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Ape volontario, come ottenere l’anticipo pensionistico

19 dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 dicembre 2017



Quali sono i requisiti e gli adempimenti necessari per richiedere l’anticipo pensionistico a 63 anni.

Il decreto attuativo sull’Ape volontario è stato pubblicato ormai da tempo e sono in fase di definizione gli accordi con le banche e le assicurazioni sul prestito pensionistico: presto sarà dunque possibile presentare all’Inps le domande di anticipo pensionistico. A causa dei ritardi nell’attivazione delle procedure per richiedere l’Ape, chi farà domanda di anticipo pensionistico potrà ottenere gli arretrati, considerando che l’Ape volontario sarebbe dovuto essere operativo sin dal mese di maggio 2017. La misura, comunque, è stata prorogata sino a tutto il 2019.

Ma facciamo il punto della situazione e vediamo, in questa breve guida, quali sono i requisiti necessari per accedere all’Ape volontario e come ottenere l’anticipo pensionistico.

Come funziona l’Ape volontario

Ricordiamo brevemente, innanzitutto, in che cosa consiste l’Ape volontario: si tratta di una prestazione che accompagna il lavoratore dai 63 anni di età (o dal momento della domanda di trattamento) sino al compimento dell’età per la pensione di vecchiaia. Il lavoratore deve maturare il diritto alla pensione di vecchiaia, in ogni caso, entro 3 anni e 7 mesi, deve possedere almeno 20 anni di contributi e deve risultare iscritto all’Inps.

La prestazione è ottenuta grazie a un prestito bancario, coperto da una polizza assicurativa obbligatoria per il rischio di premorienza, che deve essere restituito in 20 anni, una volta perfezionati i requisiti per la pensione; il trattamento viene corrisposto in 12 quote mensili di pari importo.

L’importo dell’Ape volontario varia, a seconda della durata dell’anticipo richiesto, dal 75% al 90% della futura pensione.

In base all’anticipo richiesto, varia anche il costo del prestito, quindi la sua incidenza sulla pensione: in base alle stime attuali, la penalizzazione sulla pensione varia dal 4,2% al 4,6%, mediamente, per ogni anno di anticipo. A fronte degli interessi sul finanziamento e dei premi assicurativi, comunque, è riconosciuto un credito di imposta annuo nella misura massima del 50%dell’importo, pari a un ventesimo degli interessi e dei premi assicurativi complessivamente pattuiti nei relativi contratti.

Requisiti Ape volontario

Vediamo ora, nello specifico, quali sono i requisiti richiesti per ottenere l’Ape volontario:

  • essere iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria (AGO), alle forme sostitutive ed esclusive o alla gestione separata dell’Inps;
  • possedere un’età anagrafica minima di 63 anni;
  • ottenere la maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi;
  • possedere almeno 20 anni di contributi;
  • aver diritto a una pensione pari almeno a 1,4 volte il trattamento minimo (al netto della rata di ammortamento dell’Ape), cioè pari a 710,38 euro (valore valido a partire dal 2018);
  • non essere già titolare di un trattamento pensionistico diretto.

Per ottenere l’anticipo, poi, il rateo relativo all’Ape volontario, da solo o assieme ad altri debiti pregressi, non deve superare il 30% della pensione. Inoltre la misura è preclusa per i protestati, per i cattivi pagatori, per chi ha subito pignoramenti, crisi da sovraindebitamento; per approfondire: Niente Ape per chi ha debiti.

Come accedere al sito dell’Inps per chiedere l’Ape volontario

Veniamo ora alla procedura per inviare la domanda di Ape volontario. In primo luogo l’interessato, per poter accedere ai servizi web dell’Inps, quindi anche alla domanda di Ape volontario, deve procurarsi le apposite credenziali: il decreto attuativo sull’Ape, in particolare, richiede l’identità unica digitale Spid almeno di secondo livello, ma è possibile accedere al sito anche attraverso il codice Pin dispositivo dell’Inps e la carta nazionale dei servizi.

Per chi non è pratico dei servizi web, ad ogni modo, è consigliabile farsi assistere da un patronato.

Certificazione del diritto all’Ape volontario

Ottenute le credenziali web, si deve accedere al sito dell’Inps e seguire il percorso: “Domanda di prestazione pensionistica: pensione, ricostituzione, ratei maturati e non riscossi, certificazione del diritto a pensione”; si deve poi cliccare su “Nuova domanda” nella colonna di sinistra e compilare l’apposito modulo online.

Nel modulo bisogna dichiarare di aver preso visione del proprio estratto conto e di non aver riscontrato anomalie.

L’Inps, entro 60 giorni, comunica:

  1. il diritto all’Ape, qualora sia accertato il possesso dei requisiti;
  2. la data di maturazione dei requisiti di età per la domanda di Ape;
  3. gli importi minimi e massimi della quota mensile di Ape ottenibile (dal 75% al 90% della pensione);
  4. il rigetto della domanda, se non è accertato il possesso dei requisìti e delle condizioni che danno diritto all’anticipo pensionistico.

Domanda di Ape volontario

Per presentare la domanda di Ape volontario, bisogna successivamente accedere al sito dell’Inps con le proprie credenziali, attraverso l’uso dell’identità digitale Spid almeno di secondo livello.

La domanda deve essere sottoscritta con firma elettronica avanzata ed inviata per via telematica tramite il sito Inps, direttamente o attraverso un intermediario autorizzato.

Al richiedente è inoltre rilasciata da parte della banca e dell’impresa assicuratrice prescelta, con adeguate modalità informatiche, l’informativa sul trattamento dei dati personali.

Nella domanda di Ape sono ricomprese:

  • la proposta del contratto di finanziamento, con indicazione della banca prescelta;
  • la proposta di contratto di assicurazione contro il rischio di premorienza, con indicazione dell’impresa assicuratrice prescelta;
  • la domanda di accesso al fondo di garanzia.

Contestualmente alla domanda di Ape, il richiedente deve presentare all’Inps domanda di pensione di vecchiaia.

L’interessato ha comunque 14 giorni di tempo per recedere: in particolare, in caso di recesso dal contratto di assicurazione o di finanziamento, la domanda di Ape, il contratto di finanziamento, la domanda di pensione di vecchiaia e l’istanza di accesso al fondo di garanzia sono inefficaci.

Per sottoscrivere validamente la domanda di Ape, la proposta del contratto di finanziamento e la proposta del contratto di assicurazione, l’identificazione del soggetto richiedente è effettuata dall’Inps con il sistema Spid almeno di secondo livello.

Nella domanda di Ape il soggetto richiedente deve inoltre indicare:

  • di voler accedere o meno al finanziamento supplementare per poter garantire l’erogazione dell’ Ape fino all’effettiva età di pensionamento, nel caso in cui i requisiti per la pensione di vecchiaia aumentino a causa dell’adeguamento all’aspettativa di vita;
  • l’ammontare della quota mensile di Ape, nei limiti dell’importo minimo e dell’importo massimo;
  • l’importo di eventuali rate per debiti con l’erario;
  • l’importo di eventuali rate per prestiti, con periodo di ammortamento residuo superiore alla durata di erogazione dell’Ape;
  • l’importo di eventuali assegni divorzili, di mantenimento dei figli e di assegni stabiliti in sede di separazione tra i coniugi;
  • di non avere nei confronti delle banche o dì altri operatori finanziari, esposizioni per debiti scaduti o sconfinanti e non pagati da oltre 90 giorni;
  • di non essere a conoscenza di essere attualmente registrato negli archivi della centrale dei rischi gestita dalla Banca d’Italia e non aver ricevuto comunicazioni relative all’iscrizione in un sistema di informazioni creditizie gestito da soggetti privati, per l’inadempimento di uno o più prestiti, quali mutui, finanziamenti o altre forme di indebitamento;
  • di non aver avviato o essere oggetto di procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento;
  • di non avere pignoramenti in corso o estinti senza integrale soddisfazione dei creditori;
  • di non avere protesti a proprio carico e non essere registrato nell’archivio degli assegni bancari e postali e delle carte dì pagamento irregolari istituito presso la Banca d’Italia, denominato centrale di allarme interbancaria

L’indicazione dell’esistenza di debiti che possono gravare sulla futura pensione è indispensabile, in quanto, come già esposto, l’Ape non può essere concesso se la sua rata, assieme ad ulteriori debiti, supera il 30% della prestazione.

Trasmissione della domanda di Ape volontario

Una volta trasmessa la domanda Ape all’Inps, l’istituto la inoltra alla banca prescelta, con un flusso telematico, assieme alla proposta di contratto di finanziamento e con evidenza dell’importo della commissione di accesso al fondo di garanzia; l’lnps trasmette poi la proposta di contratto di assicurazione contro il rischio di premorienza all’impresa assicuratrice scelta dal richiedente.

Approvazione del prestito e dell’assicurazione Ape volontario

Ricevuta la domanda di Ape, la banca trasmette all’Inps e all’interessato, con un flusso telematico, l’accettazione della proposta di contratto di finanziamento, oppure l’eventuale comunicazione di mancata accettazione della stessa. In quest’ultimo caso, la domanda di Ape, il contratto di assicurazione e la domanda di pensione sono privi di effetti.

In caso di risposta positiva da parte della banca, l’Inps mette a disposizione dell’assicurazione indicata dal richiedente l’accettazione della proposta di contratto di finanziamento .

La proposta di assicurazione accettata dall’impresa assicuratrice viene trasmessa all’Inps e al richiedente.

L’Ape si perfeziona alla data in cui sono pubblicate in formato elettronico, nella sezione riservata al richiedente sul sito dell’Inps, l’accettazione del contratto di finanziamento e l’accettazione della proposta di assicurazione.

Ape volontario supplementare

Se nella fase di erogazione dell’Ape interviene l’adeguamento dei requisiti pensionistici all’aspettativa dì vita, l’ammontare del finanziamento e la relativa durata devono essere rideterminati, a meno che il richiedente non abbia espresso, in sede di domanda di Ape, la volontà di non voler accedere al finanziamento supplementare.

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