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Garanzia auto usata

1 febbraio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 febbraio 2018



Quale garanzia deve dare il venditore di un’auto usata o a chilometro zero? Vale quella della casa madre? E se salta fuori qualche difetto, che fare?

L’auto a chilometro zero viene spesso proposta come un’auto nuova «o quasi». Il cliente la cerca perché, con un contachilometri relativamente immacolato, si trova un’auto usata sì ma neanche tanto e, per di più, ad un prezzo ragionevole, visto che non può essere venduta come se fosse appena uscita dalla fabbrica.

Questo, il lato positivo. Il lato meno positivo, agli occhi dell’acquirente, è doppio. Da una parte, la sensazione di comprare una macchina comunque usata, anche se per poco, e, pertanto, trattata chissà come dal venditore. Dall’altra, conseguente alla prima, quella della garanzia. Ci sono delle tutele? Se l’auto usata è ancora in garanzia ma presenta qualche difetto, è possibile pretendere quanto stabilito dalla casa costruttrice oppure ci si deve rassegnare ad allargare le braccia e accettare la garanzia proposta dal venditore? Vediamo, sull’acquisto dell’auto usata ancora in garanzia, come ci si deve comportare ed a che cosa si ha diritto.

Acquisto di un’auto: quanto dura la garanzia?

Se al momento dell’acquisto dell’auto nuova non è stata firmata (e pagata a parte) un’estensione della garanzia, questa ha una durata di due anni, offerta sia dalla casa che l’ha costruita sia dal venditore. Significa che, nell’arco di quei due anni, se viene rilevato un difetto l’acquirente ha diritto di pretendere che venga riparato oppure che la parte che presenta quel determinato problema venga sostituita. A questo punto può succedere che:

  • il venditore non collabori, cioè faccia di tutto per non riparare il difetto alludendo a vai tu a sapere quale clausola o giustificazione. Cosa fare? Una causa in Tribunale;
  • non sia fattibile la riparazione di quel difetto o la sostituzione della parte dell’auto che presenta il problema. Cosa fare? Chiedere la sostituzione dell’auto per un’altra dello stesso modello o di pari caratteristiche. Ovviamente, un altro veicolo a posto, senza difetti;
  • che queste prime due opzioni non siano praticabili. Cosa fare? Chiedere una riduzione del prezzo di vendita pari a quello che l’acquirente avrebbe pagato sapendo che c’era quel difetto, oppure strappare il contratto, chiedere la restituzione dei soldi e ridare indietro la macchina.

Nel caso di acquisto di un’auto usata, la garanzia dura due anni, riducibile, però, ad un anno se le parti così convengono alla firma del contratto (cosa che succede la maggior parte delle volte).

Acquisto auto usata: se trovo subito un difetto?

Bisogna tenere presente che, quando si acquista un’auto usata in garanzia, questa non copre i difetti dovuti alla normale usura o previsti dal programma di manutenzione ordinaria della macchina (le pastiglie dei freni un po’ consumate, il filtro dell’olio non intatto, ecc.).

C’è da considerare, inoltre, che i difetti che saltano fuori nei primi sei mesi dall’acquisto dell’auto usata vengono ritenuti come già esistenti al momento in cui è stata venduta. Che succede in questi casi? L’acquirente è completamente sprovvisto? No. Dovrà denunciare il difetto entro due mesi da quando l’ha scoperto (giusto per togliersi il dubbio che quel problema non sia stato un episodio casuale ed isolato ma che, invece, sia un difetto persistente). Toccherà al venditore dimostrare che il difetto denunciato non è a lui imputabile e non deriva dalla normale usura.

Dopo l’acquisto di un’auto usata ancora in garanzia, è possibile denunciare quel difetto anche l’ultimo giorno prima che la garanzia scada. In questo caso, la garanzia si allunga di due mesi.

Acquisto auto usata: la garanzia copre i difetti di fabbrica?

Come abbiamo detto, al momento dell’acquisto di un’auto usata il venditore deve offrire almeno un anno di garanzia. Restano coperti tutti i difetti, anche quelli di fabbricazione. Che cosa significa? Vuol dire che la casa madre non risponde più della garanzia residua rispetto ai due anni di quando il veicolo era nuovo.

Facciamo un esempio. Acquisto un’auto usata in garanzia a gennaio. La macchina ha sei mesi di vita, quindi, teoricamente, avrebbe ancora una garanzia di 18 mesi. Il compratore, però, avendola rilevata già usata avrà 12 mesi e non più 18 di garanzia, cioè quella che gli è stata offerta dal venditore. Una «fregatura»? In un certo senso sì. Perché un conto è acquistare un’auto usata con 40mila chilometri e un’altra ben diversa è ritirarla a chilometro zero, cioè praticamente nuova. La garanzia sarà sempre di 12 mesi anziché di 24, perdendone, in questo modo, una parte. Per pagare di meno al momento dell’acquisto, il compratore deve solo augurarsi che sia in buono stato e che si comporti come un veicolo nuovo.

Perché il produttore non copre la garanzia dell’auto usata?

Quello che bisogna avere ben presente è che la garanzia è il frutto di un contratto tra due parti. Quindi, quando la casa che produce un’auto la consegna nuova ad una concessionaria, la macchina diventa di proprietà di quest’ultima per essere messa in vendita. Se decide di usarla e poi venderla a chilometro zero oppure la rileva da un provato per rimetterla sul mercato, il contratto verrà firmato tra il venditore ed il nuovo acquirente, quindi la casa costruttrice esce automaticamente di scena.

Sarà, pertanto, il venditore a garantire per l’auto, non chi l’ha fabbricata.

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