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Lo sai che? Tassazione delle pensioni estere in Italia

Lo sai che? Pubblicato il 22 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 22 dicembre 2017

La mia compagna ha 65 anni ed è di nazionalità inglese. Lavora in Italia ed è qui residente da circa 10 anni. Riceve due pensioni inglesi (una statale, pagata su un conto corrente in Italia ed una privata, pagata su un conto corrente in Inghilterra). Di recente la banca inglese le ha richiesto i suoi dati fiscali italiani, per potere informare l’autorità italiana dei pagamenti ricevuti sul conto corrente inglese. Il patronato da me interpellato mi ha detto che le tasse su questi introiti (pensioni inglesi) vanno pagate in Inghilterra. È corretto?  Vi è o no l’obbligo di dichiarare questi introiti (pensioni inglesi) allo Stato italiano (nello specifico all’ufficio delle Entrate)? Le due pensioni inglesi non vanno tassate solo in Inghilterra?

La tassazione delle pensioni estere in capo a persone fisiche residenti in Italia è sottoposta alle seguenti regole:

  • – il principio della tassazione mondiale dei redditi in capo al soggetto percettore residente in Italia, che deve assoggettare a tassazione i redditi ovunque prodotti nel mondo;
  • – il principio della residenza, che, nel caso del quesito, sussistendone tutti i requisiti, assegna alla compagna del lettore, pur di nazionalità britannica, la residenza fiscale in Italia;
  • – il principio della cittadinanza, avendo la stessa la sola nazionalità britannica;
  • – il principio della applicabilità dei trattati convenzionali contro le doppie imposizioni ove esistenti fra lo Stato che eroga la pensione estera e lo Stato di residenza del percettore della pensione suddetta.

La tassazione delle pensioni estere è tuttavia differente a seconda che il trattamento pensionistico sia di natura:

  • – pubblica, si tratti cioè di pensioni erogate da uno Stato o da una sua suddivisione politica od amministrativa o da un ente locale;
  • – privata, in quanto le pensioni siano corrisposte da enti, istituti o organismi previdenziali, a ciò appositamente preposti, dallo Stato estero che consente il trattamento pensionistico.

In base a tali principi, pertanto:

  • – le pensioni pubbliche erogate dal Regno Unito sarebbero tassate solo in Italia, se il percettore avesse nazionalità italiana, in base all’articolo 19 – paragrafo 2 – lettere a) e b) della Convenzione contro le doppie imposizioni in vigore fra Italia e Regno Unito;
  • – le pensioni private erogate da un organismo previdenziale del Regno Unito, sarebbero imponibili solo nello Stato di residenza del percettore della pensione, in base all’articolo 18 – paragrafo 1 – della suddetta Convenzione in vigore fra i due Stati.

Pertanto la risposta al primo quesito è la seguente: purtroppo non è corretto quanto riferito dal patronato al lettore, in quanto la sua compagna, pur di nazionalità inglese, è residente in Italia.

Detta residenza fiscale in Italia, alla luce dell’articolo 18 – paragrafo 1 – della Convenzione Italia – Regno Unito, pone l’obbligo alla stessa di  inserire nella propria dichiarazione dei redditi – modello unico – il reddito da pensione privata erogata da organismo previdenziale inglese essendo, detto trattamento pensionistico privato, assoggettabile a tassazione soltanto nello Stato di residenza del percettore, cioè in Italia.

Invece, in base all’articolo 19 – paragrafo 2 – della stessa Convenzione fra i due Stati, la compagna del lettore vedrebbe assoggettata la sua pensione pubblica alla tassazione esclusiva del Regno Unito, infatti il reddito da pensione pubblica erogata dallo Stato o da un ente locale, britannici, è sottoposta a tassazione soltanto nello Stato contraente che lo eroga, cioè nel Regno Unito.

L’articolo 18 – paragrafo 1 – della Convenzione in oggetto stabilisce che le pensioni private pagate ad un residente di uno Stato contraente (Italia) – nel caso specifico la compagna del lettore residente in Italia – sono imponibili soltanto in detto Stato (Italia).

Invece l’articolo 19 – paragrafo 2 – lettera a) stabilisce che le pensioni pubbliche erogate da uno Stato contraente (Regno Unito) ad una persona fisica, sono imponibili soltanto in detto Stato (Regno Unito), mentre lo stesso articolo, alla lettera b), precisa che tali pensioni sono imponibili soltanto nell’altro Stato contraente (Italia) qualora la persona fisica sia un residente di questo Stato (Italia) e ne abbia la nazionalità (italiana).

Qualora dunque la persona fisica abbia la nazionalità inglese e la residenza italiana le pensioni pubbliche dovrebbero essere sottoposte a tassazione solo nello Stato contraente che le eroga (nel caso del quesito, nel Regno Unito).

La risposta al secondo quesito è che:

  • – la pensione privata va sottoposta a tassazione solamente in Italia;
  • – la pensione pubblica andrebbe sottoposta a tassazione soltanto nel Regno Unito.

Tuttavia si fa presente che:

  • – qualora il Regno Unito effettui trattenute fiscali sulla pensione privata, alla compagna del lettore competerà il rimborso delle imposte pagate eventualmente al governo inglese;
  • – relativamente alla pensione pubblica, sebbene generalmente essa sia imponibile solo nello Stato che la eroga (Regno Unito) quando la persona fisica che la percepisce ha la nazionalità solo di detto Stato (britannica), la lettura delle disposizioni degli articoli 18 e 19 della Convenzione, per come pare interpretabile, potrebbe condurre anche all’ipotesi della tassazione concorrente fra Stati, con diritto per la persona fisica percipiente di portare in detrazione il credito per le eventuali imposte pagate all’estero, infatti, anche nell’Appendice alle Istruzioni del Modello di dichiarazione dei redditi, la pubblica amministrazione esclude la tassazione soltanto in Italia in caso di mancanza di nazionalità italiana, nulla dicendo su quella concorrente fra Stati o sulla competenza esclusiva del Regno Unito a tassare quel reddito, pertanto su questo specifico argomento si riterrebbe opportuno un ulteriore approfondimento con l’ufficio competente.

Articolo tratto dalla consulenza resa dal dott. Mauro Finiguerra


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