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Lo sai che? L’avvocato non risponde? Ecco cosa fare

Lo sai che? Pubblicato il 22 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 22 dicembre 2017

Ho dato incarico al mio avvocato per alcune cause ma non riesco a comunicare con lui. Ho provato tante volte a telefonarlo e ad inviargli email, senza mai ricevere risposta. Cosa posso fare?   

Nel rispondere al quesito occorre innanzitutto dire che la mail inviata in allegato dal lettore è prova dell’esistenza di un incarico professionale da questi proposto ed anche  accettato dal legale al quale fu proposto.

Fatta questa necessaria premessa, si aggiunge che l’articolo 27, comma 6, del codice deontologico forense stabilisce che: “L’avvocato, ogni qual volta ne venga richiesto, deve informare il cliente e la parte assistita sullo svolgimento del mandato a lui affidato”.

Inoltre l’articolo 27, comma 9, dello stesso codice aggiunge che la violazione del dovere di cui al comma 6 comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della censura.

Il consiglio pratico che si fornisce al lettore è, quindi, di inviare una lettera raccomandata a.r. al suo legale chiedendogli di fissare immediatamente un appuntamento per ottenere informazioni sullo svolgimento del mandato (richiamando le mancate risposte alle sue telefonate e mail) avvertendo che, in mancanza di pronto riscontro, valuterà la rilevanza disciplinare della omissione, riservandosi anche ogni azione a tutela dei suoi diritti ed interessi.

Nel caso in cui anche a questa richiesta non vi fosse risposta, il lettore potrà innanzitutto valutare se revocare il mandato (con altra successiva raccomandata a.r.) e, quindi, anche di presentare esposto al Consiglio dell’Ordine con l’esposizione dei fatti (allegando le prove documentali degli stessi) per la valutazione della rilevanza disciplinare della condotta del legale.

Per quanto concerne, infine, la documentazione, l’articolo 33 del codice deontologico impone all’avvocato:

  • – di restituire senza ritardo, se richiesto, gli atti ed i documenti ricevuti dal cliente e dalla parte assistita (tale richiesta potrà eventualmente inserirla nell’atto di revoca del mandato): si valuti il fatto che per le Sezioni Unite della Corte di Cassazione (sentenza n. 24.080 del 17 novembre 2011) non è sufficiente che l’avvocato si dica disposto a restituire la documentazione se poi, di fatto, ne ostacola o impedisce o ritarda la restituzione;
  • – di non subordinare la restituzione della documentazione al pagamento del proprio compenso.

Infine si aggiunge che lo stesso codice deontologico precisa che:

  • – la violazione dell’obbligo di restituzione dei documenti senza ritardo comporta l’applicazione della sanzione disciplinare dell’avvertimento;
  • – la violazione dell’obbligo di non subordinare la restituzione dei documenti al pagamento del proprio compenso comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della censura.

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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1 Commento

  1. il mio avvocato ha la mia pratica da 5 anni e non riesco ad
    avere notizie nonostante i solleciti via mail: ho anche mandato un esposto all’ordine degli avvocati esattamente il 2-2-17 : nessuno sviluppo neanche da loro!
    saluti cordiali
    paola fonnesu

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