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Estratto conto contributi Inps: non ha valore certificativo

18 dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 dicembre 2017



L’estratto contributivo on line dell’Inps può contenere errori e non ci sono tutele se si fa affidamento ad esso: secondo la giurisprudenza l’estratto non ha valore certificativo.

Attenzione a fidarsi troppo dell’estratto contributivo scaricato dal sito dell’Inps: questo documento non ha valore certificativo per cui è possibile che esso non rispecchi i dati effettivi e corretti, per conoscere i quali è sempre meglio presentare apposita richiesta di comunicazione all’Inps.

È infatti accaduto che alcuni lavoratori hanno rassegnato le dimissioni sul presupposto, poi rivelatosi errato, di avere maturato i requisiti di anzianità necessari per beneficiare della pensione, dopo avere esaminato gli estratti conto provenienti dall’Inps attestanti il raggiungimento di un numero di contributi utile a tal fine.

Secondo la giurisprudenza, l’Inps non avrebbe alcuna responsabilità per gli errori negli estratti contributivi e non si può tutelare un legittimo affidamento del contribuente, essendo onere di quest’ultimo richiedere le informazioni dettagliate in merito alla propria situazione contributiva.

È quanto confermato anche da una recente sentenza del Tribunale di Udine [1], secondo la quale l’Inps può essere ritenuto responsabile della violazione dell’obbligo di comunicazione delle informazioni contributive solo qualora vi sia stata una specifica richiesta dell’interessato.

La legge [2] prevede, infatti, l’obbligo agli enti previdenziali di comunicare a richiesta esclusiva dell’interessato o di chi ne sia da questi legalmente delegato o ne abbia diritto ai sensi di legge, i dati richiesti relativi alla propria situazione previdenziale e pensionistica. La comunicazione da parte degli enti ha valore certificativo della situazione in essa descritta.

Perchè l’estratto contributivo non ha valore certificativo

Non avrebbe, invece, valore certificativo l’estratto contributivo on line. Secondo la giurisprudenza, senza specifica richiesta dell’interessato, si versa fuori della fattispecie dell’obbligo di comunicazione previsto dalla legge. Gli estratti sono semplici prospetti non rilasciati all’esito di un procedimento amministrativo specificamente avviato su richiesta formale dell’interessata, e non sottoscritti da alcun funzionario responsabile dell’Istituto.

È quindi onere dell’interessato verificare esattamente la propria posizione contributiva con formale richiesta all’Inps. Secondo il Tribunale di Udine non vi è alcuna responsabilità dell’ente di previdenza nel solo rilascio di generici estratti conto previdenziali, comunque inidonei ad ingenerare, il legittimo affidamento sulla veridicità ed esattezza delle informazioni ivi contenute.

Secondo la sentenza in commento, deve invece escludersi l’indirizzo minoritario in base al quale, a prescindere dal mezzo comunicativo utilizzato dall’Inps e quindi dal fatto che l’informazione dell’Istituto abbia o meno assunto la forma del provvedimenti tipico, e al di là della specifica richiesta dell’interessato diretta ad ottenere la certificazione dell’Istituto, l’affidamento di un iscritto all’ente previdenziale pubblico meriterebbe comunque tutela [3].

Di certo non si può affermare in modo assoluto l’assenza di responsabilità dell’Inps; occorre una valutazione caso per caso.

Per esempio nella fattispecie esaminata dal Tribunale di Udine, ha avuto rilevanza anche il fatto che l’interessata non fosse una persona sprovveduta o poco avvezza a relazionarsi con la pubblica amministrazione, avendo lavorato per oltre venti anni alle dipendenze di importanti studi legali specializzati nella materia lavoristica e previdenziale. Ciò, secondo il giudice, dimostrerebbe che la signora avrebbe potuto approfondire le indagini sulla propria posizione contributiva con apposita richiesta formale all’Inps, senza fermarsi alla lettura degli estratti conto.

note

[1] Tribunale di Udine, sent. n. 118/2017.

[2] Art. 54 della L. n. 88/1989.

[3] Cass. sent. n. 8604/2016.

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1 Commento

  1. Come in un paese dove si dice che tutto è automatizzato in maniera informatica, bisogno scrivere all’ INPS per sapere quanti contributi sono stati versati?Scusate ma allora a cavolo serve andare a consultare l’ estratto conto contributivo on line? Come mai l’ INPS quando deve prendere “soldi” o qualsiasi altra cosa avviene tutto in forma automatica senza nemmeno avvertirti!!!!! Possibile che nel 2017 per sapere quanto contributi uno/a ha versato deve scrivere e chiedere a questo ente quanti contributi versati ha!!!! A questo punto non vedo proprio l’ utilità che l’ INPS mette a disposizione sul proprio sito on line la consultazione dell’ “ESTRATTO CONTO CONTRIBUTIVO”!!!! Altra ulteriore cavolata contro i contribuenti da parte di questi Enti!!!!! Altra furbizia per inchiappettare i contribuenti.
    L’ Italia sarebbe un paese evoluto secondo voi?

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