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Perquisizione: cosa fare?

21 dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 dicembre 2017



Come bisogna comportarsi nel caso in cui qualcuno decida di perquisirci o di perquisire la nostra casa e mettere le mani nei nostri effetti personali.

Hai commesso un reato e temi che possano perquisire te o la tua casa? Eri in auto e credi possano chiederti di controllare e perquisire anche la tua macchina e ti chiedi cosa fare? In questo articolo cercheremo di capire quali sono i diritti di chi subisce una perquisizione e cosa si può fare in caso di perquisizione.

Cos’è la perquisizione?

La perquisizione [1] è un tipico mezzo di ricerca della prova, il cui scopo è quello di ricercare il corpo del reato (o cose pertinenti al reato) da assicurare al procedimento penale o la persona da arrestare.

Le perquisizioni possono essere personali o locali. La perquisizione personale [2] è disposta appunto sulla persona quando vi è fondato motivo di ritenere che taluno occulti su di sé il corpo del reato o le cose pertinenti ad esso; la perquisizione locale [3] è, invece, disposta nei luoghi quando vi è fondato motivo di ritenere che le cose importanti ai fini delle indagini si trovino in un determinato luogo, oppure che in esso possa eseguirsi l’arresto dell’imputato o dell’evaso.

La perquisizione è disposta con decreto motivato dall’autorità giudiziaria che  può procedere direttamente o può delegarne l’esecuzione ad un ufficiale di polizia giudiziaria.

Le cose rinvenute nel corso della perquisizione, se costituiscono corpo del reato o sono pertinenti ad esso, sono sottoposte a sequestro; se si trova la persona ricercata, si dà esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare o ai provvedimenti di arresto o di fermo. Ma cosa fare in caso di perquisizione?

Cosa fare in caso di perquisizione?

Spesso si spera di potersi opporre alla perquisizione che, pur con tutte le accortezze previste dalla legge, si sostanzia in un atto invasivo della sfera privata di chi lo subisce e, quindi, ci si chiede cosa fare in caso di perquisizione.

Opporsi, cercando di impedire agli agenti di entrare in casa (in caso di perquisizione locale) o vietando loro di toccarci (in caso di perquisizione personale) non ha alcun senso se hanno tutte le carte in regola per svolgere la loro attività di ricerca della prova. Ciò che si può (e si deve) fare è farsi trovare preparati e costringerli a riconoscere (e rispettare) i nostri diritti.

Prima di procedere alla perquisizione l’agente deve consegnare all’interessato una copia del decreto che ha autorizzato la perquisizione stessa. Il decreto deve essere consegnato all’imputato o a chi, in quel momento, ha la effettiva disponibilità del luogo da perquisire; in mancanza la copia è consegnata a un congiunto, un coabitante o un collaboratore ovvero, in ulteriore assenza, al portiere o a chi ne fa le veci.

Essendo la perquisizione, per sua natura, un atto urgente, riservato e a sorpresa, il difensore della persona (pur avendo sempre il diritto di assistervi) non ha alcun obbligo di preavviso. È necessario, però, che l’interessato sia avvertito della facoltà di farsi assistere da persona di fiducia, purché prontamente reperibile ed idonea [4].

In sintesi, se ti chiedi cosa fare in caso di perquisizione sappi che:

  • è sempre necessario verificare che vi sia un idoneo mandato di perquisizione che autorizzi gli agenti ad entrare dentro la tua abitazione violando la tua privacy;
  • è possibile nominare un proprio difensore di fiducia e farlo assistere alla perquisizione. Purtroppo il difensore non ha diritto all’avviso (perché la perquisizione, oltre ad essere un atto urgente, è un atto improvviso in quanto finalizzato a cogliere di sorpresa il destinatario).

Nel corso della perquisizione è opportuno verificare cosa scrivono e controllare che, in caso di sequestro, non sbaglino nello specificare le cose che portano via. Ogni operazione deve essere chiaramente esplicitata nel relativo verbale di perquisizione per cui, qualora chi sta procedendo all’atto dovesse omettere di indicare un elemento per te fondamentale, hai il diritto di segnalarlo.

Tranne che nei casi urgenti, la perquisizione in un’abitazione (o nei luoghi chiusi adiacenti ad essa) non può essere iniziata prima delle ore 7 e dopo le ore 20.

Può accadere che l’autorità giudiziaria cerchi una cosa specifica e determinata; in questo caso può invitarti a consegnarla e, solo in caso di rifiuto alla consegna, può procedere a perquisizione [5].

Ipotizziamo che l’autorità cerchi 10 kg di cocaina: potrete consegnarla ed in tal caso non si procederà alla perquisizione, salvo che vi sia necessità di procedervi per completezza delle indagini.

note

[1] Art. 247 cod. proc. pen.

[2] Art. 249 cod. proc. pen.

[3] Art. 250 cod. proc. pen.

[4] Art. 120 cod. proc. pen.

[5] Art. 248 cod. proc. pen.

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