene più pagato spontaneamente dai contribuenti, ma riscosso in modo forzato attraverso un addebito sulla bolletta della luce da parte dei gestori di fornitura elettrica. Il canone, quindi, non potrà più essere pagato tramite bollettino postale. L’addebito – in tutto 90 euro, spalmati in 9 rate da 10 euro ciascuna – avviene sull’utenza della luce della casa di residenza e, quindi, una sola volta per nucleo familiare. Chi ha più di una casa paga il canone Rai solo con l’abitazione principale e questo versamento lo copre per tutti gli altri immobili, senza necessità di dover chiedere esenzioni al fisco.

L’addebito del Canone Rai avviene in via automatica, senza bisogno di una  preventiva dichiarazione con cui il contribuente dichiari di possedere la tv. Questo significa che la bolletta della luce maggiorata con l’imposta viene spedita a tutti coloro che hanno un contratto della luce nella casa di residenza, anche a quelli che, di fatto, non vedono la tv o hanno un apparecchio guasto o non hanno mai comprato alcun apparecchio televisivo. Dal 2016, infatti, è stata introdotta la presunzione di detenzione di un apparecchio televisivo in presenza di un’utenza per la fornitura di energia elettrica residenziale.

Salvo i casi di esenzione per gli anziani (quelli con oltre 75 anni e un reddito inferiore a 6.713,98 euro), non deve pagare il Canone Rai chi, in casa, non ha la televisione e lo dichiara all’Agenzia delle Entrate tramite un’autocertificazione da inviare una volta all’anno entro un termine prestabilito dalla legge. Ma qui viene il bello.

Innanzitutto spetta al contribuente sobbarcarsi l’onere e i costi di questa dichiarazione che deve avvenire, per forza, in via telematica (e chi non ha pratica coi computer dovrà pagare il proprio commercialista o altro intermediario abilitato). Come detto, poi, l’aver inviato la certificazione in un anno non esonera dal farlo negli anni successivi, con ulteriori aggravi di tempi e di costi.

In secondo luogo, il fisco dà un termine massimo per inviare tale modulo. Chi lo fa scadere dovrà rassegnarsi a pagare il canone. Infatti, la presunzione di possesso della tv diventa «assoluta», ossia non consente più la prova del contrario. Inutile sarà difendersi dimostrando che, comunque, dentro l’appartamento non sono presenti tv e che il mancato invio è stato solo frutto di una dimenticanza. Con la conseguenza che sarà negato ogni diritti di difesa in tribunale.

L’autocertificazione per non pagare il Canone Rai

Chi non ha la televisione riceve l’addebito del canone Rai a meno che non invia l’autocertificazione con la dichiarazione di non detenzione dell’apparecchio.

Il modulo con l’autocertificazione lo puoi scaricare qui

Dichiarazione sostitutiva relativa al Canone Rai

Invece, a questo link puoi trovare le istruzioni per compilare la dichiarazione relativa al Canone Rai.

Qual è il termine per inviare la dichiarazione di non detenzione del Canone Rai?

Come dicevamo c’è un termine per non pagare il Canone Rai con la bolletta della luce e non vedersi addebitare i 90 euro nel corso dell’anno solare. Questo termine è il 31 gennaio (la dichiarazione può essere spedita, comunque, a partire dal 1° luglio dell’anno precedente). Chi spedisce la dichiarazione in ritardo, ossia dopo il 31 gennaio ma comunque non oltre il 30 giugno, può comunque usufruire dell’esonero solo per metà dell’anno, ossia per il secondo semestre.

Ricapitolando, i termini per presentare la dichiarazione di non detenzione della televisione sono i seguenti: La dichiarazione deve essere presentata:

  • dal 1° luglio al 31 gennaio dell’anno successivo per l’esonero del pagamento per l’intero anno successivo (per esempio, una dichiarazione presentata nel novembre del 2017 avrà effetto per tutto il 2018)
  • dal 1° febbraio al 30 giugno per l’ esonero dall’obbligo di pagamento per il secondo semestre dello stesso anno (per esempio, una dichiarazione presentata a maggio 2018 avrà effetto per il secondo semestre del 2018).

È sempre bene non ridursi all’ultimo minuto e non eseguire la dichiarazione proprio il 31 che, sebbene ha comunque effetto, potrebbe “sfuggire” all’attenzione del Fisco in un momento molto caotico e di intasamento di invii. Certo, il contribuente potrebbe sempre chiedere il rimborso del canone ugualmente addebitatogli ma i tempi sono lunghi e, per farlo, bisogna provvedere a nuove comunicazioni.

Come si invia l’autocertificazione?

Il modello di dichiarazione sostitutiva va presentato direttamente dal contribuente (titolare di utenza elettrica residenziale ) o dall’erede:

  • tramite l’applicazione web a questo indirizzo;
  • tramite gli intermediari abilitati (Caf, professionisti, ecc.);
  • tramite raccomandata senza busta, all’indirizzo: Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22 – 10121 Torino. E’ necessario, in questo caso, allegare un valido documento di riconoscimento

Che rischia chi invia una falsa comunicazione?

Non farti tentare dalla voglia di inviare una comunicazione anche se in casa hai una televisione, magari acquistata da tua moglie o dai tuoi genitori. Le conseguenze sono di tipo penali. Difatti si commette il reato di falso in atto pubblico e si rischia la reclusione fino a 2 anni.

Per maggiori informazioni leggi Quale sanzione per chi non paga il Canone Rai?

I paradossi del canone Rai

Alla luce di tutto ciò che abbiamo detto possiamo ora qui sintetizzare i numerosi paradossi del canone Rai:

  • è l’unica imposta che viene prelevata subito dal contribuente, anche se questi non è tenuto a pagare. Spetta il contribuente adoperarsi e comunicare all’Agenzia delle Entrate di non rientrare tra gli obbligati al versamento dell’imposta. È un po’ come se il fisco prelevasse da tutti gli italiani la tassa sulla casa, salvo poi l’interessato dichiarare di non possedere alcun immobile;
  • chi, per non pagare il canone Rai, attesta falsamente di non possedere in casa una televisione è punito due volte più severamente di chi, invece, falsifica la propria dichiarazione dei redditi. Infatti chi dichiara all’Agenzia delle Entrate di non possedere la tv subisce la reclusione da 1 a 6 anni (reato di falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale). Quando, invece, il contribuente invia la dichiarazione dei redditi infedele – anche in questo caso, il soggetto destinatario della dichiarazione è l’Agenzia delle Entrate – rischia una pena da 1 a 3 anni, ma solo a condizione che l’importo evaso sia superiore a 150.000 euro e l’ammontare complessivo degli elementi sottratti al fisco sia superiore al 10% dell’ammontare complessivo degli elementi attivi indicati in dichiarazione o, comunque, a tre milioni di euro. Dunque, rispetto al falso relativo al canone Rai, il reato di dichiarazione infedele è punito con una pena molto più leggera e, peraltro, l’illecito è depenalizzato per cifre inferiori a 150mila euro;
  • la legge stabilisce che l’unico modo per vincere la presunzione di detenzione della tv è quello di presentare una autocertificazione con cui il contribuente comunichi all’Agenzia delle Entrate di Torino di non possedere una tv o che l’apparecchio che si possiede a casa non è in grado di captare le onde per le radioaudizioni. Questa dichiarazione va fatta una volta all’anno. Ribadiamo di nuovo: questo è l’unico modo per superare la presunzione di possesso. La sola prova contraria concessa al contribuente per dimostrare la non detenzione della tv è l’autocertificazione. Non vi sono altri sistemi, neanche in sede di opposizione all’eventuale sanzione per il mancato pagamento. Che succede, quindi, se il contribuente dimentica di inviare la comunicazione? Stando al tenore della legge – e salvo ulteriori precisazioni che ad oggi non sono intervenute – egli non avrà più scampo e non potrà dimostrare il contrario in un momento successivo come, per esempio, all’arrivo della contestazione e richiesta di pagamento. L’utente si considererà “detentore” della tv e, quindi, tenuto a pagare il canone Rai. Con la conseguenza che, chi si dimentica, anche solo per un anno, di inviare la suddetta comunicazione, non avrà più modo di opporsi alla richiesta di pagamento. Verrà marchiato come un evasore e dovrà versare una sanzione fino a cinque volte il canone stesso.
Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

2 Commenti

  1. la mia utenza non è residenziale e sono in possesso di televisione devo comunque pagare il canone rai?
    grazie per la cortese attenzione

  2. Domanda generale: perche’ la Rai non toglie qualche super conduttore vedi Frizzi, Conti, Amadeus,ecc.ecc. a favore di qualche faccia nuova? Magari in questo modo potrebbero fare a meno del canone.
    E seconda cosa: in caso di dichiarazioni false giustissimo il reato di falso pubblico ma i controlli dove sono??
    Se per ipotesi 130.000 dichiarano il falso, come fa la finanza o chi per essa a bussare porta per porta!??….

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI