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Se il venditore commissiona ad altra ditta la consegna

25 dicembre 2017


Se il venditore commissiona ad altra ditta la consegna

> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 dicembre 2017



Tre mesi fa ho acquistato una veranda a vetro presso una ditta arredamenti. Il rivenditore, dopo avere preso le misure in maniera approssimativa mi disse che l’avrei ricevuta come da contratto entro 4 settimane lavorative. Oggi, dopo solleciti e lettera di messa in mora per il ritardo, la ditta mi informa di aver commissionato la veranda ad altra azienda e che mi sarà consegnata il 10 gennaio. Come posso tutelarmi? Non ho potuto visionare alcun depliant. Mi è stato solo assicurato che la veranda ha mantenuto le stesse caratteristiche tecniche e fisiche.

I profili che vengono in rilievo dai fatti rappresentati dal lettore sono due: uno legato al termine entro cui doveva essere eseguita la prestazione da parte del venditore ed un altro relativo alla circostanza che la prima ditta ha commissionato a sua volta il lavoro ad altra azienda.

1. Sotto il primo profilo, stando a quanto riportato dal lettore, il contratto per l’acquisto della veranda prevedeva che questa sarebbe stata consegnata “entro 4 settimane lavorative”.

Pertanto, il contratto stabilisce un termine entro cui la ditta venditrice doveva consegnare il bene acquistato dal lettore. Orbene, la circostanza che ad oggi, e cioè ben oltre le 4 settimane stabilite, quest’ultimo non abbia ancora ricevuto la veranda costituisce una responsabilità contrattuale della ditta ai sensi degli articoli 1218 e 1453 c.c.

2. Per quanto riguarda, invece, il secondo profilo, anche in questo caso si può configurare, in via generale, una responsabilità della prima ditta, in quanto il lettore ha deciso di acquistare quel prodotto da quella specifica ditta.

Ogni modifica del contratto, infatti, deve essere approvata dall’altra parte. Per cui, se la ditta con cui questi ha stipulato il contratto intendeva far eseguire il lavoro ad altra ditta, doveva preventivamente comunicarglielo ed ottenere l’approvazione da parte del lettore ai sensi dell’art. 1656 c.c.

Tuttavia, per verificare se in concreto è possibile contestare una violazione del contratto in tal senso, sarà necessario verificare che il contratto che il lettore ha firmato non prevedesse di per sé la possibilità per la ditta venditrice di far eseguire i lavori ad altra ditta da questa stessa scelta.

In conclusione, le possibilità che si presentano per il lettore sono due:

1. comunicare alla ditta venditrice che, dato il decorso del termine convenuto e l’affidamento dei lavori non autorizzato dal lettore ad altra azienda, intende risolvere il contratto ai sensi dell’articolo 1453 e dunque chiedere la restituzione del prezzo pagato in base all’articolo 1458 c.c.;

2. nel caso in cui, visto il tempo trascorso, questi preferisca ormai ricevere la veranda ordinata e pagata, potrà insistere per farsi dare il nome dell’azienda a cui la prima ditta ha commissionato l’esecuzione dei lavori. Il lettore potrà dunque scrivere a questa (seconda) azienda al fine di comunicare che l’esecuzione dei lavori non è stata da lui autorizzata e che dunque si riserva di visionare l’opera prima dell’accettazione della stessa, nonché di pretendere la restituzione del prezzo versato alla prima ditta nel caso l’opera non sia conforme alle sue richieste.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Ambrogio Dal Bianco


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