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Cinema: si possono portare cibi e alimenti da casa?

20 dicembre 2017


Cinema: si possono portare cibi e alimenti da casa?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 dicembre 2017



Cartelli e controlli sugli spettatori illegittimi: si può acquistare all’esterno del cinema i popcorn e consumarli in sala durante il film?

È periodo di Natale e, di solito, i cinema si riempiono di persone. Dai film di Hollywood in lizza per l’oscar alle commedie italiane, dai cartoni animati per bambini ai cinepanettoni: le feste sono l’occasione buona per passare più di un pomeriggio in una sala cinematografica in compagnia degli amici o della famiglia. Ed è proprio quando magari porti i figli che ti accorgi di quanto possa pesare economicamente non solo il biglietto per lo spettacolo, ma tutto ciò che ruota attorno ad esso: il bar, i popcorn, la bibita, una pizzetta, i salatini, le caramelle. In media se ne vanno circa 12 euro a persona. Una cestino piccolo di popcorn o di patatine modello “cipster” costa in media 3 euro; uno grande può arrivare anche a 5 euro, quasi quanto lo stesso ticket per vedere il film. Senza contare l’apporto di grassi e di sali. Secondo uno studio condotto da una società americana (che puoi scaricare qui) un canestro piccolo di popcorn contiene  670 calorie (all’incirca le stesse di una pizza), 34 grammi di grassi saturi e addirittura 550 mg di sodio. Così, non poche persone acquistano il cibo fuori il cinema o addirittura lo preparano in casa. Una macchina di popcorn “casalinga” azzera l’apporto di grassi e riduce quello di sodio. Ne trovi su Amazon da 18 euro a salire. Ecco qualche esempio in questa pagina. Ma – e qui veniamo al punto – al cinema si possono portare cibi e alimenti da casa? Il problema non è isolato: sono sempre più numerosi i cinematografi che appongono l’avviso: «Vietato introdurre in sala cibo e alimenti acquistati all’esterno». Che valore ha un cartello del genere? È possibile negare l’accesso all’interno della struttura una volta acquistato il biglietto se lo spettatore viene trovato con un sacchetto di popcorn portato da casa? La maschera potrebbe perquisire chi viene sospettato di nascondere, magari nelle tasche del giubbotto, cibo o altri alimenti?

La prima questione è stabilire se il regolamento del cinema vieta di mangiare nelle sale o invece di portare cibo acquistato fuori. Nel primo caso il regolamento viene imposto a tutela del decoro e della pulizia della sala stessa. Dunque, è ben possibile proibire l’accesso alle poltrone a chi sta ancora consumando una pizzetta o un gelato. L’importante è che il regolamento sia posto in modo ben visibile al momento dell’acquisto del biglietto. Non si può infatti oppure una condizione se non è conoscibile al momento della conclusione del contratto, ossia al pagamento del prezzo.

Di solito, però, è nell’interesse del cinematografo consentire ai clienti di mangiare durante lo spettacolo visto che, spesso e volentieri, i cibi vengono venduti all’interno della stessa struttura, magari con personale che circola tra le poltrone. Così il regolamento potrebbe limitarsi a vietare l’accesso con alimenti che sporcano (come pizzette e gelati); più inverosimile il divieto di portare popcorn e altri cibi salati. A questo punto la questione si sposta su quest’altro versante: il cinema può vietare di portare cibo e alimenti da casa o acquistati fuori?

Il cartello apposto all’interno della sala cinematografica con cui si vieta di introdurre all’interno alimenti acquistati fuori dalla struttura non ha alcun valore giuridico. La società proprietaria della multisala non può vietare agli utenti di accedere alle sale con alimenti acquistati fuori dagli spacci interni alla struttura. Questo comportamento sarebbe in contrasto con i diritti di libertà riconosciuti ai cittadini dalla Costituzione.

È quindi del tutto lecito acquistare un gelato o una busta di popcorn in un locale meno caro e consumarli durante lo spettacolo: ciò non viola alcuna norma igienico-sanitaria; se così fosse non potrebbero essere venduti neanche i prodotti del gestore della sala.

Ne consegue che eventuali comportamenti dei dipendenti della società, volti a impedire l’accesso alla sala da parte degli spettatori che abbiano acquistato prodotti al di fuori, sarebbero illegittimi e sanzionabili civilmente e penalmente.

Allo stesso modo costituirebbe un reato l’eventuale perquisizione fatta ai clienti prima di entrare nella sala benché sospettati di nascondere buste di popcorn o altro cibo: tali controlli sarebbero sanzionabili sotto il profilo penale in quanto posti in violazione dei diritti di libertà personale del cittadino.


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