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Si può avere un prestito senza garanzie?

21 dicembre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 dicembre 2017



Non hai una busta paga o non hai un garante: puoi ugualmente accedere a prestiti? Vediamo se puoi farlo e in quali casi

Qualsiasi progetto abbiamo può essere portato a termine solo a fronte di un pagamento. L’acquisto di una casa, un master, l’acquisto di un elettrodomestico, il pagamento della retta universitaria, una ristrutturazione, il matrimonio. Ma se non abbiamo liquidità o soldi a disposizione? Facile, direte, chiediamo un prestito. Facile se abbiamo una busta paga da mettere sul tavolo del creditore o se abbiamo un garante che ci tuteli! Ma se non abbiamo né l’uno né l’altro come facciamo? Ad esempio, ci siamo laureati da poco e vogliamo iscriverci ad un master parecchio costoso, ma non lavoriamo per cui siamo senza stipendio e i nostri genitori non possono farci da garanti. Oppure abbiamo impellente bisogno di soldi perché il tetto di casa è crollato e dobbiamo tempestivamente procedere a lavori di ristrutturazione, ma siamo disoccupati. Come possiamo fare? Possiamo accedere anche noi al credito? Vediamo in questo articolo se si può avere un prestito senza garanzie.

Prestito personale: che cos’è?

Se hai un progetto che vuoi mettere in pratica o ti servono soldi per acquistare un elettrodomestico per la casa, per una piccola ristrutturazione o qualunque altra cosa, puoi andare in banca oppure, negli uffici di una società finanziaria o di qualsiasi altro istituto di credito per chiedere un prestito personale: un contratto di finanziamento non finalizzato, cioè senza obbligo di comunicare chi te lo concede come spenderai i soldi.

Sono affari tuoi, l’importante che tu restituisca tutti ciò che ti viene prestato secondo un piano deciso dall’ente finanziatore. Questo piano prevede un certo numero di rate e un tasso di interesse, che corrisponde al costo di quel prestito (nessuno fa nulla per nulla, tantomeno una finanziaria). Le rate sono solitamente a cadenza mensile. Il tutto ovviamente deve essere riportato in un contratto scritto che includa tutte le clausole e condizioni contrattuali.

Ad esempio, devi ristrutturare una parte di casa e ti servono 10 mila euro. Ti rivolgi all’ente X che ti concede un prestito personale. Cioè ti da i 10 mila euro richiesti a fronte di una restituzione in 36 rate a tasso del 5 per cento. Quello che dovrai restituire nell’arco dei 36 mesi sarà la somma di 10 mila euro + la quota dell’interesse.

Quanti soldi si possono ottenere con un prestito?

Solitamente un prestito personale non prevede il finanziamento di somme di denaro enormi, altrimenti diventerebbe un mutuo. Di norma le cifre erogate oscillano tra i mille e i 30 mila euro. Soldi che possono essere restituiti in rate che vanno da uno a cinque anni.

Alcune società finanziarie arrivano addirittura a 60 mila euro, in questo caso però il prestito diventa finalizzato, cioè occorre specificare per quale progetto stai chiedendo i soldi.

Chi può avere un prestito?

Ti stai chiedendo se puoi accedere a forme di prestito personale? Se rientri tra queste categorie non dovresti avere particolari problemi a ottenerlo:

  • Hai un’età tra i 18 e i 75 anni
  • Sei residente in Italia
  • Hai un reddito dimostrabile da Cud o busta paga
  • Hai un garante disposto a farsi carico del tuo debito
  • Sei affidabile a livello creditizio, nel senso che non sei inserito nella lista nera dei cattivi pagatori
  • Se hai un conto corrente aperto ancora meglio

Solitamente sono queste le tipologie di persone alle quali difficilmente si nega un prestito personale.

Come si ottiene un prestito?

Ti stai chiedendo come si può avere un prestito? Innanzitutto devi controllare se sei in possesso dei requisiti scritti sopra. Appurato questo, di norma questi sono i passaggi che ti porteranno a disporre della cifra che chiederai:

  • Innanzitutto fai un’attenta ricerca su quali siano le migliori offerte di credito: gli istituti più affidabili, quelli con un tasso di interesse più conveniente e con una dilatazione rateale più adatta alle tue esigenze
  • Contatta e recati negli uffici dell’ente per chiedere tutte le informazioni e i dettagli di un ipotetico prestito, secondo la cifra che ti serve per il tuo progetto
  • Porta con te un documento di identità, codice fiscale, eventuale documentazione di finanziamenti in corso, documenti di lavoro che aiuteranno l’ente a capire se lavori, hai un reddito, sei autonomo, dipendente, cassa integrato o pensionato.
  • Se l’ente accetta di concederti il prestito, verrà predisposto il contratto di finanziamento da farti firmare. Leggilo attentamente.
  • Avrai la possibilità di stipulare una polizza aggiuntiva che possano tutelarti nel caso avessi problemi a restituire il prestito puntualmente. Non è obbligatoria, ma se hai chiesto parecchi soldi forse ti conviene farla. In alcuni casi la chiedono e basta.
  • Una volta firmato il contratto, ti verrà accreditata la somma richiesta. Ricorda che hai 14 giorni di tempo per rescindere dal contratto, secondo la normativa sul recesso [1]. Non hai bisogno di motivare la tua scelta, puoi farlo e basta. L’unica cosa, ricordati di restituire entro 30 giorni le eventuali somme che ti sono già state accreditate.

Prestito: quali garanzie vengono chieste?

Anche se ogni Istituto decide quali sono le particolari condizioni e le garanzie da chiedere come condizioni per erogare prestiti, in linea generale devi prepararti a queste richieste specifiche:

  • Hai un reddito comprovato?

La prima garanzia chiesta è proprio questa: un reddito dimostrabile, consegnando all’Istituto che deve finanziarti copia della tua busta paga oppure della tua dichiarazione dei redditi o della pensione.

  • La polizza assicurativa

Molti istituti, anche se in teoria non è obbligatoria, richiedono comunque la sottoscrizione di un polizza assicurativa che li tuteli nel caso tu non riesca più a ripagare il debito.

  • Le cambiali

Altri Istituti invece preferiscono metterti di fronte alla cambializzazione delle rate. Significa che ti fanno firmare cambiali e nel caso tu non riesca più a ripagare il prestito concesso, la banca avrà il diritto di rifarsi suoi tuoi beni, mobili e immobili.

  • La fidejussione

Se l’Istituto di credito ti chiede questo, preparati a portargli un garante, cioè una persona che si preoccupi di garantire per te in caso di insolvenza.

Si può avere un prestito senza garanzie?

A questo punto, dato per assodato che chi può offrire mille garanzie avrà altrettante opportunità di vedersi il finanziamento concesso, la domanda è un’altra: si può avere un prestito senza garanzie?

Che succede se sei disoccupato e non puoi dimostrare di avere una busta paga? Oppure se non hai la possibilità di portare all’istituto di credito un generoso garante che ti tuteli?

Diciamo la verità: difficilmente un istituto di credito, una banca o qualsiasi altro ente finanziatore ti concederà un prestito senza alcuna garanzia, solo sulla fiducia. Sarebbe una roulette russa per il creditore. È molto più facile ottenerlo senza poter dare le garanzie normalmente richieste (reddito o garante), ma potendo mettere sul piatto negoziale altre tipologie di garanzia alternative.

Considerando che la prima vera e più importante garanzia per ottenere un prestito è proprio la busta paga (o qualunque altro reddito dimostrabile), un finanziamento concesso in assenza di questa è la prima vera forma di prestito senza garanzia che ci possa essere.

Ci sono forme specifiche di prestito senza garanzie, ma sono limitate ai prestiti d’onore o a forme di microcredito.

Prestito senza la busta paga

Ed esiste. Si può ottenere un prestito senza dimostrare di avere reddito. In questo caso però solitamente vengono chieste garanzie alternative, ad esempio:

  • Un garante che si impegni a restituire i soldi prestati in caso di tua insolvenza (con una buona affidabilità creditizia
  • Delle cambiali, con le quali sostanzialmente accetti il fatto che la banca possa pignorarti beni se non restituisci i soldi
  • L’ipoteca sulla casa. Anche se questa condizione è molto difficile da applicare se il prestito che hai chiesto è molto piccolo.
  • Rendite alternative, come l’assegno di mantenimento, canoni d’affitto, ecc.
  • Il pegno come garanzia, ad esempio gioielli e valori di cui puoi disporre

Prestito senza busta paga: a chi è rivolto?

Il prestito senza busta paga è pensato per una platea di cittadini che oggi è sempre più numerosa e non può certo essere completamente esclusa dall’accesso al credito:

  • Casalinghe
  • Disoccupati
  • Cassaintegrati
  • Giovani
  • Lavoratori autonomi

Potendo contare su garanzie alternative, anche questa fascia di cittadini può chiedere prestiti.

Prestito d’onore

Una tipologia di prestito a cui puoi ambire è quello d’onore. Questa forse è una delle più famose forme di prestito senza garanzie. Non sono richieste né busta paga né un garante. E prevede inoltre forme di rimborso molto agevolate. È il tipico finanziamento erogato agli studenti, quindi persone molto giovani con determinate caratteristiche e tanti progetti in cantiere per il loro futuro.

Questa tipologia di prestito ha forme particolari, che permettono allo studente di beneficiare di una linea agevolata di credito per tutto il percorso formativo, tassi minimi e rimborsi flessibili e spesso viene concessa da istituti convenzionati con le Università. Per cui se sei uno studente e devi finanziarti un master, un’esperienza all’estero o semplicemente ti serve una somma per far fronte alle spese da studente fuori sede, questa può essere la tua forma di prestito senza alcuna garanzia.

Prestito garantito dagli Enti

Questa tipologia di prestito è raggiungibile solitamente da chi ha un progetto imprenditoriale, essendo molto più affine alla linea del microcredito promosso dall’Unione europea. Consiste in forme di prestito che vanno fino a un massimo di 10 mila euro per finalità sociali e 25 mila euro per finalità produttive e imprenditoriali. Lo si può ottenere senza alcuna garanzia di reddito o di un fideiussore, perché a fare da garante è la Regione a cui sono arrivati i fondi europei. La regione stessa crea un fondo che si frappone come garante della persona finanziata. Sul portale www.microcredito.gov.it sono specificati maggiori dettagli.

Un cattivo pagatore può avere un prestito?

E se hai già avuto un’esperienza di finanziamento che non è finita proprio nel migliore dei modi, puoi avere un altro prestito?

Se ti sei dimostrato insolvente in un precedente finanziamento che avevi chiesto, sarai sicuramente finito nella black list dei cattivi pagatori. In questo caso è molto difficile avere un altro prestito, perché qualsiasi istituto a cui chiedi i soldi, va a controllare la tua affidabilità creditizia. Comunque non è una cosa impossibile. Ci sono diverse tipologie di prestito a cui puoi accedere anche da cattivo pagatore. Ovviamente con un bel po’ di trafile in più:

  • Il prestito con cessione del quinto (il rimborso avviene trattenendo in busta paga o dalla pensione fino a un massimo di un quinto di essi)
  • Il prestito con delega o doppio quinto (chi ha già un prestito con cessione del quinto, può aumentare l’importo del finanziamento. La somma complessiva del rimborso non deve però superare il 40 per cento dello stipendio o della pensione)
  • Prestiti cambializzati (concessi tramite cambiali da pagare mensilmente e che fungono da titolo di credito, che permette alla banca di rifarsi sui tuoi beni se tu non paghi)
  • Prestito con fidejussione (il classico prestito con una persona che accetta di fare da garante. L’Istituto andrà da lui a chiedere i soldi se tu non paghi)

Se ti trovi nella condizione di cattivo pagatore e vuoi avere maggiori dettagli sulle tipologie ci finanziamento che puoi richiedere, leggi: Prestito per cattivo pagatore: come ottenerlo

note

[1] Art. 135-ter D. lgs n. 141 del 2010

Autore immagine: Pixabay 

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