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Liste di collocamento obbligatorio: quando si può essere inseriti?

22 dicembre 2017


Liste di collocamento obbligatorio: quando si può essere inseriti?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 dicembre 2017



Sono disoccupato. Posso essere inserito nella lista di collocamento obbligatorio, dal momento che mio padre è invalido?

Le norme attualmente in vigore prevedono che:

  • – i coniugi e i figli di grandi invalidi per causa di guerra, di servizio o di lavoro (oltre che profughi italiani rimpatriati e vittime del terrorismo) che risultino disoccupati possono iscriversi come categorie protette nelle liste del collocamento ai sensi della legge n. 68 del 12 marzo 1999 (così prevede l’articolo 18 comma 2, della stessa legge n. 68 del 1999 e il decreto del Presidente della Repubblica n. 333 del 10 ottobre 2000);
  • – l’iscrizione negli elenchi delle categorie protette per i coniugi e i figli di grandi invalidi per causa di guerra, di servizio o di lavoro è consentita solo in via sostitutiva dell’avente diritto (cioè solo per sostituire il loro parente grande invalido anche se sia stato cancellato dagli elenchi del collocamento obbligatorio senza essere mai stato avviato ad attività lavorativa per causa a lui non imputabile, cioè non per sua colpa o responsabilità);
  • – in particolare, i figli (o gli orfani) dei grandi invalidi per causa di guerra, servizio o lavoro possono iscriversi negli elenchi del collocamento obbligatorio solo se erano minori di età al momento della morte del genitore grande invalido o al momento in cui al genitore grande invalido fu riconosciuta la prima categoria prevista dalle tabelle in materia di pensioni di guerra annesse al testo unico sulle pensioni di guerra; la norma aggiunge che si considerano minori di età coloro i quali non superino i 21 anni se studenti di scuola media superiore e che non superino i 26 anni se studenti universitari.

Risulta quindi evidente che la legge attribuisce un diritto all’inserimento nelle liste del collocamento obbligatorio non a tutti i parenti di tutti gli invalidi, ma solo ad alcuni parenti (coniugi e figli essenzialmente) e solo se parenti di grandi invalidi per causa esclusivamente di guerra, servizio o lavoro (occorre anche che siano disoccupati).

Solo per i familiari di questi invalidi è prevista la riserva di posti di lavoro in ragione di una unità per datori che occupino tra 51 e 150 dipendenti e al di sopra dei 150 dipendenti la riserva in ragione dell’1% dei posti stessi.

Risulta perciò fondamentale, per stabilire se si ha diritto ad essere inseriti nelle liste del collocamento cosiddetto obbligatorio, verificare se il proprio parente sia grande invalido per ragioni di guerra, servizio o lavoro.

Solo, si ribadisce, ai parenti di questi invalidi viene riconosciuto il diritto a richiedere, se disoccupati, l’iscrizione al collocamento obbligatorio (ed ambire alle quote di riserva così come sono state poc’anzi descritte).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte

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