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Lo sai che? Programmi tv su internet: bisogna pagare il Canone Rai?

Lo sai che? Pubblicato il 14 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 14 dicembre 2017

Come non pagare il canone Rai e vedere la Tv: ecco il sistema che stanno impiegando già migliaia di italiani.

La bolletta della luce è una scadenza amara. Ma è ancora più amara da quando, insieme al costo del consumo dell’elettricità, è stato aggiunto il canone Rai. È vero: si tratta solo di 10 euro al mese, ma per molti contribuenti possono fare la differenza, specie quando la stessa bolletta costituisce già un peso. Ecco perché, all’indomani della riforma dell’imposta sulla tv, in molti si sono chiesti come non pagare il canone Rai e vedere la televisione. La verità è che esiste un modo ed è perfettamente legale: chi lo sfrutta non sta né evadendo, né incitando gli altri all’evasione. Come però tutti i metodi per sottrarsi al pagamento delle tasse implica un minimo sacrificio che, tuttavia, non sembra costituire un grosso ostacolo visto che in molti lo stanno già facendo: si tratta di vedere i programmi tv su internet. In questo caso non bisogna pagare il canone Rai. Ma come fare a non perdersi, ad esempio, il telegiornale dell’una o gli spettacoli delle 9 di sera e, nello stesso tempo, non versare un euro allo Stato? Il sistema è molto semplice. Ne parleremo in questo articolo.

Una cosa bisogna ammetterla: il nuovo sistema di pagamento del canone Rai, tramite addebito diretto sulla bolletta della luce, ha ridotto notevolmente l’evasione di questa imposta. Ma a quale costo? In nome della riscossione di un’imposta dai connotati alquanto controversi, sono stati calpestati i più elementari principi del diritto.

Innanzitutto, per la prima volta, è onere del contribuente attivarsi per non pagare l’abbonamento sulla televisione: diversamente, il fisco riscuote l’imposta. In pratica, l’addebito del canone avviene in automatico da parte della compagnia elettrica salvo che l’interessato invii all’Agenzia delle Entrate l’autocertificazione di non possesso della tv. È come se lo Stato pretendesse da tutti, anche dai senzatetto, l’imposta sulla casa o sullo yacht, salvo comunicare di non possedere un bel nulla. Comunicazione che, non solo è a carico del contribuente (e, per chi non è pratico di computer, l’invio telematico va pagato al commercialista), ma va ripetuto ogni anno.

L’autocertificazione va inviata entro termini stretti. Chi non lo fa è costretto a pagare, ma non solo: decade anche dalla possibilità di difendersi davanti al giudice dimostrando di non possedere il bene (la televisione) indice di capacità contributiva.

In ultimo la falsa dichiarazione di non possesso della televisione costituisce reato e viene punito con la reclusione da 1 a 3 anni. Un’amara sanzione – che certo non ha proporzione – per chi si sta sottraendo a un’imposta di 90 euro. Se si considera poi che la falsa dichiarazione dei redditi, per sottrarsi ad esempio al pagamento dell’Irpef, non è neanche reato se l’imposta evitata è inferiore a 150mila euro, il paradosso del canone Rai è ancora più evidente.

Ecco perché, forse anche per una scelta ideologica, molti contribuenti si stanno adoperando per vedere i programmi tv su internet senza pagare il canone Rai. Ma è legale? Assolutamente sì e a dirlo è, tra le righe, lo stesso Regio Decreto che ha istituito l’imposta sulla tv. Vediamo dunque come adoperarsi.

Partiamo dal primo punto: il canone Rai si paga solo sugli apparecchi in grado di ricevere le onde televisive. Un tempo era facile capire quali fossero: si trattava di tutti quelli dotati del voluminoso tubo catodico. Oggi possiamo dire che sono quegli apparecchi che si collegano con l’antenna satellitare e sono in grado di ricevere ad esempio le trasmissioni col digitale terrestre. Di sicuro non si paga il canone Rai per il monitor del computer. Ed è proprio da questo che dobbiamo partire. Difatti – come ricorda l’Aduc, una delle migliori associazioni di tutela dei consumatori presenti in questo Paese – se colleghiamo un pc a un video, preferibilmente ampio, potremo vedere buona parte dei programmi televisivi anche senza possedere una tv con le caratteristiche per cui è obbligatorio pagare il canone. Al costo di meno di 10 euro mensili abbiamo poi un abbonamento a Netflix, con un’ampia scelta di film, cartoni animati e serie tv. E se proprio vi manca la Rai, anche questa potete vederla su internet, andando alla pagina RaiPlay. Si tratta di una riproduzione in streaming, ma con un ritardo di solo 30 secondi dalla diretta. Insomma, tutto sommato è un sacrificio sopportabile.


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1 Commento

  1. E se uso la tv ma solo attaccata alla presa hdmi del pc?? Come la mettiamo?
    Le varianti sono molteplici e la risposta unica di buon senso sarebbe non facciamo pagare il canone.
    Ma cio’ non e’ possibile, perche’ in italia (lettera i volutamente minuscola), il governo comanda e il popolo ubbidisce.
    Unica “Repubblica Democratica”, in cui il popolo non vota da 7 anni.

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