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Quali sono le spese mediche non mutuabili?

22 Dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 Dicembre 2017



Cosa significa spese mediche non mutabili e quali sono: medicinali a carico dello Stato o del cittadino.

Le spese mediche non mutuabili sono le spese non rimborsate in tutto o in parte (con il ticket sanitario) dallo Stato; si tratta, sostanzialmente, delle spese mediche che sono totalmente a carico del cittadino e non del Servizio Sanitario Nazionale.

La distinzione tra spese mediche mutuabili o non mutuabili viene, per esempio, in rilievo nei provvedimenti giudiziari in materia di spese di mantenimento dei figli, laddove è necessario stabilire la ripartizione delle spese straordinarie tra i coniugi separati o divorziati. I giudici adottano spesso l’espressione “spese mediche non mutuabili” proprio per riferirsi a tutte quelle spese sanitarie (per visite, cure e medicinali) alle quali entrambi i genitori devono contribuire.

La nozione di non mutuabilità è poi rilevante soprattutto con riguardo ai farmaci, dal momento che alcuni di essi sono interamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale, altri interamente o parzialmente a carico del cittadino.

Farmaci mutuabili e non mutuabili

Per capire se il costo dei farmaci è a carico dello Stato o del cittadino, è stabilita la seguente classificazione:

  • fascia “A”: comprende i farmaci essenziali e per le malattie croniche il cui costo è a carico dello Stato. I medicinali rientranti in questa fascia sono dunque gratuiti; tuttavia, a seconda delle normative regionali, può essere previsto un ticket di compartecipazione alla spesa a carico del cittadino.
  • fascia “C”: per esclusione, vi rientrano tutti gli altri farmaci non appartenenti alla fascia “A”. La spesa per i farmaci di fascia C è a totale carico del cittadino. In pratica, per criterio residuale, in questa fascia vengono inseriti i farmaci che curano patologie di lieve entità o, comunque, non considerati essenziali o salvavita.
  • fascia “C-bis”: nella quale sono stati inseriti i farmaci di automedicazione anch’essi a totale carico del cittadino.
  • fascia “H”: che comprende i farmaci che, per caratteristiche farmacologiche, per modalità di somministrazione, per innovatività o per altri motivi di salute pubblica sono dispensabili negli ospedali (o per conto di questi nelle farmacie) o somministrabili negli ambulatori specialistici.

Per sapere se un farmaco rientra nelle fasce A e H ed è, quindi, mutuabile è possibile consultare le tabelle predisposte dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa): Tabelle farmaci classe A e classe H.

Se il farmaco di interesse non rientra in queste tabelle, è interamente a carico del cittadino e, quindi, non mutuabile.


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