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Rottamazione bis: che fare se c’è una rateizzazione in corso?

16 Dic 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 Dic 2017



I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione sul funzionamento della rottamazione bis delle cartelle esattoriali.

L’Agenzia delle Entrate Riscossione ha risposto ad alcuni quesiti formulati dall’Odcec di Roma, in merito al rapporto tra la nuova definizione agevolata (rottamazione bis) delle cartelle e la precedente ,nonché tra la rottamazione bis e i piani di rateizzazione.

Può accedere alla nuova rottamazione chi aveva già aderito alla precedente?

No, si può usufruire della nuova possibilità di definizione agevolata solo per cartelle/avvisi non inclusi nella precedente richiesta, con la sola eccezione di quelle cartelle/avvisi interessati da una rateazione in corso al 24/10/2016, la cui precedente richiesta di definizione agevolata è stata respinta a seguito del mancato pagamento delle rate 2016 della predetta rateizzazione.

Per esempio:

Il contribuente ha 5 cartelle (carichi): 4 del periodo 2000-2016 (C1, C2, C3, C4); una del 2017 (C5).

Ha presentato la definizione agevolata DL 193/2016 per 3 cartelle del periodo 2000-2016 (C1,C2, C3);

La definizione agevolata è stata accordata.  Non ha pagato(o non pagherà entro il 7 dicembre 2017 )in tutto o in parte le 3 cartelle già oggetto della precedente richiesta di definizione agevolata.

Non può più aderire alla nuova rottamazione per le 3 cartelle C1, C2, C3, Può aderire alla nuova rottamazione per la cartella:

Regolarizzazione istanze respinte-non in regola con vecchio piano di dilazione

Il contribuente, nei casi di rigetto della precedente richiesta di definizione agevolata a causa del mancato pagamento di tutte le rate scadute al 31/12/2016 dei piani di dilazione in essere al 24/10/2016, deve:

  • presentare, entro il 15 maggio 2018, una specifica istanza, utilizzando l’apposito modello DA2000/17 e indicando le cartelle che intende definire in via agevolata in base alla nuova legge.
  • pagare, entro il 31 luglio 2018, l’importo di tutte le rate scadute al 31/12/2016 delle rateizzazioni in corso al 24 ottobre 2016 (trattasi della somma il cui mancato versamento ha comportato il rigetto della precedente definizione diminuita di eventuali pagamenti effettuati dal contribuente dopo il precedente diniego) come determinato dall’Agente della riscossione con propria comunicazione che verrà inviata entro il 30 giugno 2018. Il mancato pagamento di tale importo entro la predetta scadenza determina l’improcedibilità dell’istanza presentata.

Pagato entro il 31 luglio 2018 l’importo di tutte le rate scadute al 31/12/2016 delle rateizzazioni in corso al 24 ottobre 2016, la rottamazione sugli importi residui potrà essere pagata in unica soluzione a ottobre 2018 o in tre rate  -ottobre 2018 (40%), novembre 2018 (40%) e febbraio 2019 (20%).

Le medesime regole valgono anche per chi non avesse presentato la domanda di rottamazione entro il 21 aprile 2017 e non ha ottemperato ai pagamenti delle rate al 31/12/2016 di rateizzazioni in essere al 24 ottobre 2016.

Chi non ha pagato le rate della rottamazione, può chiedere una nuova rateizzazione?

No. Nei casi di accoglimento della prima definizione agevolata, se il contribuente non ha effettuato il pagamento (o il versamento sia insufficiente o tardivo) di una qualsiasi rata del piano di definizione, non è possibile rateizzare nuovamente.

Cosa deve fare chi ha rottamato le cartelle già rateizzate ma non ha pagato la prima o unica rata della definizione?

Il contribuente, potrà riprendere i pagamenti delle rate di eventuali piani di dilazione in essere alla data del 24/10/2016 e al corrente con i pagamenti delle rate scadenti a tutto il 31/12/2016,a seguito di comunicazione dell’agente di riscossione, contenente un nuovo piano di ammortamento, dove saranno richiamati gli estremi del provvedimento di rateizzazione di riferimento, del debito residuo, nello stesso numero di rate non versate del piano originario.


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