Business | Articoli

Twitter antiterrorismo: quali account vengono sospesi?

23 Marzo 2017
Twitter antiterrorismo: quali account vengono sospesi?

Twitter fa il suo in tema di antiterrorismo: ecco i criteri per la sospensione di un account e i numeri dei controlli.

La lotta ad un terrorismo che si organizza sul web può e deve passare anche da un contrasto sul web. Inclusi i social network, ove alcuni dei messaggi vengono veicolati con dinamiche preoccupanti.

Twitter antiterrorismo

Dalla seconda metà del 2015 Twitter ha sospeso 636.248 account sospettati di promuovere il terrorismo e di avere qualche legame anche solo ideologico con l’Isis. Una sospensione stabilita con filtri interni creati dalla società ed introdotti nella megapiattaforma, filtri simili a quelli antispam.

I risultati nel 2016

Il boom delle sospensioni è stato registrato nel 2016, con un’intensificazione ed un innalzamento della soglia limite di tolleranza. Gli account sospesi solo nel secondo semestre nel 2016 sono 376mila. Si è registrata naturalmetne maggiore cautela e minore tolleranza a seguito dei tragici eventi verificatisi.

Non c’è controllo di governo

La società ci tiene a specificare i propri meriti e la propria indipendenza: solo uno 0,015% delle sospensioni è avvenuto su richiesta del governo. Ma l’apporto dato dal social network non è da prendere sotto gamba. Uno studio della  George Washington University del 2015 ha infatti identificato la piattaforma come uno dei più importanti canali di comunicazione dell’Isis, per cui un contrasto di questo tipo può esser più importante di quanto si possa pensare.

Nessun algoritmo magico

La voce della società: «Non c’è un algoritmo magico per identificare contenuti a sfondo terroristico su internet. Ma continuiamo a usare strumenti tecnologici per integrare le segnalazioni degli utenti. Negli ultimi sei mesi questi strumenti ci hanno aiutato a identificare automaticamente più di un terzo degli account che abbiamo sospeso per promozione del terrorismo».



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube