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Catasto, le consultazioni ipotecarie sono gratis

8 Aprile 2017
Catasto, le consultazioni ipotecarie sono gratis

Se a richiederle è il titolare del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento, la consultazione è gratis. Lo precisa l’Agenzia delle Entrate.

In estrema sintesi, è questo il contenuto della Circolare [1] rilasciata qualche giorno fa dall’Agenzia delle Entrate sulle modalità di accesso ai servizi di consultazione delle banche dati ipotecarie e catastali, che può avvenire sia per via telematica che direttamente presso gli uffici. In particolare, l’Agenzia chiarisce che le consultazioni “personali” godono di una specifica esenzione dai tributi speciali e dalle tasse ipotecarie normalmente dovuti.

L’Agenzia aveva già chiarito [2] quali sono le consultazioni “personali”, specificando che il previsto requisito è correlato, per quanto concerne le visure catastali, al soggetto richiedente. È necessario che «sia iscritto negli atti del catasto e risulti riportato, al momento della richiesta, fra gli intestatari catastali degli immobili oggetto di consultazione».

Cosa dice l’Agenzia delle Entrate

Sono esenti, in altre parole, dal pagamento di tributi tutti i titolari, anche per quota, del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento sul bene cui è riferita l’ispezione, come le consultazioni relative a ipoteche iscritte a carico del richiedente (un esempio: su immobili di cui è proprietario o usufruttuario).

Ma precisa, anche, che non sono invece esenti le consultazioni relative a iscrizione d’ipoteca e trascrizioni di sequestri, pignoramenti e domande giudiziali a favore del richiedente.

Come anticipato, la consultazione può essere fatta direttamente presso gli uffici o per via telematica. Alle persone fisiche basta collegarsi tramite i servizi Fisconline o Entratel e accedere con le credenziali di autenticazione rilasciate dall’Agenzia delle Entrate e il codice Pin (per sapere come ottenerlo consulta il nostro approfondimento Cos’è il Pin dispositivo Inps?.

note

[1] Circolare N.3/E del 24 marzo 2017

[2] Circolare n. 4/T del 2012


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