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Lo sai che? Cos’è l’accettazione di eredità con beneficio d’inventario?

Lo sai che? Pubblicato il 22 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 22 dicembre 2017

Una guida contenente le informazioni essenziali per capire in cosa consista accettare una eredità con il beneficio d’inventario

Se ci si chiede cosa sia l’accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario la risposta è che si tratta di una dichiarazione solenne che permette all’erede di rispondere dei debiti del defunto soltanto nei limiti del valore dell’eredità e solo con i beni che gli sono pervenuti con l’eredità: in sostanza, ciò vuol dire che i creditori del defunto non potranno costringere l’erede a pagare i debiti del defunto con i suoi beni personali.

Come si fa e quali sono gli effetti dell’accettazione con beneficio d’inventario

Cos’è l’accettazione con beneficio d’inventario? Per rispondere si deve innanzitutto dire che l’accettazione con beneficio d’inventario si fa con una dichiarazione solenne ricevuta da un notaio oppure dal cancelliere del tribunale del luogo in cui il defunto aveva l’ultimo domicilio [1] e che va poi inserita nel registro delle successioni presso lo stesso tribunale e trascritta presso l’ufficio dei registri immobiliari del luogo di apertura della successione (cioè del luogo dell’ultimo domicilio del defunto).

L’effetto dell’accettazione con beneficio d’inventario è di separare il patrimonio dell’erede da quello del defunto e ciò produce queste conseguenze:

  1. l’erede che accetta con beneficio dell’inventario risponderà dei debiti del defunto soltanto nei limiti del valore dell’eredità e solo con i beni che gli sono pervenuti con l’eredità (ciò vuol dire che i creditori del defunto non potranno costringere l’erede a pagare con i beni propri i debiti del defunto);
  2. l’erede che accetta con beneficio d’inventario conserva intatti i diritti e gli obblighi che aveva verso il defunto;
  3. i creditori personali del defunto, a seguito dell’accettazione con beneficio d’inventario, acquistano il diritto di essere soddisfatti con preferenza sui beni ereditari rispetto ai creditori personali dell’erede [2].

Detto questo, occorre anche dire che chi accetta con beneficio d’inventario è obbligato tra l’altro:

  • a fare l’inventario entro tre mesi dall’accettazione altrimenti diventa erede puro e semplice e dovrà rispondere anche con il suo patrimonio dei debiti del defunto;
  • a pagare i creditori del defunto.

Chi accetta con beneficio d’inventario risponde dei debiti del defunto solo con i beni che gli sono pervenuti con l’eredità

Entro quanto tempo di può accettare con beneficio d’inventario?

Per la legge [3] il chiamato all’eredità che non è nel possesso dei beni ereditari può fare la dichiarazione di accettazione con beneficio d’inventario fino a che il diritto di accettare non è prescritto e, cioè, fino a dieci anni dopo l’apertura della successione (apertura che coincide con la morte della persona della cui eredità si sta trattando).

Ciò vuol dire che se il chiamato all’eredità non è mai stato, nemmeno per un momento, nel possesso di nessuno dei beni che costituiscono l’eredità, allora potrà fare la dichiarazione di accettazione con beneficio d’inventario fino a che non siano passati dieci anni dalla morte della persona della cui eredità si tratta.

Se invece il chiamato all’eredità è stato consapevolmente nel possesso anche di uno solo dei beni ereditari e anche per un brevissimo periodo (beni immobili, mobili ed ance il denaro contante eventualmente depositato su conti correnti), allora la legge [4] stabilisce che l’erede che è nel possesso dei beni ereditari deve fare l’inventario dei beni entro tre mesi dalla morte altrimenti, se l’inventario dei beni non fosse fatto entro questo termine, l’erede è considerato dalla legge come se avesse accettato l’eredità ed è considerato erede puro e semplice (e risponderà dei debiti del defunto anche con i beni suoi personali).

L’erede che non possiede i beni ereditari ha dieci anni di tempo dall’apertura della successione per accettare con beneficio d’inventario

note

[1] Art. 484 cod. civ.

[2] Art. 490 cod. civ.

[3] Art. 487 cod. civ.

[4] Art. 485 cod. civ.


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