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Eredità: come bisogna regolarsi in mancanza di testamento

22 Dicembre 2017


Eredità: come bisogna regolarsi in mancanza di testamento

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 Dicembre 2017



I genitori di mia cugina hanno il padre una sorella, la madre nessun fratello né sorella. Sono tutti e tre deceduti. Mia cugina non è sposata né ha figli. La sorella di suo padre ha avuto due figli: me, che ho due figli e mia sorella che non è ancora sposata.

Se mia cugina dovesse morire rimanendo senza lasciare testamento e nella stessa condizione di nubile e senza figli e se io e mia sorella, dovessimo morire prima di lei, i miei due figli erediterebbero, in tutto o in parte, il suo eventuale patrimonio?

 

Il codice civile prevede una scala gerarchica di preferenza tra gli eredi legittimi chiamati ad accettare l’asse ereditario del de cuius, in mancanza di testamento.

La scala in questione è delineata dall’articolo 565 del codice civile che, sul punto, prevede:“Nella successione legittima l’eredità si devolve al coniuge, ai discendenti [legittimi e naturali], agli ascendenti [legittimi], ai collaterali, agli altri parenti e allo Stato, nell’ordine e secondo le regole stabilite nel presente titolo”.

Pertanto, secondo quanto stabilito dal legislatore, in mancanza di coniuge, fratelli, sorelle e figli del de cuius, e di premorienza di genitori e nonni, l’asse ereditario sarà devoluto al parente entro il sesto grado più vicino per l’intera misura.

Quanto detto è confermato dall’articolo 572 c.c.: “Se alcuno muore senza lasciare prole, né genitori, né altri ascendenti, né fratelli o sorelle o loro discendenti, la successione si apre a favore del parente o dei parenti prossimi, senza distinzione di linea.

La successione non ha luogo tra i parenti oltre il sesto grado”.

Pertanto, nel quesito in oggetto, all’eventuale morte della cugina del lettore, i chiamati all’eredità sarebbero attualmente i figli di quest’ultimo (parenti di 5° grado) per l’intero asse ereditario, a meno che non fuoriescano testamenti della cugina.

Occorre, inoltre, verificare che ella non abbia ancora in vita gli ascendenti materni (nonni e bisnonni).

Difatti, per questa eventualità, non sarebbero più i figli di suo cugino ad ereditare i lasciti, ma i nonni (o bisnonni) della stessa, così come previsto dall’art. 569 c.c.: “A colui che muore senza lasciare prole, né genitori, né fratelli o sorelle o loro discendenti, succedono per una metà gli ascendenti della liea paterna e per l’altra metà gli ascendenti della linea materna. Se però gli ascendenti non sono di eguale grado, l’eredità è devoluta al più vicino senza distinzione di linea”.

Tanto premesso, per avere certezza assoluta su chi ricadrà il lascito ereditario, il lettore dovrà accertare eventuali disposizioni testamentarie e/o presenze di ascendenti dal lato materno della de cuius.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla


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