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Lo sai che? Separazione: le spese dei libri scolastici sono straordinarie o ordinarie?

Lo sai che? Pubblicato il 18 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 18 dicembre 2017

Sono separato dalla mia ex convivente. Nostro figlio adolescente vive con lei, che attualmente è sposata. Il giudice ha disposto l’affidamento congiunto con un assegno di mantenimento a mio carico di 400 euro al mese. Da qualche anno la mia ex pretende che le spese dei libri scolastici le siano rimborsate al 50%, ritenendole straordinarie e quest’anno mi ha chiesto di anticiparle promettendomi il rimborso. Sono spese straordinarie o ordinarie?

Le spese scolastiche rientrano, difatti, nella categoria delle spese “prevedibili” e, per tale natura, non considerabili nella categoria delle straordinarie, al cui interno vanno collocate solo le spese che nella quotidianità non possono essere previste (esempio classico: accertamento sanitario a seguito di una malattia). Eliminato ogni dubbio di sorta sulla natura di queste spese, occorre precisare come non esiste alcun dovere di “anticipo” sulle spese straordinarie, a meno che non previsto dall’accordo giudiziale. Pertanto, il lettore avrà sempre il dovere di pagare per la quota del 50% le spese straordinarie relative alle esigenze di suo figlio e, non di certo, di anticipare le somme incombenti sulla sua ex compagna.

Diverso è il caso in cui il lettore, per amore di suo figlio, decida di pagare tutte le somme (nella consapevolezza che la ex compagna non disponga di quelle cifre in quel determinato momento). In questo caso, la stessa legge riconosce al lettore, genitore anticipatario, il diritto di ottenere il rimborso di quel 50 % anticipato per conto della madre. In mancanza di collaborazione di quest’ultima, questi avrà diritto di agire in giudizio per recuperare le somme indebitamente spese. Ma, si ripete, non è un suo obbligo; al massimo, un dovere morale nei confronti del figlio che, privo della collaborazione dell’altro genitore, si troverebbe a non poter utilizzare gli strumenti scolastici necessari all’istruzione.

Tanto premesso, si consiglia al lettore di insistere sulla natura ordinaria di queste spese, il cui orientamento giurisprudenziale – sul punto – è graniticamente uniforme.

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla


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