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Come cambiare banca con mutuo

17 dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 dicembre 2017



Abbiamo trovato una banca che ci offre condizioni di conto vantaggiose, ma abbiamo sulle spalle un mutuo acceso in un’altra banca. Possiamo cambiare: ecco come

È una dilemma che attanaglia molte persone, convinte che la banca sia un istituto onnipotente, intoccabile e di fronte al quale si può solo chinare il capo, soprattutto quando ai suoi sportelli abbiamo acceso quel mutuo trentennale, che ha un po’ il sapore di patto col diavolo. Non è proprio così. Almeno lo è in parte, ma oggi in quanto consumatori noi tutti abbiamo il nostro bagaglio di potere negoziale con l’istituzione bancaria: possiamo monitorare la concorrenza, scovare condizioni di conto e di mutuo migliori, recarci dal direttore – carta alla mano – e minacciare di cambiare se anche lui non sarà pronto a venirci un po’ incontro. Oppure possiamo proprio decidere di andarcene e trasferire conto e mutuo in un’altra banca.

Ma possiamo cambiare mentre ancora stiamo pagando le rate del mutuo in corso? Certo che si può, dal momento che mutuo e conto corrente sono due contratti del tutto svincolati. Vediamo allora come cambiare banca con mutuo in corso.

Cos’è un mutuo?

Se abbiamo finalmente trovato la casa dei nostri sogni o abbiamo deciso che il nostro nido debba essere ristrutturato, possiamo andare in banca a chiedere un mutuo. Cosa stiamo chiedendo? Stiamo decidendo di stipulare con l’Istituto un contratto [1], con il quale la banca si impegna a metterci a disposizione una somma di denaro (più o meno alta) e noi ci impegniamo a restituire questa somma entro un certo tempo e a determinate condizioni.

Queste condizioni derivano dal fatto che la banca non è un benefattore. Ci dà i soldi, ma tutto ha un prezzo. Questo prezzo sono appunto gli interessi. Ci viene chiesto di restituire questa cifra con il pagamento di rate che si compongono di due voci principali: la quota capitale (la parte di denaro che corrisponde al prezzo effettivo della casa) e la quota interessi (la percentuale che indica il prezzo che la banca applica per quel denaro, il costo per averci prestato quei soldi). È espresso in tasso di interesse.

Quali tipologie di mutuo?

A ognuno il suo. Sulla base delle nostre possibilità e di quello ci offre la banca, possiamo optare per diverse tipologie di mutuo, sulla base di quanto durerà e di come dobbiamo restituire il denaro e assolvere una volta per tutte il nostro contratto:

  • Tempo – solitamente i mutui possono durare 5,10,15,20,25 oppure 30 anni. Anche se ogni banca può applicare i propri scaglioni.
  • Tipologia di tasso: possiamo scegliere tra tasso fisso (che non varia mai e la rata resta costante per tutta la durata del mutuo), variabile (il tasso e quindi la rata variano in base all’andamento del mercato), il misto (si può passare da fisso a variabile, o il contrario, a cadenze prestabilite)

Posso trasferire il mutuo da una banca all’altra?

Anche le banche sono sempre in concorrenza per accalappiarsi clienti e mutui. E la caccia a condizioni migliori è sempre aperta. Può capitare allora che scoviamo un tasso migliore applicato da un’altra banca oppure può succedere che le nostre condizioni economiche cambino e vogliamo andare a modificare quel mutuo acceso. Bene, iniziamo col dire che il Decreto Bersani [2], che ha dato il via all’ondata di liberalizzazioni anche nel settore bancario, ha garantito al cittadino massima libertà di trasferire il proprio mutuo in un’altra banca.

Abbiamo due strade: rinegoziare il mutuo con la stesa banca o cambiare del tutto banca.

Come cambiare mutuo?

Vediamo quali tipologie di cambio mutuo esistono:

  • Rinegoziazione – possiamo cioè andare nella banca in cui abbiamo il mutuo in corso e ridiscutere le condizioni e clausole contrattuali del mutuo (spread, tipo di tasso, durata), senza costi.
  • Surroga – è chiamata anche portabilità e si tratta di trasferire il proprio mutuo da una banca ad un’altra. Solitamente lo si fa perché ci sono condizioni migliori sul mercato dei mutui. I costi di questa operazione sono molti bassi oppure nulli. Non ci sono penali. Viene effettuata con un atto pubblico, ma tutte le spese si perizia e del notaio sono a carico della nuova banca e non del cliente. In questo caso si può cambiare spread, tipo di tasso, durata. Il capitale deve restare identico al capitale residuo.
  • Sostituzione – quando oltre al capitale residuo vogliamo aggiungere un’ulteriore somma nel prestito e vogliamo farlo cambiando banca, allora non possiamo più fare una surroga, ma dobbiamo effettuare una vera e propria sostituzione del mutuo: si estingue il vecchio mutuo e se ne accende uno nuovo presso un altro istituto. Questo permette di avere un nuovo mutuo che sostituisce a tutti gli effetti il vecchio. E lo facciamo perché abbiamo trovato condizioni migliori. In questo caso però le spese per l’eventuale penale per estinzione anticipata e tutti gli altri costi, notarili e di perizia, sono tutti a carico del cliente che ha sulle spalle il mutuo.

Per ulteriori approfondimenti leggere: Come rinegoziare il mutuo

Posso chiudere il conto e cambiare banca con mutuo in corso?

Ma se invece non volessimo cambiare banca a causa del mutuo? Se lo volessimo fare solo perché abbiamo trovato una banca che ci offre migliori condizioni di conto corrente? Come cambiare banca con mutuo in corso?

Per legge [3] le banche non possono in alcun modo obbligare il cittadino che accende un mutuo con loro ad aprire il conto corrente presso lo stesso Istituto. Va da sé che mutuo e conto corrente sono considerati contratti del tutto slegati e svincolati. Risultato: noi possiamo avere il mutuo con Unicredit e il conto corrente con Bnl, sulla base della condizioni migliori che ci vengono offerte per ogni contratto. Dal nostro conto Bnl poi potrà partire il bonifico mensile o il Rid verso Unicredit per pagare il nostro mutuo.

In pratica. Possiamo in qualsiasi momento cambiare banca, accendendo un nuovo conto corrente, anche avendo in corso un mutuo o qualsiasi altro finanziamento. E anche se la banca dice che questo non è possibile voi non credeteci e fate valere i vostri diritti di consumatori.

Qualche problema forse può esserci nel caso voi abbiate stipulato un mutuo con la banca prima dell’entrata in vigore del decreto, quindi prima del 2012. In questo caso la banca potrebbe legittimamente rifiutare al cliente il trasferimento del conto, soprattutto se si è impegnato a versare le rate del mutuo con addebito sul conto. Ma anche in questo caso il cliente può giocarsi la carta della clausola vessatoria, che per legge è nulla, ricorrendo in giudizio.

Come si effettua allora in concreto il cambio banca?

Come cambiare banca con mutuo in corso?

Assodato che possiamo farlo, e che una banca non può opporsi alla chiusura del conto e al mantenimento del mutuo, vediamo come cambiare concretamente banca, pur avendo sul groppone le rate del mutuo presso un istituto:

  • Innanzitutto quando apriamo un mutuo, la banca potrà chiederci di aprire il conto dove addebiterà la rata. Noi possiamo declinare l’invito e chiedere di addebitare la rate del mutuo che pagheremo su un conto corrente diverso, che magari possiamo aver aperto in un’altra banca.
  • Se abbiamo già mutuo e conto aperti nella banca A e vogliamo mantenere il mutuo lì, aprendo il conto corrente in una banca B, possiamo chiudere il conto mantenendo il mutuo attraverso la procedura di trasloco conto:

In pratica è una procedura molto veloce e semplice, che non comporta oneri e costi aggiuntivi: permette di trasferire tutti i servizi, addebiti e bonifici da una banca A a una banca B. In questo caso tutti i Rid vengono trasferiti con il servizio “trasferibilità delle domiciliazioni Rid”, compresi prestiti e mutui.

Anche i bonifici possono essere straferiti con il servizio “trasferibilità bonifici”.

In questo modo, la nostra vecchia banca su cui ancora abbiamo il mutuo, addebiterà la rata sul nostro nuovo conto corrente aperto nella nuova banca, attraverso il Rid oppure tramite bonifico.

È sufficiente effettuare una comunicazione di chiusura conto alla vecchia banca A e poi richiedere, compilare e consegnare appositi moduli alla nuova banca B in cui chiediamo il trasloco conto. Il gioco è fatto, sarà lei a occuparsi di gestire tutti i passaggi del trasloco conto. Per voi a costo zero.

Ovviamente per i passaggi ci sono tempi tecnici, che non dovrebbero superare i 10 giorni.

note

[1] Art. 1813 Cod. proc. civ.

[2] D. l. n. 7 del 31 gennaio 2007

[3] Art. 21 Codice del consumo (modificato con il Decreto Salva-Italia, legge n. 27 del 2012)


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