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Quali sono i reati della Befana?

3 gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 gennaio 2018



Ecco i reati che la Befana commette la notte del sei gennaio.

Dura lex sed lex, si dice: la legge è severa, ma è legge. Non ammette deroghe e, pertanto, va applicata a tutti. Anche a chi dispensa gioia ai bambini. In questo articolo potrete trovare alcuni dei principali reati commessi da Babbo Natale la notte del 25 dicembre. La Befana, dal suo canto, non è da meno: i reati commessi la notte dell’Epifania sono numerosi, tanti da garantirle diversi anni di reclusione. Vediamo allora quali sono i reati della Befana.

I reati della Befana: violazione di domicilio

Il codice penale punisce con la reclusione fino a tre anni chiunque si introduce clandestinamente nell’abitazione altrui contro la volontà del legittimo proprietario oppure a sua insaputa. La pena è aumentata fino a cinque anni se il fatto è stato commesso con violenza sulle cose [1]. Pertanto, quando la Befana entra nelle case per distribuire giocattoli e carbone commette il reato di violazione di domicilio, per di più aggravato se, per fare il suo ingresso, deve forzare alcuni oggetti presenti nella casa (ad esempio, scassinare la serratura della porta d’ingresso).

I reati della Befana: furto

La tradizione vuole che i bambini, come per Babbo Natale, lascino un bicchiere di latte e dei biscotti per rifocillare la stanca Befana. Ma cosa succede se la vecchina con la scopa, non trovando nulla, si mette a rovistare nella credenza della cucina? La legge punisce con la reclusione da tre a sei anni chi si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, mediante introduzione in un edificio o in altro luogo destinato in tutto o in parte a privata dimora o nelle pertinenze di essa [2]. Anche il furto di cibo, pertanto, costituisce reato.

I reati della Befana: disturbo del riposo

Una Befana particolarmente maldestra potrebbe svegliare di soprassalto coloro che dormono. Ebbene,  secondo il codice penale, chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, oppure suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba il riposo delle persone, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 309 euro [3].

I reati della Befana: minacce

La giurisprudenza ha da tempo chiarito che «minaccia è ogni mezzo valevole a limitare la libertà psichica di alcuno ed è costituita, quindi, da una manifestazione esterna che a fine intimidatorio rappresenta, in qualsiasi forma, al soggetto passivo, il pericolo di un male contra ius, che in un futuro più o meno prossimo possa essergli cagionato dal colpevole, o da altri per lui, alla persona o al patrimonio» [4]. In altre parole, per integrarsi il reato di minacce [5] non è necessaria un’esternazione verbale, potendo l’intimidazione essere espressa con tutte le forme ed i mezzi idonei a turbare la libertà psichica della vittima.

Sempre secondo la giurisprudenza, quindi, è sufficiente che la condotta del reo sia idonea anche solo astrattamente ad intimorire un’altra persona [6]. E perciò, la condotta della Befana che, ai bambini cattivi, lascia del carbone, può sicuramente rientrare nel reato di minaccia, punito dal codice penale fino a un anno di reclusione.

I reati della Befana: interferenze illecite nella vita privata

Come fa la Befana a sapere se i bambini sono stati buoni durante l’anno? Anche se non sappiamo precisamente come, in qualche modo dovrà pur osservarli; e, per farlo, non può che incorrere in un illecito penale. La legge italiana punisce con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, mediante l’uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente  notizie o immagini attinenti alla vita che si svolge nei luoghi di privata dimora [7].

I reati della Befana: porto abusivo di armi

La Befana compie il giro delle case dei bambini a bordo della sua fedele scopa. Questa, però, è senz’altro particolare perché, oltre ad essere in grado di volare, deve essere tanto robusta da poter trasportare una persona, seppur magra e anziana. La scopa, pertanto, ben potrebbe essere utilizzata come arma. La legge italiana vieta di portare fuori della propria abitazione o delle appartenenze di essa, armi, mazze ferrate o bastoni ferrati, sfollagente, bastoni muniti di puntale acuminato, strumenti da punta o da taglio atti ad offendere, mazze, tubi, catene, fionde, bulloni, sfere metalliche, nonché qualsiasi altro strumento non considerato espressamente come arma da punta o da taglio, chiaramente utilizzabile per l’offesa alla persona [8].

I reati della Befana: esercizio abusivo di mestieri girovaghi

La notte del sei gennaio la Befana potrebbe essere fermata dalle forze dell’ordine le quali, oltre a infliggerle una multa per eccesso di velocità, potrebbero chiederle di mostrare la licenza per l’esercizio di mestieri ambulanti. Secondo la legge, chiunque esercita un mestiere girovago senza la licenza dell’autorità o senza osservare le altre prescrizioni stabilite dalla legge, è punito con la sanzione amministrativa da dieci a euro 258 euro [9]. Il contravventore è punito con l’arresto da un mese ad un anno.

note

[1] Art. 614 cod. pen.

[2] Art. 624-bis cod. pen.

[3] Art. 659 cod. pen.

[4] Cass., sent. n. 8275/1986.

[5] Art. 612 cod. pen.

[6] Cass., sent. n. 45502/2014.

[7] Art. 615-bis cod. pen.

[8] Art. 4, legge n. 110/1975.

[9] Art. 669 cod. pen.

Autore immagine: Pixabay.com


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