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Niente Imu e Tasi se nell’appartamento c’è un inquilino moroso

20 dicembre 2017


Niente Imu e Tasi se nell’appartamento c’è un inquilino moroso

> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 dicembre 2017



Non sono dovute le imposte sulla casa se lo sfratto è lento e l’ufficiale giudiziario ritarda nell’esecuzione forzata. In più c’è il risarcimento del Ministero degli Interni.

Hai dato il tuo appartamento a un inquilino che, da mesi, non paga l’affitto e ora questi, nonostante lo sfratto del tribunale, non vuol lasciare l’appartamento? Per la sua incapacità a far rispettare i provvedimenti di un giudice, lo Stato ti deve risarcire, e può farlo in due modi. Uno di questi è non farti pagare le tasse sulla casa. In altre parole niente Imu e Tasi se nell’appartamento c’è un inquilino moroso. Non ci credi? Stai a sentire cosa ha detto, di recente, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma [1].

Immagina di avere un appartamento che hai dato in affitto. L’inquilino è da più tempo moroso e a nulla sono valse le lettere del tuo avvocato. Così sei stato costretto a ricorrere in tribunale e a chiedere lo sfratto. Hai raggiunto il tuo obiettivo ma ora bisogna dar corso all’esecuzione forzata visto che l’inquilino non vuol andarsene con le buone e la casa è ancora occupata da lui, dall’arredo e dai suoi vestiti. L’avvocato ti ha detto che bisogna aspettare “i tempi” dell’ufficiale giudiziario e questo si è già detto particolarmente occupato. Vi ha dato un paio di appuntamenti, a distanza di un paio di mesi l’uno dall’altro, ai quali però – guarda caso – l’affittuario non si è fatto trovare. Bisognerà ricorrere alla forza pubblica e chiedere l’autorizzazione al tribunale. Nel frattempo, però, arrivano le scadenze dell’Imu e della Tasi, le odiate imposte sulla casa. E tu, ovviamente, ti senti doppiamente fregato: non solo perché non puoi ottenere la disponibilità del tuo appartamento, ma anche perché sei costretto a pagare le tasse.

Ma se è vero che le tasse sono espressione di una ricchezza (per dirla con le parole della legge, di una «capacità contributiva»), e se è anche vero che un immobile con dentro un abusivo è tutt’altro che una ricchezza ma solo un peso, allora è anche giusto che le tasse non si paghino. Almeno fino a quando l’appartamento non viene lasciato libero. È proprio questo il ragionamento che hanno fatto i giudici della capitale, che – ripetendo un principio già affermato dalla Cassazione – hanno così affermato: le imposte sulla casa sono dovute per la «proprietà», ma per essere effettiva quest’ultima deve permettere un «contatto materiale» tra il bene e il relativo titolare, in ogni momento in cui questi lo voglia. Se nell’appartamento c’è un abusivo, questa possibilità è esclusa in origine.

Risultato: alle scadenze di Imu e Tasi il proprietario dell’appartamento potrà evitare di pagare le imposte sul mattone sostenendo che, nell’immobile, c’è ancora l’affittuario moroso in attesa di essere mandato via dall’ufficiale giudiziario.

Dicevamo in apertura: non è solo questo il modo con cui lo Stato ti risarcisce per non aver saputo far rispettare i diritti dei cittadini. Sempre secondo una recente sentenza – anche questa proveniente da un tribunale romano [2] – il proprietario di un immobile che non è riuscito a mandar via, in breve tempo, l’inquilino moroso e abusivo può chiedere il risarcimento al Ministero degli Interni, risarcimento dovuto a tutti coloro che sono pregiudicati dai tempi e dalle inefficienze della giustizia come nel caso di uno sfratto lento.

note

[1] Ctp Roma, sent. n. 25506/17 e n. 26532/2017.

[2] Trib. Roma, sent. n. 21347/2017 del 9.11.2017 depositata il 15.11.2017.

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2 Commenti

  1. Segnalo che la sentenza di cui alla nota 2 riguarda un caso molto particolare; la massima è la seguente: “Sussiste la responsabilità ex art. 2043 c.c. del Ministero dell’Interno per la condotta illecita omissiva delle forze dell’ordine non intervenute nell’esecuzione del sequestro preventivo disposta dall’autorità giudiziaria a tutela dell’interesse individuale del singolo, in quanto persona offesa del reato di invasione arbitraria di edifici. L’art. 11 d.l. n. 14/2017 – che stabilisce che “Il prefetto, nella determinazione delle modalità esecutive di provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria concernenti occupazioni arbitrarie di immobili, nell’esercizio delle funzioni di cui all’art. 13 l. 1 aprile 1981, n. 121, impartisce, sentito il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, disposizioni per prevenire, in relazione al numero degli immobili da sgomberare, il pericolo di possibili turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica e per assicurare il concorso della Forza pubblica all’esecuzione di provvedimenti dell’ Autorità Giudiziaria concernenti i medesimi immobili” – non giustifica infatti l’inerzia da parte degli organi delegati per l’esecuzione.”

  2. Quindi alla scadenza imu ci si dovrà recare presso l’ufficio tributi imu del comune dove è sito l’immobile e complilare un istanza di sgravio allegando la documentazione legale?

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