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Notifica ad irreperibile: valida anche senza affissione dell’avviso

18 dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 dicembre 2017



Nella procedura di notifica al destinatario irreperibile, la raccomandata informativa sana la mancata affissione dell’avviso di deposito presso la casa comunale.

Quando il destinatario dell’atto giudiziario è irreperibile e l’ufficiale giudiziario non può consegnare l’atto alle persone di famiglia, conviventi, portiere o vicini di casa, la notifica deve avvenire secondo una particolare procedura [1].

L’ufficiale giudiziario deposita la copia nella casa del comune dove la notificazione deve eseguirsi, affigge avviso del deposito in busta chiusa e sigillata alla porta dell’abitazione o dell’ufficio o dell’azienda del destinatario, e gliene dà notizia per raccomandata con avviso di ricevimento.

Dunque, per perfezionare la notifica di un atto ad un destinatario “relativamente” irreperibile occorrono i seguenti passaggi:

  • deposito di copia dell’atto, da parte del notificatore, nella casa del Comune dove la notificazione deve eseguirsi;
  • affissione dell’avviso di deposito, in busta chiusa e sigillata, alla porta dell’abitazione o dell’ufficio o dell’azienda del destinatario. Tale avviso deve contenere, oltre alla data e alla firma dell’ufficiale giudiziario, l’indicazione: del nome della persona che ha chiesto la notificazione e del destinatario, della natura dell’atto notificato, del giudice che ha pronunciato il provvedimento notificato o davanti al quale si deve comparire con la data o il termine di comparizione;
  • comunicazione, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, dell’avvenuto deposito nella casa comunale dell’atto fiscale;
  • ricevimento della lettera raccomandata informativa o, comunque, il decorso del termine di dieci giorni dalla data di spedizione della raccomandata informativa.

Se manca l’affissione dell’avviso di deposito presso la Casa comunale

In caso di mancata affissione, la notifica è comunque valida se raggiunge il suo scopo attraverso la ricezione della raccomandata informativa.

È quanto precisato da una recente ordinanza della Cassazione [2].

Secondo i giudici, quando nel termine stabilito per la notificazione siano avvenuti sia il deposito dell’atto presso la casa comunale, sia anche la ricezione, da parte del destinatario, della notizia del deposito, e non solo l’invio di tale notizia, la nullità della notificazione, che deriverebbe dal mancato compimento della formalità dell’affissione, non può essere dichiarata.

La ricezione della raccomandata può fungere da atto sanante della nullità sotto il profilo del raggiungimento dello scopo. La conoscenza della raccomandata produce, infatti, un effetto di conoscenza effettiva dell’avvenuto deposito, certamente non inferiore rispetto a quello dell’affissione dell’avviso, e consente alla parte, quando il deposito sia stato effettuato, di avere altresì effettiva e completa conoscenza dell’atto a lui indirizzato.


note

[1] Art. 140 cod. proc. civ.

[2] Cass. ord. n. 29191 del 06.12.2017.


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