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Lo sai che? Querela: come va redatta?

Lo sai che? Pubblicato il 24 dicembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 24 dicembre 2017

Ho redatto una querela, ma è solo una bozza.  Quale forma e contenuto deve avere una querela per non essere archiviata?

Dal punto di vista formale, affinché una querela possa definirsi tale è necessario che chi la scrive (il querelante) esprima espressamente la volontà di ottenere la punizione del soggetto querelato. Il primo consiglio, pertanto è quello di concludere l’atto di querela con le classiche formule di stile che si riportano qui di seguito.

Il sottoscritto …(sopra generalizzato), per quanto suesposto, chiede

  1. la punizione del sig. … (nato a —il ——————-e residente in —–alla Via —————-), ovvero di chiunque, ed a qualsivoglia titolo, sia ritenuto responsabile di fatti costituenti reato;
  2. ai sensi dell’art. 406, comma 3 c.p.p., di esser informato delle eventuali richieste di proroga dei termini per le indagini preliminari;
  3. ai sensi dell’art. 408, comma 2 c.p.p., di esser informato delle eventuali richieste di archiviazione della presente denuncia – querela.

Senza tale conclusione non vi sarebbe alcuna querela e, in caso di archiviazione, il lettore (querelante) non sarebbe avvisato. L’avviso, invece, gli consentirebbe di presentare opposizione all’archiviazione.

Chiarita questa prima questione (formale) di fondamentale importanza, si passa ora al contenuto. La narrazione il lettore deve far bene intendere il reato che vuole denunciare.

Nella querela, pur inserendo tutti gli allegati che si vuole, si consiglia di sottolineare solo le condotte che si ritiene costituiscano reato. Ciò perché molto spesso i pubblici ministeri, quando si rendono conto che la questione è civilistica, ne dispongono immediatamente l’archiviazione (spesso specificando proprio che si tratta di condotte che non costituiscono reato e che devono essere risolte davanti al giudice civile).

Se si vuole fare riferimento ad intimidazioni, aggressioni, estorsioni subìte, queste condotte devono essere ben descritte nei particolari.

Affinché la querela sortisca l’effetto desiderato è necessario che il querelante descriva le condotte della persona che intende querelare che, a suo avviso, sono penalmente rilevanti.

In altri termini, la querela ha un senso se il lettore si sofferma sulle circostanze che eventualmente potrebbero integrare un reato e le spiega meglio al fine di chiarire in cosa sono consistite e perché sono illecite. In caso contrario, è molto probabile che il procedimento, se iscritto, sarà archiviato perché il fatto non costituisce reato.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Sabina Coppola


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