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Reati d’opinione cosa sono

27 Gennaio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 Gennaio 2018



I reati di opinione puniscono determinate forme di manifestazione del pensiero.

I reati sono quei fatti che l’ordinamento giuridico ritiene talmente gravi da doverli punire con una penadetentiva (reclusione o arresto) oppure con una pecuniaria (multa o ammenda). In altre parole, per questi fatti non è sufficiente la semplice sanzione amministrativa o civile, ma è necessario qualcosa di più: una punizione che possa allontanare l’autore del crimine e tutti gli altri consociati dalla possibilità di ripetere o imitare l’illecito.

La letteratura giuridica è solita distinguere i reati in tante diverse sottocategorie: non deve stupire, perciò, il fatto che spesso si senta parlare di reato omissivo, abituale, permanente, presupposto, ostativo, di pericolo, ecc. Tra queste distinzioni, ve n’è una di non semplice intuizione: si tratta dei cosiddetti reati d’opinione. Cosa sono? Quali sono i più importanti? Cerchiamo di spiegarlo in modo semplice.

Cosa sono i reati d’opinione?

Sono definiti reati di opinione quelli che colpiscono determinate forme di manifestazione del pensiero. In altre parole, i reati d’opinione puniscono coloro che, abusando della libertà di pensiero riconosciuta dalla Costituzione italiana [1], si macchiano di condotte ritenute antigiuridiche perché lesive di alcuni beni giuridici.

Reati d’opinione e libertà di pensiero

Come anticipato, la Costituzione tutela il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero. In Italia, perciò, tutti i cittadini possono esternare liberamente convinzioni, idee e opinioni di qualsiasi tipo (politiche, ideologiche, religiose ecc.). Si tratta di una libertà fondamentale, propria di ogni Paese democratico.

Questo, però, non significa che ognuno possa dire ciò che gli pare e piace senza alcun freno. Ogni libertà è tale solo se ha dei limiti. Si pensi a chi offenda pubblicamente una persona, oppure la accusi ingiustamente di un reato: nel primo caso si tratterebbe di diffamazione [2], nel secondo di calunnia [3], entrambe punite dal codice penale.

Reati d’opinione: quali sono i più importanti?

Abbiamo detto che i reati di opinione sono quelli che condannano alcune manifestazioni del pensiero. Vediamo brevemente quali sono i più importanti.

Reati d’opinione e delitti contro la personalità dello Stato

Si tratta di reati che offendono la personalità dello Stato, cioè di condotte che ledono il decoro e il prestigio della Repubblica italiana oppure mettono a repentaglio la sua stessa esistenza. Classico esempio di reato d’opinione era, prima che venisse abrogato, quello di propaganda e apologia sovversiva o antinazionale, che puniva chiunque facesse propaganda per l’instaurazione violenta della dittatura di una classe sociale sulle altre, o per la soppressione violenta di una classe sociale o, comunque, per il sovvertimento violento degli ordinamenti economici o sociali costituiti nello Stato, ovvero facesse propaganda per la distruzione di ogni ordinamento politico e giuridico della società [4].

Un altro delitto che appartiene ai reati d’opinione è quello di vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle forze armate, il quale punisce chiunque pubblicamente vilipende (cioè offende) la Repubblica, il Parlamento, il Governo, la Corte costituzionale o l’ordine giudiziario [5].

Reati d’opinione e delitti di apologia

Accanto ai reati d’opinione appena visti ve ne sono altri che, pur non offendendo la personalità dello Stato, posseggono ugualmente una carica lesiva: si tratta di quelli che istigano alla commissione di reati e che, pertanto, rappresentano un pericolo per l’ordine pubblico. Anche in questo caso, quindi, la libertà di manifestazione del pensiero si scontra con l’esigenza di tutelare la sicurezza della società.

Esempi di questa categoria di reati d’opinione sono i delitti di istigazione a delinquere [6] e di istigazione a disobbedire alle leggi [7]. In parole semplici, si tratta di reati che puniscono la semplice istigazione a compiere uno o più crimini, anche senza che questi vengano poi concretamente commessi. Alla stessa pena soggiace chi fa pubblica apologia di delitti: per apologia si intende un discorso a difesa o esaltazione di un determinato fatto.

Rientra in quest’ultima fattispecie anche il reato di istigazione o apologia di genocidio (su questo reato specifico si legga anche l’articolo Elogio di Hitler: non è apologia di genocidio), per il quale è addirittura prevista una pena massima di dodici anni di reclusione [8].

Altra ipotesi di reato d’opinione è quella di apologia del fascismo, che punisce chiunque pubblicamente esalti esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche [9].

note

[1] Art. 21 Cost.

[2] Art. 595 cod. pen.

[3] Art. 368 cod. pen.

[4] Art. 272 cod. pen., abrogato dalla legge n. 85/2006 del 24.02.2006.

[5] Art. 290 cod. pen.

[6] Art. 414 cod. pen.

[7] Art. 415 cod. pen.

[8] Legge n. 962/1967 del 09.10.1967.

[9] Art. 4, legge n. 645/1952 del 20.06.1952 (cosiddetta legge Scelba).

Autore immagine: Pixabay.com


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