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Mutuo ipotecario e condizioni per la detrazione degli interessi passivi

20 dicembre 2017


Mutuo ipotecario e condizioni per la detrazione degli interessi passivi

> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 dicembre 2017



La mia prima casa è in fase di costruzione e diventerà casa principale. La licenza per costruire è del giugno 2015, l’avvio dei lavori è stato presentato in Comune tre giorni dopo, mentre la notifica preliminare ex art. 99 è dell’aprile 2016.  Sto aprendo un mutuo SAL. Ho ancora diritto alla detrazione del 19% sugli interessi passivi? Mi è stato detto di no perchè sono trascorsi più di 18 mesi dalla concessione.

Come anticipato dal lettore la legge (art. 15, comma 1, DPR. 917/86) consente al contribuente di effettuare tramite la dichiarazione dei redditi (sia che si utilizzi il modello 730 sia che si presenti il modello Unico) la detrazione degli interessi passivi sul mutuo (nella misura del 19%).

La normativa in questione nel corso dei vari anni ha subito molte modifiche, con la conseguenza che le detrazioni fiscali spettano secondo limiti e modalità che variano in relazione al tipo di fabbricato e all’anno in cui è stato stipulato il contratto di mutuo.

Per usufruire dell’agevolazione tuttavia è necessario che ricorrano alcune condizioni di detraibilità:

– deve trattarsi di un contratto di mutuo garantito da ipoteca su immobili e non di altri contratti di finanziamento;

– il contratto di mutuo si deve riferire all’acquisto e/o costruzione/ristrutturazione di un’abitazione principale o di una casa in cui il mutuatario dimora abitualmente con i suoi familiari;

– la quota massima di interessi passivi su cui calcolare la detrazione è di 4.000,00 euro.

Per la detrazione degli interessi passivi, dunque, è rilevante la data di stipula del contratto di mutuo ed il momento nel quale il contribuente ha acquisito la propria residenza presso l’unità immobiliare che costituisce l’abitazione principale.

Tuttavia è bene precisare che gli interessi contratti per l’accensione di un mutuo ipotecario per la costruzione della casa non godono delle stesse agevolazioni previste per l’acquisto dell’abitazione principale.

Sebbene sia difficile comprenderne la ratio, gli interessi passivi potranno essere portati in detrazione nella misura massima di € 2.852,28 in luogo dei 4.000,00 € previsti per l’acquisto.

Inoltre il mutuo deve essere stipulato nei sei mesi precedenti l’inizio dei lavori o nei diciotto mesi successivi.

Ai fini del computo del termine si deve fare riferimento alla data di inizio lavori indicata nella comunicazione inviata al Comune.

Dunque, alla luce di quanto riferito dal lettore nel quesito, le informazioni che sono state a questi fornite sono veritiere.

Stante quanto detto, se come è dato comprendere dal quesito il mutuo Sal non è stato ancora contratto, il lettore potrà informarsi presso il suo notaio di fiducia e/o l’Istituto di Credito circa la possibilità in concreto di accendere un mutuo per ristrutturazione edilizia (ai fini appunto della detraibilità degli interessi passivi).

Tale possibilità, infatti, richiede la sussistenza di alcune circostanze di fatto e di diritto che solo tramite la consultazione complessiva della documentazione in possesso del lettore è consentito valutare.

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Chiara Samperisi


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