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Lo sai che? Chi può fare l’amministratore di condominio dopo la riforma

Lo sai che? Pubblicato il 26 novembre 2012

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> Lo sai che? Pubblicato il 26 novembre 2012

Quali sono le condizioni e i requisiti per poter essere nominati amministratori di condominio dopo la riforma?

Con la riforma della normativa sul condominio, la Confedilizia ha stilato un preciso quadro dei requisiti e delle condizioni per poter essere nominati amministratori di condominio, distinguendo tra “amministratori professionali” (ossia soggetti esterni al condominio) e “amministratori condomini” (cioè che fanno parte del condominio).

 

Amministratore professionale

Essi devono rispondere alle seguenti condizioni:

– devono avere il godimento dei diritti civili;

– non devono aver riportato condanne per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio e per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni (l’elenco analitico dei singoli delitti è pubblicato sul sito della Confedilizia www.confedilizia.it);

– non devono essere stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;

– non devono essere stati interdetti o inabilitati;

– il loro nome non deve risultare annotato nell’elenco dei protesti cambiari;

– devono aver conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado;

– devono aver frequentato un corso di formazione iniziale;

– devono svolgere attività di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale;

– deve avere una polizza professionale per la responsabilità civile (solo se richiesto dall’assemblea)

Coloro che hanno svolto attività di amministrazione di condominio per almeno un anno nell’arco dei tre anni precedenti alla data di entrata in vigore della riforma del condominio, è consentito fare l’amministratore anche senza aver conseguito il diploma né l’aver effettuato, in passato, la formazione iniziale e la formazione periodica. Resta fermo, però, per il futuro, l’obbligo della formazione periodica.

Amministratore del proprio condominio

Per essi non è richiesto né il diploma di scuola secondaria di secondo grado, né l’aver frequentato un corso di formazione iniziale, né lo svolgimento di attività di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale.

Società

Possono svolgere l’incarico di amministratore di condominio anche le società semplici (S.S.), le società in nome collettivo (S.n.C.), le società in accomandita semplice (S.a.s.), le società per azioni (S.p.A.), le società in accomandita per azioni (S.a.p.a.), le società a responsabilità limitata (S.r.l.).

In tali ipotesi, i requisiti necessari per conseguire la carica di amministratore condominiale devono essere posseduti dai soci illimitatamente responsabili, dagli amministratori e dai dipendenti incaricati di svolgere le funzioni di amministrazione dei condominii a favore dei quali le società prestano i servizi.

 


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11 Commenti

  1. Sono legale rappresentante della mia società sas , faccio l’amministratore di condominio da sette anni oltre ai servizi che svolgo per i condomini, giardini pulizie ed altro. non possiedo il diploma di scuola secondaria superiore. Sono iscritta con attestato a UNAI, pago un assicurazione per terzi , non ho problemmi con la giustizia, Chiedo se posso continuare a fare l’amministratore.
    Saluti Gestim sas

  2. Buongiorno, è possibile svolgere la professione di amministratore condominiale e lavorare in ritenuta d’acconto? ( quindi no partita Iva).

    1. L’enorme numero di consulenze che riceviamo ogni giorno ci ha obbligato ad attivare uno speciale servizio di richiesta, tramite “ticket”, onde poter dare un riscontro a tutti, professionale ed in tempi certi.

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  3. Siamo 12 villette . Condominio Marisa in Brunello,vorrei sapere se uno di noi può fare l’amministratore o e obbligatorio frequentare un corso.? Grazie Cordialmente.

  4. Puo’ fare l amministratore un condomino che vive presso la casa dell’ ATER e che non ha le competenze giuste visto che amministra 21 persone di due stabili ed i compensi che lui percepisce li percepisce in nero .

  5. un amministratore che nel consuntivo 2014 acclude pagamenti effettuati nell’ anno 2015, può incorrere nell’ impugnazione del bilancio purtroppo approvato dall’ assemblea ?

  6. abito in un condominio di 18 appartamenti amministro questo condominio da diversi anni senza oneri posso farlo cosa rischio

  7. Chiedo per cortesia se l’Amministratore interno che abbiamo può contemporaneamente essere anche socio della SNC (pulizia del palazzo) dal 2006 senza comunicarlo in assemblea.

    Grazie

  8. Secondo la nuova riforma, chi amministra il proprio condominio può anche farlo per il suo Supercondominio, quindi la risposta è sì.

  9. SIAMO UN CONDOMINIO DI 12 PERSONE PUO’ UN INQUILINO SVOLGERE LE MANSIONI DI AMMINISTRATORE DEL CONDOMINIO? PUR ESSENDO STATO VOTATO IN ASSEMBLEA CON LA MAGGIORANZA E QUAL’E’ L’ART. DI LEGGE.
    GRAZIE

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