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Bollo auto: le esenzioni regionali

17 dicembre 2017


Bollo auto: le esenzioni regionali

> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 dicembre 2017



I casi in cui non si paga il bollo auto Regione per Regione: le auto elettriche, ibride, le auto per invalidi, il fermo e il furto.

Vuoi sapere quando non si paga il bollo auto? Oltre ai casi previsti dalla legge, validi per tutto il territorio nazionale, ogni Regione ha la possibilità di prevedere delle apposite esenzioni. Per cui non basta conoscere la normativa nazionale ma è necessario anche investigare su quella locale e, non essendo questa spesso reperibile, sarà bene rivolgersi all’ente locale per maggiori chiarimenti. Noi abbiamo tentato, dal canto nostro, di riassumere in un’unica guida tutte le esenzioni regionali del bollo auto, per aiutare il contribuente in questa selva di disposizioni. C’è anche da dire che con nessun’altra tassa come con il bollo auto è facile cadere in errore visto che vale la regola “Regione che vai, usanza che trovi”. Di certo alcune delle regole sono uguali in ogni parte d’Italia. Ad esempio quella sulla prescrizione: il bollo auto cade in prescrizione sempre dopo 3 anni (che si calcolano a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui è dovuto il pagamento). Ed inoltre, il pagamento del bollo auto non è dovuto in caso di radiazione dell’auto. Invece nel caso di fermo amministrativo, se la regola generale vuole l’esenzione dal bollo, a detta della giurisprudenza le Regioni possono prevedere diversamente e riscuotere ugualmente l’imposta.

Un altro caso in cui il bollo auto non è dovuto è quando viene dichiarata al Pra o al giudice di pace la perdita del possesso, il che può avvenire in caso di furto dell’auto o di vendita (in questo caso quando l’acquirente non si cura di effettuare la trascrizione all’ACI del passaggio di proprietà). Ricordiamo poi che il bollo non è dovuto per le auto per disabili (sia che queste siano intestate al portatore di handicap o a un suo familiare). Infine è prevista l’esenzione per le auto storiche e d’epoca con più di 30 anni.

Come dicevamo in apertura, oltre ai casi di cui abbiamo appena parlato (e dei quali troverai una più analitica elencazione nell’articolo Quando il bollo auto non si paga), possono esistere delle esenzioni regionali per il bollo auto, esenzioni che quindi valgono solo per i residenti all’interno dell’ente locale e non negli altri territorio. Come vedremo a breve la maggior parte delle esenzioni riguardano le auto ibride o comunque “verdi”. Ecco quali sono questi casi.

Bollo auto in Campania

Chi vive in Campania non deve pagare il bollo per le auto ibride, ossia quelle che, nello stesso tempo, hanno un motore elettrico che funziona anche a benzina o che vanno a benzina-idrogeno.

Bollo auto in Emilia Romagna

Anche l’Emilia Romagna ha previsto un’esenzione regionale dal pagamento del bollo auto per le auto ibride (gasolio-elettrica, benzina-elettrica e benzina-idrogeno), ma in questo caso lo sconto vale solo sui mezzi immatricolati nel 2016.

Bollo auto in Lazio

Non solo auto ibride ma anche quelle ad alimentazioni termica esenti dal bollo auto  per i cittadini del Lazio, ma il bonus riguarda solo i primi tre anni dall’immatricolazione. Poi i proprietari devono pagare come tutti gli altri automobilisti.

Bollo auto in Liguria

Chi vive in Liguria non paga il bollo sulle auto ibride acquistate e immatricolate dopo il 1° gennaio 2016. Anche in questo caso l’esenzione è a tempo limitato e vale per i primi 4 anni dall’immatricolazione.

Bollo auto in Lombardia

Chi abita in Lombardia e ha acquistato un’auto ibrida con ricarica esterna tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 gode, per i primi tre anni, di uno sconto del 50% sul bollo auto da pagare alla Regione.

Bollo auto in Marche

L’esenzione del bollo auto nelle Marche vale per le seguenti categorie di veicoli ibridi: benzina-elettrica, gasolio-elettrica, alimentazione termica, benzina-idrogeno. Il bonus vale solo per il primo anno e per i 5 anni successivi dall’immatricolazione.

Bollo auto in Piemonte

Per le auto alimentate a Gpl sin dall’immatricolazione e, dunque, uscite dallo stabilimento di produzione con tale alimentazione, la legge regionale piemontese prevede l’esenzione permanente dal pagamento del bollo auto. Se, invece, si tratta di un’auto cui è stato aggiunto l’impianto a Gpl in un secondo momento, la Regione Piemonte, nell’ambito della disciplina della tassa automobilistica, ha stabilito un’esenzione dal pagamento del bollo auto di cinque anni, purché si tratti di veicoli di potenza fino a 100 kW.

Bollo auto in Puglia

Veicoli ibridi acquistati dal 2014 in poi non pagano il bollo anche in Puglia ma solo per  i cinque anni successivi all’immatricolazione.

Bollo auto in Umbria

L’esenzione dal bollo auto per i veicoli  ibridi elettrici con benzina o gasolio immatricolati tra gennaio 2016 e dicembre. 2017 vale in Umbria solo per i primi due anni dall’immatricolazione.

Bollo auto in Veneto

Tre anni di esenzione dal bollo auto per chi vive in Veneto ed ha acquistato un’auto ibrida dopo il 1° gennaio 2014.

Bollo auto in Provincia di Bolzano

Nella Provincia autonoma di Bolzano ottiene l’esenzione del bollo auto, per i primi tre anni dall’immatricolazione, chi acquista veicoli a idrogeno, gas metano, Gpl, ibrida elettrica e termica.

Bollo auto in Provincia di Trento

Per quanto riguarda la Provincia di Trento, l’esenzione per cinque anni vale per i proprietari di auto metano-benzina, Gpl benzina, elettrica-benzina.

Leggi anche Cosa rischia chi non paga il bollo auto

Bollo auto e minori disabili

Chi ha fiscalmente a carico il figlio minore disabile (che non dispone di un reddito complessivo superiore a 2.840,51 euro) può ottenere l’agevolazione Iva al 4% per l’acquisto del veicolo e l’esenzione dal pagamento dell’Ipt (imposta provinciale di trascrizione) nonché della tassa automobilistica (esenzione che va richiesta, presentando la documentazione della Commissione medica, alla Regione di residenza).Il genitore ha diritto a una detrazione dall’Irpef pari al 19% della spesa sostenuta per l’acquisto, su una spesa massima di 18.075,99 euro, la cui entità varia in ragione del suo reddito complessivo: l’importo diminuisce con l’aumentare del reddito e si annulla se il reddito complessivo arriva a 95.000 euro. La detrazione per i figli a carico è di 1.220 euro per bambini di età inferiore a tre anni, e di 950 euro se il bambino/a ha età pari o superiore a tre anni. La detrazione per i figli disabili va ripartita al 50% tra genitori non legalmente separati; in alternativa, con l’accordo tra le parti, si può scegliere di attribuire tutta la detrazione al genitore che dispone del reddito più elevato.

Esenzione bollo auto per sordi

Le persone sorde hanno diritto alle agevolazioni per il settore auto. In base all’attuale legge «si considera sordo il minorato sensoriale dell’udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva…». In questo caso, se la persona disabile utilizza l’autovettura in via esclusiva o prevalente, è possibile fruire di una detrazione Irpef (integralmente nell’anno d’acquisto o in quattro quote annuali di pari importo) pari al 19% del costo sostenuto, da calcolare su una spesa massima di 18.075,99 euro. È, altresì, possibile beneficiare dell’esenzione permanente dal pagamento del bollo, nonché di una Iva ad aliquota del 4 per cento (anziché del 22 per cento) se si tratta di un’auto acquistata nuova o usata, di cilindrata fino a 2000 cc (se con motore a benzina) o a 2800 cc (se con motore diesel) centimetri cubi. Per fruire di queste o altre specifiche agevolazioni, è sufficiente il solo riconoscimento dell’invalidità civile.

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