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Gioielli e mobili in eredità: vanno dichiarati?

17 dicembre 2017


Gioielli e mobili in eredità: vanno dichiarati?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 dicembre 2017



Mobili, arredi, gioielli e opere d’arte in eredità: si pagano le imposte di successione.  

Alla morte di tua madre, tu e i tuoi fratelli avete trovato in casa diversi mobili (alcuni dei quali di valore) e un piccolo scrigno con alcuni gioielli di famiglia. Ci sono anche dei quadri e delle opere d’arte che erano stati lasciati da tuo padre, rimasti da sempre nell’appartamento. Ora però hai la necessità di regolarizzare i conti con il fisco e fare la dichiarazione di successione. Vorresti sapere, a questo punto, se gioielli e mobili in eredità vanno dichiarati e, nel caso, a quanto ammontano le tasse sulla successione che sei tenuto a versare allo Stato. Tasse che, come potrai ben immaginare, sono parametrate sul valore del patrimonio (al netto di eventuali debiti lasciati dal defunto). Sul punto è bene fare alcune precisazioni che potranno guidarti in questo delicato passaggio e capire come comportarti nei confronti dell’Agenzia delle Entrate. Vediamo quindi di capire meglio quali sono gli adempimenti fiscali da rispettare alla morte di un parente nel momento in cui, all’interno dell’eredità, vengono trovati arredi, gioielli e oggetti preziosi come opere d’arte, quadri e altri valori.

A quanto ammontano le tasse di successione?

Quando si versano le imposte sulla successione, bisogna dichiarare – attraverso la cosiddetta «dichiarazione di successione» – il valore del patrimonio netto lasciato dal defunto. Il valore viene determinato quindi sottraendo, all’attivo, eventuali debiti non corrisposti dal defunto al suo decesso, debiti che quindi vengono trasferiti agli eredi. Ad esempio, su un patrimonio lordo di 300mila euro (per case e conti correnti) con debiti pari a 50mila euro, le imposte sulla successione si calcolano solo su 250mila euro.

L’imposta sulla successione varia a seconda del grado di parentela. Tanto più si è vicini di grado, tanto minore è l’imposizione fiscale. Peraltro, in alcuni casi, sono previste delle franchigie: in pratica l’imposta scatta solo superato un determinato valore dell’attivo. Ecco quali sono le aliquote sulla successione:

Grado di parentela
Aliquota
Franchigia
Coniuge
4% 1 milione di euro
Genitori e figli
4% 1 milione di euro
Beneficiario con handicap
4% 1,5 milione di euro
Fratelli e sorelle
6% 100mila euro
Altri parenti fino al 4° grado
6% Nessuna
Affini in linea retta. Affini in linea collaterale entro il 3° grado
6% Nessuna
Tutti gli altri
8% Nessuna

Gioielli, mobili, arredi, oggetti di valore in eredità

Se è vero che per tutti i beni ottenuti in eredità bisogna fare la dichiarazione di successione e “denunciarli” all’agenzia delle Entrate, quest’obbligo invece non sussiste per gioielli, mobili, arredi, opere d’arte e altri oggetti di valore. Questi beni  (di norma destinati all’uso o all’ornamento delle abitazioni, compresi anche gli eventuali beni culturali non vincolati) vengono tassati in automatico per un importo forfetario pari al 10% delle quote imponibili, cioè al netto dell’eventuale franchigia, spettanti a ciascun beneficiario. Se si ritiene che tali beni abbiano un valore inferiore al 10% dell’attivo ereditario, per pagare meno tasse di successione si può richiedere ad un notaio o al tribunale la redazione dell’inventario dei beni ereditari da allegare alla dichiarazione di successione.

Di solito non conviene agli eredi far valutare la mobilia e gli altri oggetti che si trovano in casa o comunque che erano di proprietà del defunto. E ciò per due motivi. Il primo: la perizia ha sempre un costo e spesso non è a buon mercato; si rischia quindi che, per risparmiare sulle tasse, si paghi di più come onorario al perito. Il secondo: se non si fa valutare nulla, gli eredi pagano, per tutto quello che si trova in possesso del defunto, il 10% della massa ereditaria. Se i mobili sono antichi, i quadri d’autore, l’argenteria di pregio, il rischio è che, in seguito alla perizia e all’inventario, tocchi pagare tasse di successione molto più salate. Si esegue una perizia di solito solo quando ci sono contestazioni tra gli eredi per il possesso di un determinato bene.

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