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Indennità di disoccupazione: fa reddito per gli assegni familiari?

17 dicembre 2017 | Autore:


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Le famiglie che hanno specifici requisiti possono beneficiare di questo importante sostegno economico: vediamo a quali condizioni e se la Naspi fa reddito

La coperta è sempre più corta per migliaia di famiglie italiane che a fine mese ci arrivano, a volte a fatica altre volte a dir poco strozzate da spese e imprevisti, e dal costo della vita sempre più alto: affitto, bollette, spesa quotidiana, libri scolastici dei ragazzi, dentista, Tari, Imu, Tasi.  Così qualche euro in più in tasca fa sempre più comodo. Anche per questo esistono gli Assegni familiari, contributi che lo Stato eroga a favore dei nuclei in difficoltà. Certo, non stiamo parlando di cifre astronomiche che ci risolvono i problemi. Ma perché rinunciarci?  Vediamo allora quali requisiti e quali redditi dobbiamo dichiarare per ottenerli e rispondiamo alla nostra domanda iniziale: l’indennità di disoccupazione fa reddito per gli assegni familiari?

Assegni familiari: cosa sono?

Sono stati sostituiti dalla definizione Assegno al nucleo familiare, ma sono sempre loro: una forma di sostegno economico al reddito delle famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, i cui redditi complessivi risultino al di sotto delle soglie stabilite per legge. Vengono erogati dallo Stato (e quindi dall’Inps) in base alla composizione del nucleo familiare e dei redditi percepiti dal nucleo, sulla base di tabelle (chiamate Tabelle Anf) [1].

A chi spettano?

Per calcolare se e come erogare l’assegno al nucleo familiare si guardano due aspetti: il reddito dei componenti e la composizione anagrafica della famiglia. In particolare, possono accedere al contributo:

  • Lavoratori dipendenti
  • Lavoratori dipendenti agricoli
  • Collaboratori domestici (colf e badanti)
  • Lavoratori parasubordinati (iscritti alla gestione separata Inps, con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, autonoma occasionale …)
  • Pensionati ex dipendenti
  • Lavoratori che percepiscono prestazioni previdenziali e ammortizzatori sociali dall’Inps (esempio disoccupazione)
  • Titolari di pagamenti diretti

Come vengono calcolati?

L’assegno familiare viene erogato calcolando le fasce di reddito contenute all’interno delle Tabelle Anf. Queste stabiliscono i limiti di reddito che le famiglie richiedenti devono rispettare e la tipologia di nucleo. Sono tabelle aggiornate il 1° luglio di ogni anno e per il calcolo si guarda il reddito che la famiglia ha maturato l’anno precedente rispetto a quello in cui si presenta domanda e la composizione del nucleo.

Il reddito del nucleo familiare viene calcolato sommando i redditi di ogni componente della famiglia, percepiti nell’anno solare precedente al 1° luglio di ogni anno.

Gli assegni familiari vengono anticipati dal datore di lavoro in busta paga e poi conguagliati con i contributi.

Come richiederli?

Per richiedere gli assegni si deve presentare un’apposita domanda:

  • Al proprio datore di lavoro (utilizzando il modello ANF/DIP SR16) – se si è dipendenti
  • All’Inps – se si è beneficiari di prestazioni previdenziali e assegni sociali, lavoratori agricoli, collaboratori domestici, dipendenti a tempo determinato e lavoratori parasubordinati, lavoratori iscritti alla gestione separata.  La domanda si può effettuare in questo caso online (collegandosi al sito dell’Inps con il codice Pin dispositivo), telefonando al Contact Center Inps oppure rivolgendosi ai Patronati

Assegni familiari: quali sono i requisiti per ottenerli?

Come detto prima, per capire se si può essere beneficiari degli assegni familiari e calcolare l’importo che si percepirà si guardano due tipologie di requisiti: il reddito e la composizione del nucleo. Inoltre il reddito complessivo del nucleo familiare deve corrispondere almeno al 70 per cento di reddito da lavoro.

Quali sono i redditi da includere ai fini degli assegni familiari?

Qui ci avviciniamo alla nostra domanda iniziale: l’indennità di disoccupazione fa reddito per gli assegni familiari? Vediamo.

Se l’assegno è erogato in base a fasce di reddito, è chiaro che in qualche modo dobbiamo dichiarare i nostri redditi all’Inps. Ma quali sono questi redditi?

  • Redditi soggetti alla tassazione Irpef
  • Redditi di qualsiasi altra natura, compresi anche quelli esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o imposta sostitutiva (pensioni sociali, assegni sociali, pensioni agli invalidi civili, interessi dei conti correnti..), purché se siano superiori a 1.032,91 euro
  • Redditi soggetti a tassazione separata
  • Redditi prodotti all’estero ma che, se fossero prodotti in Italia, sarebbero soggetti a Irpef
  • Redditi da lavoro presso Enti internazionali con sede in Italia, ma non soggetti alle normative tributarie italiane (es. Fao, World Food Programme…)
  • Redditi da pensione
  • Redditi corrisposti per qualsiasi prestazione previdenziale – tra cui mobilità, maternità e indennità di disoccupazione

L’indennità di disoccupazione fa reddito per gli assegni familiari?

Ecco quindi la risposta alla nostra domanda. Anche la disoccupazione concorre a far reddito ai fini dell’erogazione degli Assegni al nucleo familiare. Questo perché è a tutti gli effetti un reddito percepito in sostituzione del reddito da lavoro, e rientra nella stessa categoria della retribuzione perduta [2]. Ecco perché l’Inps applica l’imposta Irpef sull’indennità di disoccupazione e questa concorre a far reddito al momento della domanda di Assegno familiare.

Assegni familiari: quali redditi sono da escludere?

Non devono essere invece dichiarati, e quindi non concorrono a formare reddito ai fini dell’assegnazione di questa forma di contributo

  • I trattamenti di fine rapporto (Tfr) e le anticipazioni del Tfr
  • Rimborsi forfetari di spese sostenute
  • Indennità di trasferta (per la parte esclusa da Irpef)
  • Rendite vitalizie erogate da Inail, le pensioni di guerra, ai militari vittime di infortunio
  • Indennità di accompagnamento agli invalidi civili, ai ciechi civili assoluti, ai minori invalidi, ai pensionati di inabilità
  • Indennità di comunicazione per sordi e ciechi parziali
  • Gli indennizzi per danni irreversibili da vaccinazioni obbligatorie e trasfusione
  • Arretrati di cassa integrazione
  • Assegni di mantenimento percepito dal/lla coniuge separato a carico del/lla richiedente, per il mantenimento dei figli

Nucleo familiare: quali sono i requisiti per ottenere gli assegni?

Per poter essere beneficiari degli Assegni familiari, oltre ai requisiti di reddito (visti sopra) si deve rispettare una specifica composizione della famiglia. I nuclei familiari devono essere formati da più persone:

  • Richiedente: è un dipendente, pensionato o titolare di prestazioni previdenziali, come la disoccupazione
  • Coniuge: non separato, anche se non convivente
  • Figli minorenni: di età inferiore a 18 anni, anche se non conviventi
  • Figli maggiorenni inabili, purché non siano coniugati
  • Figli tra 18 e 21 anni: apprendisti o studenti, purché parte di nuclei familiari numerosi (almeno 4 figli di età inferiore a 26 anni)
  • Fratelli, sorelle e nipoti del richiedente: minori o maggiorenni inabili, nel caso siano orfani, non coniugati e non abbiamo diritto alla pensione ai superstiti
  • Nipoti in linea retta minorenni

note

[1] Art. 2 Legge n. 153 del 13 maggio 1988

[2] Art. 6 co. 2 del Tuir (Testo unico delle imposte sui redditi)

Autore immagine: Pixabay 


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